
Giovanni fa metà e metà tra la vendita del pesce e la creazione di piatti di crudo. Babette, che di queste cose se ne intende, l’aveva puntato già durante la preparazione del nostro viaggio in Sicilia. Senza nemmeno aver fatto colazione entriamo, ci guardiamo intorno un po’ persi, e veniamo incoraggiati da un mio coetaneo, che si comporta da buttadentro, a farci preparare un piatto di crudi da Giovanni. Noi lo rassicuriamo che è proprio quella l’intenzione, e ci mettiamo a parlare. Il buttadentro si chiama Concetto, è semplicemente un amico di Giovanni e non ha alcun interesse professionale nella pescheria. Però le sue qualifiche (“hospitality consultant & business coach”, “start-up specialist”, un misteriosissimo “F&B”, e, sul retro del biglietto da visita, “new concept management – a new methodology of thinking”) lo rendono tuttavia un bersaglio interessante per noialtri interessati a magna’: gli chiediamo infatti dei lumi su dove mangiare in serata, dato che Babette aveva tre o quattro mete diverse, e ci indirizza sul Sale Art Café di Andrea Graziano (buonissimo) – arrivando persino a prenotarci la tavola dato che Concetto pare amico di tutti coloro che sanno mangiare a Catania.
Ma veniamo a fratello John: lo carichiamo per bene, facendogli capire che veniamo praticamente da un altro continente per assaggiare il Suo Famoso Piatto di Crudo, e lui si scatena. Comincia con un piatto a misura secondi, ma poi ripiega su un piatto pizza-sized. La preparazione è sia gastronomica che artistica, e mentre aspettiamo ci versa un bicchiere di prosecco (al posto del caffè, che ingiallisce i denti e rovina l’alito, ci facciamo quindi un bel bianchino come apripista della giornata, come i vecchi artigiani del Lombardo-Veneto degli anni cinquanta).
Qui trovate un breve filmato di Giovanni all’opera. L’opera finita è in apertura del post. Anzi, soltanto iniziata, perché la finiranno le possenti mandibole di Babette e suo marito, lasciando soltanto qualche grano di pepe e le alghe ornamentali (e nemmeno tutte!). Abbiamo goduto come pazzi scofanandoci i meravigliosi ricci, le patelle, le ostriche selvatiche del mediterraneo, la cernia cruda, due tagli di tonno entrambi mondiali, e un ventaglio di gamberi e mazzancolle notevole: il re della situazione era il gambero di nassa, a quanto pare più comune in maggio, pieno delle sue uova blu, una carne con la consistenza della seta e la dolcezza del lardo di colonnata, e una testa che abbiamo lasciato a malapena il carapace.
Se capitate da quelle parti, l’indirizzo è qui.




Ecco, m’è venuta di nuovo fame, e qui non ci sono più manco i pesci rossi in cortile ]:(
Quel piatto di pesce è pazzesco!! con tutte le volte che sono atterrata a Catania, non l’ho mai trovato!! …. avevo una caro amico che sarebbe impazzito per un piatto come quello: se permetti glielo dedico. Ciao
Ben tornata!quando Babette se va in giro per il mondo sul web si sente una gran mancanza della sua penna e dei suoi colori!questo post e’ pantagruelico e assaggiarlo di mattina al posto di latte e caffè e’ una bella cosa!laura
umhh…chiara, temo di fare una figuraccia, non so se ho capito bene, ma…babette…il marito di babette…ma vi siete sposati tu e il principe? è per questo che abbiamo aspettato un po’ dal cake perdu? spero di non aver capito male e di potervi fare un miliardo di auguri tutti a forma di cuore!
p.s. la sicilia non delude mai!
avete scovato a Catania una pescheria che merita solo lei un volo fino a lì, per poter avere uno di quei piatti. Un motivo un più per tornarci, dopo tanti anni. Ma da quant’è che non mangio una patella! (lo so, mo’ sembro una deperita che muore di fame, ma la gola del pesce nostrano, eppure crudo, può farmi solo questo effetto).
Ben ritrovati cari babetti
Wow Babette: che meraviglia!
E’ proprio quello che ci vorrebbe questa sera per chiudere la domenica in bellezza!
Ma anch’io mi domandavo: ci sono stati dei fiori d’arancio?
A presto,
Nadia – Alte Forchette -
Auguri agli sposi e viva i piatti a base di pesce!
Davvero bellissimo questo crudo e lo scotrino mi ha morire dalle risate appena l’ho visto.. hai una marcia in più carissima… Bacius
E io che credevo fossero di marzapane
questo me lo segno e non me lo lascio sfuggire! appena trovo il volo giusto! zacchete! ^_^ e per un dolcino? aspettiamo altri suggerimenti
oddio sono svenuta!
è meraviglioso il piatto quanto il suo racconto!
appena torno in Sicilia ci vado
garantito!