Bruschette con cavolo riccio e salsa al parmigiano

bruschette_kale

Il pane, un alimento prezioso per tantissimi esseri umani e spesso scontato per chi vive nel ricco Occidente.
Quando ho scoperto l’iniziativa Io non mangio da solo la riflessione che piu` mi ha colpito e` che per aiutare il prossimo a volte basta davvero una briciola di tempo, di energia o in questo caso di pane. Il progetto, sul quale potete approfondire al link precendente, e` legato alla Ong ProgettoMondo Mlal e coordinato da Virginia.
Raccogliendo le idee per la ricetta da proporre ho pensato che il cavolo riccio potesse essere un perfetto coprotagonista del pane. Questa brassicacea, che forse in italia si trova piu` facilmente nella variante denominata cavolo nero, e` un super alimento le cui caratteristiche sono benefiche per tutti. Il cavolo riccio e` infatti ricchissimo di vitamina A, C e K ed e` anche una discreta sorgente di potassio, ferro, fosforo. Contiene inoltre dei flavonoidi cui sono riconosciute proprieta` antiossidanti e delle sostanze, la luteina e la zeaxantina, che si ritiene aiutino a mantenere la salute degli occhi. Il nostro oltre ad avere questa miniera di benefici ha anche il dono di non perdere tantissimo volume in cottura e di avere un sapore deciso ma non ingombrante.
Ho voluto poi rendere la bruschetta piu` ghiotta con una salsa al parmigiano che impregna il pane grigliato. Ogni boccone e` un tripudio di sapori: quello della tostatura del pane con i suoi effluvi di caffe`, quello del latte, regressivo e materno, quello di aglio e peperoncino che danno una sferzata al palato e infine quello del cavolo riccio cosi` vegetale, autunnale e persistente.

kale

Bruschette con cavolo riccio e salsa al parmigiano
Per 6 bruschettine

6 fette di pane rustico
200 g di cavolo riccio
2 spicchi di aglio
1 peperoncino piccolo (variabile in base all’intesita` che volete ottenere )
olio extra vergine di oliva
120 g di latte intero (potete sostituirne una parte con delle panna per una consistenza piu` densa)
100 g di parmigiano grattugiato
pepe nero

Con le forbici da cucina tagliate le foglie del cavolo intorno al fusto che essendo coriaceo deve essere eliminato. Tagliate a pezzetti le foglie di cavolo riccio e lavatele accuratamente, cambiando l’acqua almeno due volte. Portate ad ebollizione una pentola di acqua, salate e scottate il cavolo per 2-3 minuti. Deve solo perdere un pochino del suo turgore. Scolatelo senza strizzarlo. In una padella fate scaldare due cucchiai di olio con il peperoncino tritato e l’aglio schiacciato, unitevi il cavolo e fatelo cuocere 6-7 minuti a fuoco vivace tenendolo mescolato. A parte fate scaldare a fuoco dolce il latte intero con il parmigiano lasciandolo sobbollire. Su una griglia o sotto il grill scaldate il pane in modo che risulti ben tostato. Ponete le fette di pane sul piatto di portata tenendole coperte con un tovagliolo fino al momento di condirle. Emulsionate con un frullatore ad immersione la salsa di parmigiano quindi versatela sulla fette di pane, pepate quindi completate con il cavolo saltato. Servite senza indugio.

raw kale
il cavolo riccio crudo

cooked kale
il cavolo riccio scottato

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17 commenti a “Bruschette con cavolo riccio e salsa al parmigiano

  1. Cil
    Sapevo che avresti apprezzato :)

    Radicchio
    Carissima, il cavolo riccio ha un nome poetico in francese. Si chiama infatti chou plume. Io lo trovo nella mia ruche del Comptoir General ma credo si stia diffondendo a Parigi :)

  2. Sto pranzando con una frisella con pomodoro e origano, retaggio dell’estate. Entrerei nell’autunno a piè pari per queste bruschette :)

  3. Elvira, sono molto buone devo dire. Poi ho usato un pane incredibile, quello di Du pain et des idee quindi il risultato era pazzesco anche per quel motivo :)

  4. Mmmmh, vedo la lavagna e mi chiedo, ci sara’ ancora il simbolo bovino a svettare col tricolore italiano?

  5. Much, un bruto l’ha cancellato purtroppo. Urge tuo passaggio per la capitale francese per rimettere al suo posto cio` che e` momentaneamente assente 😉

  6. Virginia, e` un’ iniziativa importante e ho fatto di tutto per dare un piccolo contributo. La verza non saprei, troppo dolce forse. Direi piuttosto delle cime di rapa o una scarola riccia non troppo amara.

  7. Che bella questa iniziativa, mi dispiace non riuscire a parteciparvi, complimenti a Virginia e a tutti quelli che sono riusciti a farne parte con una ricetta! Adoro questo tipo di cavolo che nelle zuppe è formidabile e non ti nascondo che ad un ruolo da protagonista non avevo pensato… Ottimo!!!Ottima anche la salsa di parmigiano!

    Grazie per il tuo messaggio mi ha fatto così piacere! :-)

  8. Sul peperoncino che “da` una sferzata al palato”: avreste dovuto vedere l’autrice del blog correre verso il lavandino e gettarsi molti litri d’acqua nel gargarozzo per spegnere l’incendio! Avete presente Fantozzi che si mette in bocca il pomodorino a 18.000 gradi? ecco, una cosa simile. Uno spettacolo senza precedenti, dato che mia moglie ha l’amianto in bocca (un gene ereditato da parte di madre, a cui pero` cresce sulle mani, che vengono usate direttamente sulle teglie in forno senza presine). Torno` al desco dopo molti minuti, dicendo con voce rotta “adesso va meglio”.

  9. Non l’ho mai mangiato questo tipo di cavolo, anzi, forse non l’ho proprio mai visto,! Ho fatto scorta ieri di cime di rapa, questa bruschetta me la faccio con quelle!
    Bella davvero l’iniziativa diVirginia, purtroppo noi abbiamo sbagliato la ricetta, ma sarà per la prossima volta. L’importante è cercare di fare qualcosa…..Ciao a tutti

  10. …anche io non ho sottomano questo cavolo, però l’idea della bruschetta con le erbette amare mi intriga molto. Anche cicorietta selvatica ripassata con un pò di peperoncino e una spruzzata di bottarga tagliata al coltello, che dici?
    La nuova veste del sito è molto carina, però rimpiango tanto quella romantica teiera fumante. Faceva tanto chiacchere fra amici!

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