Il Pranzo di Babette » 2007 » July

Chapati

July 25th, 2007

La panificazione rimane per me un’ arte pressoché aliena: i miei tentativi di realizzare pagnotte, panini, loaf e bagel si sono quasi sempre conclusi, mio malgrado, nel modo peggiore: dopo la cottura il farinaceo in questione risultava secco, bassino, talvolta umidiccio. Invece con il pane indiano è stato un successo fulminante, e in particolare con il chapati posso parlare di un’infatuazione che oserei definire reciproca. Sin dal primo tentativo ho ammirato con un misto di stupore e orgoglio il chapati cuocersi uniformemente e bene, tanto da gonfiarsi come un palloncino. Quasi speravo che volasse via , per vendicare simbolicamente le mie precedenti sconfitte con il suo fiero gonfiore.Continua qui…

Millefoglie di pera e pecorino

July 23rd, 2007

Lo so, non si direbbe che si tratti di un millefoglie ma diciamo che mi sono presa una licenza poetica. Formaggio e pere è un abbinamento classico ma ho voluto personalizzarlo sia dal punto di vista estetico, verticalizzando la preparazione, sia aggiungendo un dressing al miele. Per quanto riguarda il formaggio la scelta è caduta su un pecorino affinato in vinaccia; dopo un’iniziale maturazione il formaggio prosegue il suo invecchiamento acquisendo i profumi che gli conferiscono i graspi, le bucce e i vinaccioli delle uve Merlot. Si tratta di un prodotto artigianale naturalmente che viene distribuito da Esperya.
Trovo che l’incontro tra la frutta grigliata e questo formaggio ricco di sapori decisi, dotato di un profumo di vino persistente, sia decisamente armonico, e ne faccia un antipasto semplice ma elegante e di sicuro successo. E dico questo a ragion veduta dato che negli ultimi 2 giorni l’ ho preparate ben due volte :)

Pere 4
Pecorino affinato in vinaccia 8 fette
arance 3
miele 2 cucchiai
aceto balsamico 2 cucchiaini
valeriana 100 g

Lavate e asciugate le pere. Privatele del torsolo e tagliatele a dischi. Spremete le arance. Irrorate le pere con del succo di arancia. Scaldate la griglia e cuocete le pere, girandole solo una volta. Mettetele in un piatto a raffreddare. Scaldate a bagnomaria il miele, 4 cucchiai di succo di arancia e l’aceto balsamico. Sbattete con la frusta a mano per emulsionare. Lavate e asciugate la valeriana. Prendete un piatto e ponetevi una fetta di pera, appoggiate del pecorino e qualche foglia di valeriana, spennellate con il dressing. Continuate fino ad avere ultimato la pera. Procedete cosi` anche per le altre pere. Conservate in frigorifero fino al momento di servire.

English version
Pecorino cheese and pears millefeuilles

pears 4
Pecorino cheese matured in wine 8 slices
oranges 3
honey 2 tbs
balsamic vinegar 2 ts
lamb’s lettuce 100 g

Wash ad dry the pears. Core them and cut them in thick slices. Squeeze the oranges and with part of their juice soak the pears slices. Heat the grill and cook the sliced pears. Turn them only once. Put them in a plate in order for them to cool down. Heat in a bain-marie the balsamic vinegar, the honey, and 4 tbs of orange juice. Handwhip it lightly. Wash ad dry the lamb’s lettuce. Place a pear slice on a plate. Stack a piece of pecorino cheese, some leaves of lamb’s lettuce and season with some orangette. Add further layers until pear is finished. repeat with the other pears. Keep cool until served.

Chettinadu

July 20th, 2007



Posso offrirvi un chai masala?

Chettinadu
15, rue Cail
75010 Paris

Albicocche alla lemongrass

July 18th, 2007

La lemongrass per me ha sempre avuto un fascino particolare: quello degli ingredienti mitici, dei quali leggi, vedi fotografie in rete ma che non riesci mai a reperire e quando ti si presentano, all’improvviso nel tuo fruttivendolo abituale, in un abbondante mazzetto venduto a pochi euro… Beh non ho potuto trattenere degli urletti di gioia :). Si usa piu` che altro per la cucina asiatica ma questo accostamento, nato da un’intuizione notturna, si e`rivelato una soluzione perfetta per soddisfare la voglia di dessert nel caldo torrido. Penso anche che verrebbe un buon gelato, ma non ho la gelatiera, quindi per il momento mi accontento di mangiare queste albicocche profumate di lemongrass semplicemente in macedonia.

Albicocche alla lemongrass

albicocche 500 g
zucchero 3 cucchiai
acqua 2,5 dl
lemongrass 1 stelo

Lavate asciugate le albicocche. Tagliatele a fettine. Tagliate anche la lemongrass a fettine sottili. Fate scaldare l’acqua, lo zucchero e la lemongrass: deve prodursi uno sciroppo piuttosto liquido. Lasciatelo raffreddare e versatelo sopra alle albicocche. Conservate in frigorifero fino al momento di servire.

English version
Lemongrass apricots

Apricot 500 g
sugar 3 Tbs
water 2,5 dl
lemongrass 1 stalk

Wash and dry apricots and cut them in slices. Cut the lemongrass stalk in thin slices, too. Put the latter in a pan with water and sugar and heat until syrupy. Let the syrup cool down and pour it on the apricots. Keep in the fridge until served.

Lamponi allo sciroppo di rose

July 14th, 2007

Da qualche tempo ho nel frigorifero una preziosa bottiglia di sciroppo di rose. Dico preziosa perchè il suo contenuto non è frutto di un procedimento industriale bensì di un lavoro artigianale condotto con amore sin dal primo stadio: la coltivazione delle rose. Il tipo di rosa utilizzata è una rugosa, una qualità molto antica dal profumo intenso, che rischiava l’estinzione e che ora viene nuovamente coltivata. Da qualche anno è sorta l’Associazione “le rose della Valle Scrivia”, che rappresenta i produttori della zona in cui è sempre stata tradizione la coltivazione delle rose e l’uso di queste per realizzare sciroppo e confettura. Tra l’altro gode giustamente del Presidio Slow food. Io uso questo nettare floreale per il lassi generalmente, ma questa macedonia fresca a base di lamponi mi è piaciuta davvero tanto stamane, con un cucchiaio di yogurt e miele, che non possono non proporvela.

Lamponi allo sciroppo di rose

lamponi 250 g
sciroppo di rose 3 cucchiai

Lavate ed asciugate i lamponi. Prendetene una parte, circa 50 g, e schiacciatela in un colino a maglie fitte. Mescolate il succo con l’acqua di rose e condite i lamponi. Riponeteli in frigorifero fino al momento di servire.

English version
Raspberries with rose syrup

raspberries 250 g
rose syrup 3 Tbs

Wash and dry the raspberries. Take 50 g and sift it. Blend the raspberries’ juice with the rose syrup and season the raspberries. Keep in the fridge until served.


un esemplare di rosa rugosa

Pomodorini al forno

July 12th, 2007


La ricetta è semplicissima, l’avrete immaginata guardando la foto, ma se volete i dettagli fatevi guidare dai cristalli di sale…

Baked cherry tomatoes

olive oil 4 tbs
Paceco salt crystals (sicilian salt) 1 tbs
freshly ground black pepper
4 bunches of cherry tomatoes

Wash the whole bunches of cherry tomatoes without taking out the tomatoes from the sprig. Dry them and put them in a baking-pan covered with foil paper. Pre-heat your oven at 210 degrees celsius. Season the cherry tomatoes with oil, salt and freshly ground pepper. Bake for 7 minutes. They are ready to eat when the peels split.

Melanzane? Baby!

July 10th, 2007



Io le ho usate per un curry di melanzane, ma si accettano idee per piatti creativi che valorizzino ulteriormente la loro taglia mignon.

Crema al cioccolato, un dessert fuori moda?

July 8th, 2007




Nonostante il caldo che mi ha accolto al mio arrivo in Italia, beh a Parigi sembrava ottobre, quindi ora mi pare molto caldo qui, mi sono sorpresa ad avere un forte desiderio di cioccolato.
Mi sono ricordata di una ricetta letta su Elle à table che proponendo questa crema al cioccolato la definisce un dessert d’altri tempi, un dolce della nonna. Ma è davvero così? Forse perchè l’unico dolce che mi abbia mai fatto mia nonna è la cotizza, una frittellona allo zucchero tipica della zona di Como, che sicuramente in una competizione titolata mancanza di pretese sbaraglia la citata crema, non mi sento di snobbare questa delizia al cucchiaio. E se le redattrici di Elle predicano severe di attualizzare la crema al cioccolato accompagnandola con un dessert più cool, io al contrario penso di mangiarmela proprio così, mentre finisco di scrivere questo post. Unica avvertenza:panna freschissima e cioccolato eccellente. Io uso quello Cioccolandia la mia cioccolateria di fiducia in assoluto.

cioccolato fondente 70% di cacao 125 g
panna fresca 150 ml
zucchero 40 gr
burro 40 g
acqua 1 dl

Tritate il cioccolato e fatelo sciogliere con 100 ml di panna e l’acqua finchè si trasforma in una crema densa. A parte fate un caramello con lo zucchero e due cucchiai di acqua. Fuori dal fuoco incorporate il caramello, il burro a pezzetti e la panna restante alla crema di cioccolato. Mescolate accuratamente con la frusta e conservate in frigorifero.

English version
Chocolate cream

chocolate (70 % cocoa) 125 g
cream 150 ml
butter 40 g
sugar 40 ml
water 1 dl

Chop the chocolate and put it in a saucepan with 100 ml of cream and the water. Heat until smooth and thick,stirring frequently. Melt sugar in a pan with two tablespoons of water and whisk it in the chocolate cream. Add also butter and the remaining cream, stirring thoroughly with a whip. Keep in fridge until serve.

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Parigi: quartiere indiano

July 6th, 2007


A Parigi, nei pressi della Gare du Nord, c’è una zona in cui spesso petali di rosa adornano l’ingresso dei ristoranti e dalle vetrine dei negozi occhieggiano prodotti esotici come manghi verdi, foglie di banano e…Continua

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New York: rice pudding

July 4th, 2007




Rice to Riches, pudding bar


Personalmente adoro i dolci al cucchiaio, li trovo una vera coccola per la sensazione che mi provocano in bocca e in testa, rispettivamente cremosa dolcezza che titilla le papille e reminiscenze di un’infanzia serena. Questa premessa per dire che in generale trovo un pudding bar una buona idea. Così quando a New York sono inciampata in un posto recante un’insegna con scritto “Rice to Riches�? e dalla cui vetrina occhieggiavano colorati agglomerati di crema di riso, ho estratto dalla borsa il cucchiaio che porto sempre con me e sono entrata piena di speranze. Presto disilluse. Impossibile prendere più di un sapore: la taglia minima sfama almeno 3 persone e contiene tassativamente solo un gusto, cosi` stabilisce il regolamento. Dopo una consultazione con il mio accompagnatore che non porta ad un accordo mi distraggo per fare due foto. Basta una manciata di secondi ed ecco che mi trovo un chilo di pudding alla nocciola, che certo non era il gusto fruttato/floreale che avevo in mente io. L’assaggio riluttante con il cucchiaino design fornito, si beh ho riposto il mio cucchiaino da street food a questo punto. La nocciola più sintetica che abbia mai assaggiato in assoluto non ha certo fatto una buona impressione, ecco. L’idea di destinare altri 5 $ al localino situato nel quartiere hip di Nolita non mi allettava, ma nella mia concezione romantica ho deciso che il gusto mango era fatto con vero mango fresco e quello lavanda con veri fiori di lavanda. Mi rimarrà il dubbio ma se qualcuno ci passa e lo prova mi faccia sapere.

Rice to Riches
37 Spring Street
tra Mott and Mulberry Street
New York City

Sito:Rice to Riches




Nolita, zona di NYC il cui nome significa North of Little Italy