Blog tour al Lefay Resort

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Il Lefay Resort sorge sulla collina che domina il paesino di Gargnano da cui si gode di un panorama di quelli che ti abbracciano lo sguardo. Il Lago di Garda, le colline arcuate, le montagne e gli ulivi mi rimandano ad altri luoghi e qui mi sembra di vederli fusi tutti insieme, anche se solo per la suggestione di un istante. Qui recentemente sono stata invitata a trascorrere qualche giorno in compagnia di altre fellow foodblogger per scoprire il resort e altre bellezze della zona. Si stenta quasi a riconoscere il resort prima di inerpicarsi lungo la collina. Costruito lungo un asse orizzontale scavando nella collina stessa risulta perfettamente mimetizzato nel verde. Tanto che quando Francesca ha esclamato “ecco il Lefay” indicando con il dito quella che sembrava una casina lunga e stretta posta sulla grande collina ho pensato che il posto fosse piuttosto piccolino.*

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Anna Malvezzi, l’addetta alla comunicazione del resort, ci ha guidato con affabilita` e simpatia durante la nostra visita raccontandoci il Resort, la sua storia e le sue caratteristiche una delle quali e` sicuramente il legame che il Lefay ha con l’ambiente, inteso sia come territorio sia come rispetto delle risorse. Ho apprezzato che gli arredi, lussuosi ma scevri di bling bling , fossero realizzati con materiali locali come l’ulivo del Garda e il marmo veronese e alcuni tocchi poetici come il pavimento della reception costituito da un tappeto di foglie raccolte nel parco circostante e poste sotto resina. O che le tegole dell’alberghetto che sorgeva al posto del Lefay fino a pochi anni fa vivano ora una nuova vita diventando parte delle lampade che illuminano i corridoi. Ancor piu` notevole il fatto che la maggior parte dell’energia necessaria al resort sia prodotta con un enorme caldaia a biomassa la cui ecosostenibilita` rispetto al gas e` un fatto.

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In quanto appassionate di gastronomia ci era stato elaborato un programma ad hoc che abbiamo iniziato nella cucina del resort per poi spingerci a Gargnano per la visita di una limonaia e di una gastronomia locale.
Due le ricette che abbiamo realizzato nelle cucine del resort: il tiramisu` stile Lefay e i ravioli al plin con ripieno alle melanzane, supervisionate rispettivamente dal pasticcere Manuel Marzari e dallo chef Maurizio Bufi. Se la realizzazione del tiramisu` scomposto ha messo a nudo una volta di piu` quanto il mio approccio alla pasticceria sia diciamo basilare, la realizzazione dei ravioli l’ho trovata piu` in linea con le mie inclinazioni.

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Non che temessi di patire la fame e men che meno la sete ma non avrei certo immaginato di poter bere degli ottimi cocktail in una spa. E invece ora potro` raccontare di aver bevuto il mio primo Moscow Mule proprio in un resort. E anche il mio primo Femme fatale. E anche il secondo. Diciamo pure che non mi sono tirata indietro e che il barman ha molti assi nella manica e voglia di stupire l’avventore.

Il te` proviene da La via del te` ed e` proposto in bustina. La sua buona qualita` mi ha permesso di non sfoderare il mio tea- kit da viaggio. Grande attenzione e` posta nella selezione di tisane le cui ricette sono elaborate all’interno del Lefay e che sono l’espressione dei precetti della medicina tradizionale cinese. Nel resort, previo colloquio con il dottor Corradin o con uno dei naturopati che lo affiancano, e` possibile farsi consigliare un percorso personalizzato in cui i trattamenti della spa e le prescrizioni fitoterapiche compiano un’azione sinergica per portare ad un maggior equilibrio fisico.

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Sempre in questa linea sono da segnalare le lezioni di Qi Gong che si possono seguire con Veronica in una parte del giardino. Pur essendo totalmente neofita di questa disciplina ho vissuto un momento di piacevole relax mentre Veronica ci guidava nei movimenti da compiere. Il giardino e il percorso nella natura circostante sono anche particolarmente suggestivi. Camminandovi si possono apprezzare varie installazioni e godere delle bellezza della vegetazione e dei profumi delle erbe aromatiche coltivate in alcune zone.

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All’ interno del resort ci sono due punti principali di ristoro; La Vigna definita una trattoria e La Limonaia, un ristorante con piatti maggiormente elaborati. Personalmente ho avuto una preferenza per La Vigna. A pranzo il buffet di verdure cotte e crude era ricco e variegato e le verdure cotte in modo impeccabile, i piatti gustosi e presentati con cura. Le giornate soleggiate ci hanno permesso di pranzare en terrasse, un sogno per la parigina d’adozione che c’e` ormai dentro di me. L’ambiente rustico chic degli interni e` reso particolarmente accogliente e caloroso la sera grazie all’impiego sapiente dei punti luce. La Limonaia invece l’ho preferita la mattina durante la colazione. Anche qui un buffet con proposte dolci, salate e soprattutto quello che ho battezzato come il bar a` centrifughe. Frutta, verdura e zenzero fresco sono a disposizione di chiunque desideri prepararsi una centrifuga a proprio gusto**.

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Riporto qui la ricetta dei ravioli dello chef Maurizio Bufi che conto di replicare a casa al piU` presto, godendo delle ultime melanzane che si trovano sul mercato. Prossimamente vi mostrero` la limonaia del signor Gandossi intanto non vi nascondo che ho ancora degli strascichi di Lefay blues.

Ravioli al plin con ripieno di melanzane

per la pasta
150 gr di farina
150 gr di semola
8/9 tuorli
sale

per il ripieno
2 melanzane
50 gr di ricotta
70 gr di pecorino
30 gr di pan grattato Basilico
Sale e pepe Olio d’oliva

per il sugo
200 gr di pomodorini datterino
50 gr di cacio ricotta

Preparate la sfoglia: disponete la farina e la semola a fontana su una spianatoia, unite i tuorli e il sale e impastate con cura. Lasciate riposare la pasta coperta da una ciotola rovesciata per 15 minuti, quindi tirate una sfoglia sottile.
Per il ripieno: tagliate le melanzane a metà con tutta la buccia, incidetele e aggiungete olio, sale, pepe e alloro e fate cuocere in forno a 190° per 30 minuti, fino a quando la melanzana avrà assunto un colore marroncino chiaro e sarà asciutta. Quando è pronta con un cucchiaio svuotate la polpa e mescolate con un mestolo aggiungendo ricotta, pecorino, pan grattato e regolate di sale, pepe e basilico. Una volta pronto il ripieno mettetelo in un cornetto da pasticceria. Stendete la pasta fresca dandogli la forma di un rettangolo di 8-10 cm di larghezza. Infarinate il piano di lavoro. Con il cornetto da pasticceria depositate una striscia di ripieno a 2 cm dal bordo. Ripiegate la sfoglia longitudinalmente premendo con le dita. Tagliate il bordo con la rondella. Procedete ora a pizzicare la pasta con decisione a intervalli regolari di spazio, quindi separate i ravioli passando la rondella sopra alla pasta pizzicate. Conservate i ravioli in un luogo fresco.
Pelate i pomodorini datterino, in una pentola mettete olio d’ oliva e aglio in camicia, aggiungete i pomodorini tagliati a metà, fate rosolare e aggiungete un cucchiaio di culis di pomodoro , regolate di sale e pepe, cuocete i ravioli e mantecateli con il suo condimento.
Mettete in un piatto quadrato, scagliate il cacio ricotta e unite delle foglie di basilico

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* ATTENZIONE questo inciso contiene una preghiera alla mia OCULISTA che so essere una lettrice del mio blog. Dottoressa, ammetto che il Lefay sia molto ben integrato nelle balze della collina ma e` evidente il fatto che io ho necessiti di una visita prima di dicembre, la prego!

** Magari tagliando la verdura in pezzi piccoli e mettendone uno alla volta, non come la sottoscritta che nell’entusiasmo ha un pochino sovraccaricato la povera centrifuga rischiando di metterla in panne.

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9 commenti a “Blog tour al Lefay Resort

  1. Ciao Simona,
    grazie! Scriverlo e raccogliere le idee a riguardo mi ha preso del tempo ma sono contenta di aver fissato le impressioni. Troppe volte rimando la stesura di certi post e poi dimentico certe cose belle che ho visto :)

  2. Ehy! Allora mi sono persa il tuo tea- kit da viaggio :(
    Peccato lo volevo vedere!!!!
    Bella mia che belle foto, e pensare che te le ho viste fare!
    Porterò questi giorni sempre con me, spero di rincontrarti presto…un bacio grande! :)))

  3. Gio symposion
    Decisamente. Grazie, diciamo che viste le bellezze locali era difficile non fare belle foto 😉

    Silvia
    Grazie, ma sono piuttosto io ammiratrice delle tue :) Il tea kit spero di fartelo vedere la prossima volta che ci vedremo, magari in Sicilia :)

  4. Posto fantastico senza dubbio! Ma permettimi un’osservazione “cattivella”: perche’ non mettere chiaramente i prezzi per una notte/weekend/ altre offerte speciali ben in chiaro e soprattutto perche’ non esprimere un parere spassionato del tipo ” se dovessi pagare di tasca mia, ci tornerei qui? lo consiglierei?”…penso che alla fine sia quello che tutte noi lettrici vogliamo sentire, altrimenti sembra sempre la “solita” bellissima pubblicita’ con dietro il sospetto…ne varra’ la pena? o hanno scritto una recensione stupenda solo perche’ si sono sentiti in obbligo di ricambiare dopo il bel weekend all inclusive? :) mi piacerebbe sentire commenti…

  5. Ciao Silvia,
    mi fa un pochino sorridere che tu ti faccia portavoce delle mie lettrici. (E poi perche` non anche dei lettori?!) 😉
    Ho parlato del Lefay resort sul blog perche` l’ho trovato un luogo molto piacevole, vi ho vissuto una bella esperienza e ci tornerei senz’altro anche senza invito. Se cosi` non fosse non sarei stata a mio agio a parlarne sul blog. Mi e` capitato di ricevere altri inviti in quanto blogger e talvolta quello che ho testato non ha passato i miei criteri di qualita` o non e` stato di mio gusto per cui non ne ho fatto menzione. Per chiarezza non mi sento in dovere di fare nulla sul mio blog spinta da un’eventuale gratitudine verso chi mi invita ad un evento o mi invia dei prodotti.

  6. Pingback: I numeri 2012 di Lefay Resort & SPA Lago di Garda

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