Il Pranzo di Babette » 2007 » March

Side salad

March 27th, 2007



Quest’insalata è indubbiamente di ispirazione marocchina ma con delle varianti finalizzate ad esaltare il connubio con il piatto forte. Il piatto forte si intravede ma non vi dico certo di cosa si tratta, per quello dovete aspettare domani :P

arance rosse 2
pompelmi rosa 2
carote con il ciuffo 8
uvetta 30 g
olio evo 3 cucchiai
sale rosa

Pelate al vivo gli agrumi e conservate il loro succo. Sbucciate le carote e tagliatele a julienne non troppo fine, se l’avete con l’aiuto di un elettrodomestico ad hoc. Ungete una padella e fate cuocere le carote incoperchiate per circa 20 minuti, fino a quando saranno cotte al dente. Lasciatele raffreddare. Mescolatele con gli agrumi e le uvette. Preparate una miscela mescolando olio, il succo tenuto da parte e il sale rosa. Condite l’insalata e servite.

Mousse ai lamponi

March 20th, 2007



Clea colpisce ancora! Questa mousse nella versione originale prevede l’olio essenziale di ylang-ylang, per altro buonissimo, solo che il suddetto olio si trova altrove rispetto a me; quindi ho dovuto ripiegato su quello alla rosa, che ci sta bene comunque. Adoro queste mousse leggere ma soddisfacenti, che si possono declinare con vari tipi di frutta. E poi, questa raspberry-version, non ha una meravigliosa tinta di rosa pallido?!

tofu silk 400 g
lamponi 250 g
malto 4 cucchiai
olio essenziale alla rosa 1 goccia

Passate tutto al mixer e tenete in frigorifero fino al momento di servire. Guarnite con poco malto e qualche lampone.

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Farfalle con gamberi e puntarelle

March 16th, 2007



Questo pasta risottata e` stata il mio contromenu`; mia madre aveva in programma una zuppa di pesce e io, che a volte sono un po’ capricciosa, non ne avevo proprio voglia.
E allora ho rubato 3 gamberoni, ho dato un’occhiata in frigorifero e ho addocchiato le puntarelle. Questa pasta, delicata ma piena di sapori, e` venuta deliziosa, quindi la prossima volta non la faccio solo per me ;)

Per una persona capricciosa:

pasta 80 g
gamberoni 3
scalogno 1
olio evo un cucchiaio
pepe rosa una bacca
pomodorino 1
puntarelle 5 tronchetti ( non credo che si dica cosi`, se sapete la parola corretta ditemela pure)

Fate un soffritto con l’olio, lo scalogno tritato, il pepe e il pomodorino. Unite le teste dei gamberi e schiacciatele bene per fare uscire i succhi. Unite poca acqua bollente salata,e lasciate cuocere per 5 minuti. Eliminate le teste. Unite le farfalle e fatele cuocere cominciando a unire acqua bollente salata, e continuate fino a quando la pasta sia quasi cotta. Due minuti prima di togliere dal fuoco l’acqua si deve essere quasi completamente assorbita; unite i gamberi a pezzetti e le puntarelle tagliate per il lungo. Coprite con il coperchio. Dopo qualche minuto i gamberi saranno pronti e le puntarelle piuttosto al dente. Servite.
Se volete che le puntarelle siano piu` cotte unitele prima naturalmente.

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Mini nectarines cheesecake

March 15th, 2007



This recipe was submitted to HHDD #10. Although not a classic cheesecake, it is very good indeed. I proposed this “mini” version because people on diets always want cheesecake slices too thin to be cut without destroying them. This way they look nice as well as tasting nice!

165 g flour
65 g butter
a pinch of salt
2 ts lemon juice
1 egg
150 g ricotta
150 g mascarpone (italian soft cheese)
500 g nectarines
40 g sugar
1 tbs potato starch
30 g chopped almonds
1 tbs icing sugar

Cut the butter in small pieces.
Sieve the flour and mix it with the butter, 3 tbs of cold water and the salt.
Knead the dough until the ingredients are incorporated.
Roll the dough into a ball and place it in the fridge for one hour, covered with plastic wrap.
Wash the nectarines, cut them into thin slices and rinse them with the lemon juice.
Transfer them in a cool place.
Roll the dough and garnish some buttered molds with it.
Pre-heat your oven at 200 degrees.
Prick the bottom of the tarts with a fork and pre-bake them for 10 minutes (covered with foil paper with a weight on top, such as dried beans).
Remove them from the oven and remove the paper and the beans.
Mix ricotta, mascarpone, sugar, potato starch and egg yolk together. Whisk the egg whites until they become firm and add them to the cheese cream.
Pre-heat the oven at 220 degrees.
Fill the tart shells with the cheese cream and continue to cook for about 5 to 6 minutes.
Garnish with the nectarine’s slices and sprinkle with icing sugar.
Cook for 5 minutes.
Unmold on a cooling rack to let them cool down. Decorate with peeled and chopped almonds.

Questa ricetta l’avevo pubblicata in agosto, ma colgo l’occasione di HHDD #10 per riproporla, dopo la doverosa traduzione. L’entourage ringrazia Leo per l’aiuto.

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Cucina indiana: shikar korma

March 14th, 2007



Ho cucinato il mio prima korma e devo dire che questa ricetta mi ha fatto apprezzare la carne di maiale, che non amo particolarmente in generale. Ma un korma non sapevo esattamente cosa fosse, cosi` ecco una breve definizone e qualche informazione riguardo alla tecnica di cottura che ho sintetizzato per mia conoscenza personale. Spero sia utile anche a voi!

Korma si dice di una carne o di una verdura stufate con acqua o brodo, yogurt o crema; spesso tutti questi ingredienti sono usati insieme per realizzare un piatto ricco e sostanzioso. Ci sono diversi modi per realizzare un korma e ciascuno produce una consistenza e un gusto diversi. Alcuni vengono cotti fino alla formazione di una salsa densa; in altre varianti il liquido e` ridotto ad una glassa o forma una deliziosa crosta. Nella fase finale di cottura puo` essere usata una tecnica chiamata boghar; essa consiste nel muovere la pentola, chiusa dal coperchio, da sinistra verso destra e dal basso verso l’alto. Questo permette che il liquido bagni la carne, il vapore aumenti e si sprigionino meglio gli aromi. Un variante del korma e` il doh peeazah, doh significa due e peeazah cipolla; questo nome sottende al fatto che bisogna pesare una quantita` doppia di cipolle rispetto a quella della carne. Una parte viene cotta a lungo prima dell’aggiunta della carne, l’altra parte, polverizzata o gratuggiata, viene unita alla fine quando la carne e` quasi cotta. La caratteristica principale di questa cottura e` che l’aggiunta delle cipolle in tempi diversi produce una consistenza e un sapore molto particolari e sfaccettati.

shikar korma (maiale brasato al miele)

carne di maiale 900 g
miele 2 cucchiai
ghee 50 g
sale 1/2 cucchiaino
scalogni gratuggiati 4
curcuma 1/2 cucchiaino
pepe macinato 1/2 cucchiaino
yogurt 200 ml
aglio uno spicchio
cardamomo 4 bacche
cannella 2,5 cm
noce moscata 1/4 di cucchiaino
la buccia di mezza arancia e mezzo limone

Preparate tutti gli ingredienti prima di iniziare a cucinare. Tagliate la carne in piccoli pezzi. Fate scaldare in una padella il miele, deve attaccarsi bene alla pentola ma non caramellare. Unite il burro e quando e` caldo la carne. Lasciate che prenda colore a medio calore per dieci minuti. Unite una tazza di acqua, il sale e fate sobbolire dolcemente fino a quando la carne sia cotta e l’acqua evaporata. Aromatizzate con gli scalogni, la curcuma, il pepenero, la buccia degli agrumi; lasciate cuocere per 25 minuti. Unite lo yogurt poco alla volta fino a quando sia assorbito. Aromatizzate con l’aglio schiacciato, il cardamomo pestato, la cannella. Cuocete per un minuto; spolverate con la noce moscata. Coprite con il coperchio e fate cuocere per 15 minuti. Servite.

March 9th, 2007



Parigi:Pierre Hermé

March 9th, 2007

Piccola citazione della collezione Fetish che credo sia agli sgoccioli ormai; a breve ci saranno nuove creazioni ad “emozionare i nostri sensi” ,per citare il catalogo.



Versione millefoglie del celebre Ispahan (macaron alla rosa, crema ai petali di rosa, lamponi interi e litchy). J’adore !




I macaron sono assolutamente più farciti di ganache della media , non che questo sia un difetto. Ottimo quello alla rosa e quello al gelsomino, particolare quello olio d’oliva e vaniglia arricchito da un pezzetto di oliva. Decisamente buono anche quello caramello al fior di sale. Quello al cioccolato non l’ho assaggiato, ma fonti a me vicine rivelano che non era speciale come gli altri, a conferma della teoria per cui il macaron NON deve essere al cioccolato.



Mettetevi nell’ordine di idee che starete in coda: scorrevole in settimana; chilometrica durante il week-end. Comunque l’attesa sara` premiata dalla bonta` oggettiva dei dolci, dalla cortesia del personale,che ,diversamente da quello de Ladurée ha fatto un corso di buone maniere. E comunque non è una coda necessariamente noiosa, impestata di signore borghesi con il barboncino nella borsa. Può accadere che un avvenente ragazzo vestito Gaultier con un etto di mascara (Chanel, inimitable) sbuchi dal retro e saluti platealmente gli altri commessi, con un sorriso malizioso sulle labbra, una strizzata d’occhio e la promessa “See you suuuun!”. Mi e` parso indiscreto investigare, del resto chi non si riprometterebbe lo stesso, dopo aver assaggiato tali meraviglie?!

Pierre Hermé
72, rue Bonaparte

http://www.pierreherme.com

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Vellutata fredda di asparagi

March 9th, 2007



Questa vellutata affianca agli asparagi le foglie di lattuga, una verdura che generalmente viene consumata cruda in insalata ma che si presta anche per una breve cottura. Il risultato e` una crema dai delicati toni verde pastello, leggera e dolce. Per esaltare questa dolcezza e al contempo dare carattere alla vellutata basta un piccolo gesto: un pizzico di sale. Ma non un sale qualsiasi, bensi` un sale aromatizzato alle spezie che crea un contrasto cromatico e solletica piacevolmente il palato.



asparagi un mazzetto
lattuga un piccolo cespo
zucchine piccole e sode 2
cipollotto 1
olio evo
sale aromatizzato alle spezie q.b

Tritate finemente la cipolla e fatela appassire a fuoco dolce con un cucchiaio di olio. Tagliate le zucchine a fettine e fate rosolare anche esse per 5 minuti. Unite 0,7 l di acqua bollente. Fate cuocere per 10 minuti, quindi unite gli asparagi a pezzetti, avendo cura di non aggiungere i gambi coriacei, li userete per un’altra preparazione. Quando le verdure sono quasi cotte, unite la lattuga a pezzetti e continuate la cottura per 2 minuti. Frullate la zuppa; per averla molto liscia la potete successivamente passare al colino.
Servitela tiepida o fredda condita con il sale aromatizzato alle spezie.



Mousse di mango

March 6th, 2007



Crema coccolosa e dolce ma ultra leggera: l’ipirazione viene da Clea e il risultato e` eccellente. Adatta per un concludere una cena, ma anche per la colazione e sopratutto per equilibrare l’impatto calorico dei numerosi macaron che ingollo in continuazione :) La sua ricetta prevedeva i lamponi, ma io avevo un mango maturo a disposizione…

un pezzo di tofu silk (400g)
mango maturo 1
malto 4 cucchiai

Tagliate il mago in due, eliminate il nocciolo; incidete con un coltello la polpa in modo da creare tanti quadrotti, passate la lama a filo della buccia, avrete ottenuto tanti pezzetti. Procedete allo stesso modo anche per l’altro pezzo. Passate al mixer tutti gli ingredienti. Versate in 2 piccoli bicchieri, e poneteli in frigorifero per qualche ora, fino al momento di servire.

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Parigi: vetrine

March 4th, 2007



Negozio stipato di teiere. Le pareti interamente ricoperte di esemplari di gusto giapponese racchiudono una stanza in cui si affacciano anche dei piatti e qualche tazza, di quelle senza manico, che personalmente adoro.
L’art de la table
17, rue de l’Odeon



Nome ignoto, allocato in un punto imprecisato di rue charlot, nei pressi della boutique “Le boudoir et sa philosophie” che sta al 18. Ma non so nemmeno cosa fosse, un robivecchi? Un aggiusta-cose-di-ottone? Chiaramente e` il gatto che ha attirato la mia attenzione :)




Bar dal gradevole decoro pop-arabeggiante: il nome, assonante a quello del noto artista esponente della pop art, significa “non ho niente” in un patois dell’ Africa settentrionale.

Andy whaloo
69, rue des Gravilliers