Porcini trifolati

porcini trifolati

I funghi sono sempre stati una passione, del resto ve ne avevo raccontato l’origine con la scusa di questi spaghetti ai finferli. Da bambina, durante le vacanze in montagna in Austria che allora mi parevano interminabili e costellate di troppe passeggiate, uno dei momenti che amavo maggiormente era la raccolta dei funghi. Camminare cercando di intravedere nell’erba una cappella marroncina piu` o meno svettante, avvicinarsi al fungo individuato sperando che si trattasse di un porcino e nel caso esultare con la gioia che solo i bambini possono avere.
Trovare funghi mi dava un senso di euforia, me ne rendo conto ora. Forse per questo anche oggi per me i funghi sono in fondo un cibo cosi` amato? Durante la mia ultima escapade in Italia mi sono trovata direttamente in cucina 4 kg di porcini, persino puliti e pronti da affettare (mia madre gli spacciatori, ehm i fornitori se li sceglie bene). Li abbiamo cucinati secondo la ricetta che ha sul suo manuale di cucina di riferimento e di cui vi posso solo dire che ha la copertina arancione, e` in casa da prima che io nascessi e che viste le sue dimensioni quando vi si allude lo si chiama semplicente “il librone”.

Porcini trifolati

2 kg di porcini
200 g di burro
due cucchiai di olio di oliva
3 spicchi di aglio
4 cucchiai di prezzemolo tritato

Pulite i funghi porcini strofinandoli con un panno umido per rimuovere eventuali residui terrosi. Tagliateli a fette di circa 3 cm di spessore. Fate scaldare 3 cucchiai di olio in una padella capiente e unitevi gli spicchi di aglio. Quando sono rosolati unite i funghi e tenendoli girati con un cucchiaio cuoceteli per 20 minuti. Perderanno buona parte del loro volume. Unitevi il burro a pezzetti e cuocete ancora per 5 minuti. A fine cottura aggiungete il succo di limone e il prezzemolo tritato. Serviteli a piacere con della polenta fumante.

porcini ciotola

porcini

porcino

porcini_ciotola

porcino coltello
grazie a Fiskars per questo agile coltellino officer.

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6 commenti a “Porcini trifolati

  1. Io li faccio uguali uguali, proprio con lo stesso procedimento libronesco e insegnante di riferimento, ma con gli sciampignon d’allevamento, secondo te fa molta differenza?

  2. Ciao Chiara!che belle queste foto, il colore dei funghi é così netto che sembrano disegnati!sai anche io quando tornò a casa sfoglio il librone (é arancione e ad anelli molto vintage!) di mia madre e li dentro ritrovo il tempo passato a sfogliare da piccola le ricette… In genere era cosí che mi immobilizzavano :-)

    • Che bello che anche anche tu abbia una librone delle ricette :) Ti ringrazio, quei funghi erano davvero belli e di un colore bello pieno. Impossibile non farne begli scatti :)

  3. Ma sono meravigliosi questi porcini, sembrano dei gioiellini! Le foto sono bellissime, le ultime somigliano a delle stampe vintage, sai quelle un po’ ingiallite dei vecchi erbari o libri in cui spiegano le varie tipologie e specie di funghi…comunque sono stupende! I tuoi racconti culinari… sempre adorabili! <3
    Ti abbraccio! :)))

    • Silvia grazie! Si tratta di uno strofinaccio da cucina di mia madre. Devo dire che con i porcini si e` valorizzato anche lui :)

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