Salmon chowder

salmon chowder

Eccomi di ritorno. Da dove? Da un matrimonio. E che sara` mai, penserete giustamente voi. Ma se il matrimonio e` nel cuore del Rajasthan e prevede l’abbigliarsi in sari (bello ma cosi` complicato), danze bollywoodiane (gulp) sempre con il sari (aargh, inciampo!), e molto altro capirete che rischia di di essere un’esperienza intensa. Mentre mi riprendo dalla mia collezione di malanni raggranellati durante la gita e sorveglio gli operai che fanno i lavori in casa* scartabello il mio archivio e ritrovo questo delizioso chowder di salmone. L’avevo preparato a inizio febbraio quando a Parigi le temperature erano davvero rigide. Era da un po’ che volevo preparare questa zuppa in cui pesce, patate e panna si incontrano e danno vita ad connubio golosissimo ma quando ne parlavo a Leo ottenevo una reazione tiepida. Per lui IL chowder per definizione era quello che aveva gustato a Boston qualche anno fa. Acquistato sulla spiaggia da un food truck che poi non sarebbe altro che un camion con ristorantino ambulante incorporato quel chowder di capesante per lui era imbattibile. Ne decantava il sapore e il profumo ma ovvio che anche la situazione aveva giocato la sua importanza.
Un po’ piccata dalla sua mancanza di entusiasmo perdevo interesse a mia volta fino a quando un giorno, complici le temperature da Alaska avevo deciso che il chowder l’avrei fatto e basta. La ricetta che segue e` un taglia e cuci di svariate fonti tra cui Gourmet e Donna Hay e di mie varianti personali come la presenza delle cozze e l’omissione delle capesante** . Il risultato aveva sostenuto la memoria del Chowder perfetto di Leo e deliziato la sottoscritta.

salmon chowder

Salmon chowder
Per 2 persone

Per il brodo
la lisca centrale di un pesce (da chiedere in pescheria)
un gambo di sedano a fette
una carota a fette
una cipolla a fette
un cucchiaino di bacche di pepe nero
le parti coriacee di un mazzetto di aneto
una foglia di alloro

Per il chowder
40 g di pancetta affumicata a cubetti
una cipolla
un gambo di sedano
uno spicchio di aglio
250 g di patate a pasta gialla
200 g di filetto di salmone
12 cozze
12 vongole
125 g di creme fraiche
aneto
pepe

Ponete tutti gli ingredienti necessari alla realizzazione del brodo in una pentola, unite 1,5 l di acqua e fate cuocere per 40 minuti. Al termine filtrate.
In una pentola rosolate la cipolla, il sedano e l’aglio tritati con un cucchiaio di olio. Sbucciate e affettate le patate. Ponetele nella pentola, unite il brodo, circa 1,2 l, e portate a bollore. Dopo 10 minuti che le patate cuociono unite le cozze. Intanto tagliate il salmone a fettine spesse 2,5 cm circa. Dopo altri 5 minuti unite le vongole, il salmone e la ceme fraiche e cuocete ancora per 5 minuti. A parte rosolate la pancetta uniformemente quindi unitela al chowder. Regolate di sale e pepe se necessario e aggiungete l’aneto fresco tagliuzzato. Servite con del pane tostato.

creme_fraiche

* disarmante il tempismo con cui l’assicurazione della casa dopo un anno di insistenze sia riuscita a prevedere senza possibilita` di posticipare lievemente i lavori per riparare ai danni fatti da altri lavori PROPRIO al ritorno dal viaggio. Dubito che lei stia leggendo il mio post cara Madame Jennifer ma le rivolgo la boccaccia piu` orribile che si possa immaginare 😛

**quando nel marché Saint-Quentin solo la grossa pescheria all’ingresso e` aperta i prezzi di certe specie ittiche, chissa` perche`, schizzano alle stelle. Tra l’altro se e` vero che la forma di una capasanta in fondo puo` ricordare vagamente quella di un macaron di Pierre Herme` questo non vuol dire che debba avere lo stesso prezzo!

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21 commenti a “Salmon chowder

  1. Che splendidi colori che hai abbinato a questo chowder. Immagino che anche il matrimonio sia stato molto colorato, spero che ci farai vedere qualche foto.

    Ho anche io quella forbice e l’adoro :-)
    Un caro saluto

  2. Adoro le tue zuppe di pesce: ricordo ancora con sommo piacere quella che mi preparasti tempo fa e che per fortuna poi hai messo sul blog. Dici che per fare questo chowder dovrò aspettare che faccia di nuovo freddo? Io mi sa che non resisto e lo proverò al rientro dall’India (!) a metà marzo :-)

    Ah l’India, sappi che il matrimonio indiano te lo invido sommamante.

    Un bacio!

  3. Ciao Alex, grazie! Detto da te mi fa estremamente piacere. Il matrimonio e` stato in effetti coloratissimo. Sto scaricando le foto che ho anche se tristemente ne ho perse tantissime del matrimonio perche` mi hanno rubato i dischi duri dove le avevo messe. Ma ci tengo a dirlo il furto non e` avvenuto in India ma a Parigi appena atterrata :(
    ps Quelle forbici quando le ho trovate non ci potevo credere! Sono carinissime secondo me.

  4. Francesca: ci passiamo il testimone! Che bello per te poter vedere un altro pezzo di India. Il matrimonio in effetti e` stato glorioso ma non e` detto che tu non riesca ad andare ad un’altro mentre sei li`. Mi dicevano che spesso gli indiani estendono l’invito a feste di matrimonio a stranieri conosciuti al momento perche` fa esotico avere ospiti stranieri 😀

  5. Sono stata anche io ad un matrimonio dello stesso tipo, con tanto di sari prestato dalla sposa a me e altre due invitate straniere dato che ne eravamo sprovviste :-) confermo l’intensita’!!!!

    Il chowder mi piace moltissimo, e me lo faccio spesso nonostante il mio clima ben diverso dal tuo…
    Ciao!

  6. Arabafelice
    Intensita` e` una delle parole chiave!
    Ma tu non immagini l’organizzazione che c’era dietro ai sari. Perche` 3 giorni di matrimonio=3 tenute diverse. 6 mesi prima del matrimonio ci sono state prese le misure (in inches, l’unita` di misura piu stupida di questo mondo), poi la mia amica e` andata in India e ci ha fatto scegliere via FB i colori. Arrivati in loco abbiamo provato per la prima volta i sari. Ti lascio immaginare il livello di precisione 😀

  7. Chiara, m’hai fatto venire voglia di pesce persino a quest’ora, in cui normalmente anche solo l’odore un po’ mi disturberebbe… Mi ricorda tanto l’Irlanda, anche lì è un piatto molto diffuso e sarà l’ennesima tua ricetta a finire sulla mia tavola! P.S. anche io mi faccio un po’ influenzare dal mio compagno , ma non c’è niente da fare: se me lo sono messo in testa, prima o poi la faccio. Con rivincita finale! Baci baci e non vedo l’ora di vederti in sari!

  8. Deve essere stata proprio una bella gita!
    Io ne feci una per lo stesso motivo (ma raddoppiato) in Ecuador, tanti anni fa!

    Il chowder, invece, mi ricorda l’Irlanda. Puo’ essere?

    un abbraccio

  9. Io a un matrimonio ho solo partecipato come ospite sconosciuta ma straniera…..è bellissimo! Comunque parto anch’io tra poco ;-D
    Il chowder non l’ho mai mangiato ma lo devo fare al più presto!

  10. Ah, sei tornata dall’India quindi? Bene bene, immagino che ci saranno svariati (i.e. piu’ di uno) post sul viaggio, con tanto di fotografie e didascalie spiritose! Attendiamo con ansia ]:|

  11. Anche io ti invidio tantissimo il matrimonio indiano! O_o Adoro l’India! :-)) Farò la zuppa prestissimo (ma senza pancetta perchè proprio non mi piace)…!!

  12. Qui ormai le temperature sono quasi primaverili…ma un’invitante zuppa così la assaggerei eccome..anche a fine maggio!!Grazie, bellissime foto, complimenti!! =))) A presto Lys

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