Cake perdu a` l’orange

Immaginate di aver sfornato un cake seguendo una ricetta che sembrava promettente e piuttosto leggera e scoprire poi all’assaggio che il dolce in questione non aveva nulla di favoloso ma anzi era piuttosto stopposetto e per niente goloso. Argh! Offesa l’ho parcheggiato sotto una campana di vetro su un angolo del tavolo aperto per 8 persone in savage prop version (un casino spaventosoooo)*. E basta.
Due giorni dopo me ne sono ricordata e sincermente buttarlo via in tronco mi dispiaceva un po’. Non so come mi sia venuta l’idea di riciclarlo seguendo la famosa ricetta del pain perdu, ma devo dire che il risultato ha fatto felice piu` di un commensale. Infatti dopo il primo tentativo cosi` ben riuscito ho deciso di surgelare le fette di cake che preparo in versione perdu a bisogno declinando con la frutta a disposizione, arancia biologica siciliana in genere ma prestissimo con delle fragole dato che delle belle Gariguette hanno gia` fatto la loro apparizione al mercato.
Insomma se voleste passare a far merenda in rue de Chabrol sapete cosa vi aspetta 😉

cake_perdu

Cake perdu a` l’orange

4 fette di cake vecchio di qualche giorno
100 ml di latte
1 uovo
50 g di zucchero
30 g di burro
un’arancia biologica

acqua di fiori di arancio
creme fraiche

Prelevate la buccia dell’ arancia con un rigalimoni e tenetela da parte quindi pelate l’arancia al vivo. Mescolate la creme fraiche con l’acqua di fiori di arancio e conservatela in frigorifero. Sbattete l’uovo in una fondina con il latte. Fate scaldare il burro in una padella, quando e` spumeggiante intingete accuratamente le fette di cake nel latte e ponetele nella padella. Spolverizzatele con la meta` dello zucchero e cuocete per 2 minuti, girate le fette di cake con una spatola e aggiungete il resto dello zucchero. Cuocete altri 2 minuti quindi servite le fette di cake perdu con la scorza di arancia, le fette di arancia e la creme fraiche aromatizzata.

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*Messaggio personale per mia mamma: No mamma, e` uno scherzo per rendere l’introduzione del post piu` accattivante. Il tavolo, come ti ho promesso, e` davvero molto in ordine(!!) e sinceramente mi sorprende che ti sia anche venuto un dubbio vago che quanto affermato sopra potesse essere realistico. Non fare quella faccia, e non dire che ti dispiace ormai sono davvero ferita della tua mancanza di fiducia…
😉

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25 commenti a “Cake perdu a` l’orange

  1. Geniale, goloso e…domattina sono lì!
    Scherzi a parte…mi piace agrumato, anche se aspetto con trepidazione la frutta più estiva perchè mi piace di più…l’idea di riproporlo alle fragole mi fa brilluccicare gli occhi, anche se non sono particolarmente amante di questo frutto… L’arancia deve sposarsi divinamente… ma penso proprio che proverò questa cake perdu con ogni variante di frutta possibile 😀

  2. ma…non se sbaglio, in questo arancio intenso e un po’ sfacciato sento tanta energia e crescita e voglia di giocare…che bello! aspetto il rosso fragola…;)

  3. il tuo modo di riciclare il cibo mi è sempre piaciuto tanto, sono contenta che hai deciso di pubblicare qualcosa sul blog. Spero ne metterai altri. E il link alla tua nuovissima e fiammeggiante fanpage di Facebook? :-)
    Ah la tua mamma, santa donna hihi

  4. io vengo!!!!!!!!
    davvero..
    prendo il primo volo e in 4 ore sono da te.. door to door..
    mamma mia chiara. sempre più brava!
    baci a presto

  5. Brava!anche a me nono piace buttare via il cibo;un’altra cosa che mi piace tanto e’ il riciclo inteso come ‘ricombinazione ‘ degli elementi, brava veramente!laura

  6. Allora deve essere periodo. Progetto un cake all’arancia ma decido di dimezzare le dosi per farne uno piccolino. Per qualche misterioso motivo però, triplico la dose di frutta. Non so come sia potuto accadere ma è successo. Avrei dovuto mettere un’arancia e ne ho messe 3. Ti lascio immaginare il risultato!

  7. Lodevole! Non ti sei fatta scoraggiare e hai riciclato un dolce non proprio degno del suo nome. Mi fa pensare a una cosuccia che ho preparato 2 settimane fa e che è finita per metà nel cestino con mio immenso dispiacere…ma non c’era proprio nulla da fare…
    A presto,

    Nadia – Alte Forchette –

  8. AH AH AH
    Che buffi i tuoi asterisco Chiara!
    Il tuo blog è il mio preferito…mi mancano i tuoi post più serrati…tipo due a settimana potrebbero bastare toh! 😉
    ..Cose nuove ti impegnano?? :) (non per farmi i fatti tuoi ehhh)

  9. Una ricetta ottima per le seconde chanche. 😉 Che poi trovo che il pain perdu francese sia di base molto simile al pudding inglese. Strano che da noi in Italia non ci sia una ricetta dolce con le stesse basi. =S

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