Questo post potrebbe essere intitolato anche “Ode al topinambur”. Sono in fase di crescente apprezzamento per questa radice soprattutto grazie al produttore Nicolas Thierard di cui vi parlavo a proposito della Ruche qui dit Oui. Quando qualcosa mi piace nel mio entusiasmo tendo ad essere evangelizzante e a spargere il verbo, in questo caso decantandone la versatilita`, la resistenza se ben conservato in frigorifero, la poesia. Inserisco poi la nota storico-etimologica rubacchiata su wikipedia: il nome topinambur risulta dalla francesizzazione del nome di una tribu` brasiliana, i Topinamboux (Tupinambas) di cui numerosi membri furono portati come curiosita` (!) a Parigi nel 1613 esattamente nello stesso periodo in cui veniva introdotta la pianta del topinambur in Francia. La coincidenza provoco` la diffusione di una diceria secondo la quale anche la pianta del topinambur era brasiliana.
A questo punto i piu`, con le palpebre a mezz’asta* mi chiedono di descriverne il sapore. Ed eccomi in difficolta`.
Perche`spiegare che questi topinambur sanno di ostrica appena tagliati, ma che una volta cotti al dente evolvono verso un misto che ricorda i funghi porcini e il tartufo e solo se ben cotti ricordano distintamente i carciofi mi rende credibile come un venditore porta a porta che cerchi a tutti costi di piazzare la sua merce. Eppure si tratta della pura verita` ![]()
Dopo l’insalata ecco una velluata gustosa e semplice arricchita di semi di lino, ispirazione colta dal bellissimo Be Linen di Benoit Millot.
Vellutata di topinambur
400 g di topinambur bio ben lavati
due scalogni
3 cucchiai di olio
1 cucchiaino di curcuma
2 cucchiai colmi di semi di lino
Lavate accuratamente i topinambur quindi affettateli. Tritate gli scalogni e fateli soffriggere dolcemente in due cucchiai di olio. Unite i topinambur e 8 dl di acqua bollente. Portate a cottura la verdura che deve essere molto morbida. Quando toccandola con i rebbi di una forchetta si sfalda unite i semi di lino e la curcuma e frullate. Incoperchiate e lasciate riposare per qualche minuto per permettere ai semi di lino di ammorbidirsi. Servite con aggiunta di olio di oliva a piacere. Io l’ho abbinata con della baguette ai semi tostata e guarnita con del brocciu, un formaggio corso, mescolato a olio di oliva pugliese, pepe e fiori di cime di rapa per la nota di colore.
NB Per rimuovere accuratamente la terra e lavare bene i topinambur li metto a bagno con acqua e bicarbonato per almeno 30 minuti. Un’ulteriore sciacquata sotto l’acqua corrente e sono pronti.
*ma come possono non trovare ASSOLUTAMENTE avvincente la mia campagna topinamburesca?!









Che beui colori caldi in queste foto! Io adoro il topinambour
Ho raggirato fb e i sui minacciosi quanto inutili tentativi di impedirmi di vedere questa delizia… Anch’io amo questo coso bitorzoluto, ma non ho mai provato l’accostamento con la curcuma. Urge scorta.
Radicchio
grazie! Lo adoro anche io, anche se da poco
Cricri
grazie per aver sfidato le ingiunzioni del malefico facebook! L’accostamento a me e`piaciuto, ma io sono un’evagenlizzatrice della spezia in questione
Bellissimo tutto, Chiara, le foto, la ricetta, la griglietta ecc….
Dimmi dimmi: quale materiale preferisci per la statua che ti ho appena ordinato? Sei il mio mito, è certezza: finalmente posso non bucciare il topinambur, detestavo farlo. Ma ora, e chi mi ferma più.
Tua per sempre, bucciainomane convinta (in principio furon le patate)
da quando ho assaggiato i tuoi topinambur curdi della Ruche me ne sono irrimediabilmente innamorata, e oggi è già la secondoa volta che me li preparo così. Ti ruberò anche l’idea della pulizia, e magari mi convincerò a farne una vellutata, magari più in là: ora sono troppo in fase topicrudi
Avrebbero dovuto inserire i Topinamboux nella mostra sul selvaggio che abbiamo visitato
wooooooooooow che delizia! complimenti, un bacio
ps: ho realizzato un nuovo concorso “Fashion Food”: in premio 100 euro di shopping! Ti aspetto
Che poetiche le tue foto…quanto al verbo sul topinambour fai bene a promuoverlo è l’atteggiamento esaltante della scoperta in cui mi riconosco e che condivido là dove lo ritrovo
Uh, che belle queste vellutate, e sicuramente deliziose! Io adoro il Topinambur, ha nettamente questo sapore ‘carciofato’ che ben si presta alla realizzazione di cibi confortanti. Se vuoi puoi dare un’occhiata al risotto ai topinambur che feci qualche tempo fa: facile e delizioso!
A presto!
Nadia – Alte Forchette -
Fa un tale freddo che vorrei molto una vellutata!!
The Life After
Non trovi che i topinambur abbiano un sorprendente sapore “carciofato”? Io li divoro anche crudi, mi fanno impazzire
E grazie per la dritta su come pulirli
Topinambur crudi? Grazie grazie grazie, proverò!
Prego prego prego, maricler
Buonissimi i topinambur e bisogna dire che sono la verdura più facile da crescere, in quanto basta metterli in un buco a terra e si moltiplicheranno per 10 anni a venire! vengono infatti considerati piante infestanti in molti paesi…!
Quelli che io ho piantato sono diversi da questi, i miei sono beige e più lisci, questi rossi sono splendidi!
Anche io ne mangio molto volentieri e la vellutata sembra ottima.
Ciao
Con la tua descrizione delle varie fasi di sapore … mi hai incuriosita irrimediabilmente!! Grazie, salvo la ricetta per un prossimo acquisto e prova!! =) buon weekend Lys
Bellissima ricetta. Interessante il fatto che si possano solo lavare bene, non ci avevo pensato.
Buona domenica,
Daniela
ti citerò d’ora in poi quando mi chiedono che sapore abbiano i topinambour!!
questa te la copio eccome, ora che ho scoperto le proprietà del topinambur..
cioè, ma quindi non li sbucci? sarebbe una rivelazione…
Oxana
grazie! Traspare sempre una delicatezza incredibile dai tuoi commenti.
Reb
Guarda a me piace tantissimo il formaggio di capra e magari e` anche facile da scolpire, chissa`? Piu` buccia per tutti!
FrancescaV
Mi hai letto nel pensiero! Anche io pensavo al fatto che sarebbe stato un elemento per la mostra del quai Branly!
Claudia
vengo a vedere
Il gambero russo
Grazie per il tuo apprezzamento del mio ruolo di evegenlizzatrice del topinambur :*
Nadia
ah in versione risotto non avevo mai provato!
The life After
Io vado di tazza di te`
Maricler
sono eccellenti, io li preferisco crudi onestamente. Spesso li mescolo con un paio di elementi in piu` : ad esempio il radicchio ci sta a meraviglia ma anche le mele
Lilium
si, mi piacciono tantissimo crudi! Ne avevo proposto una versione super easy qui http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2012/01/26/insalata-la-ruche-qui-dit-oui/
Angela
Ma pensa! Ignoravo che l’adorabile topinambur fosse considerato una pianta infestante. Hai arricchito il mio ricco carnet di informazioni sul topinambur, il prossimo malcapitato si becca anche questo.
Riso mandorlino
il sapore di ostrica devo ammettere non e` sempre garantito ma quando c’e` e` una pura meraviglia!
Daniela
Grazie! Io non li sbuccio nemmeno quando li mangio crudi, l’unica cosa importante e` lavarli accuratamente.
Juls
Potrebbe essere una professione: decsrittrice di sapori
Alessia
e` molto buona
Francescabianca
No, niente sbucciatura, non ne vedo il bisogno
Cioè, NON si sbucciano? io li adoro, ma non li faccio quasi mai perchè sono una palla da pulire… Ora che lo so me li procuro dal mio spacciatore di verdurine al mercato…
Ciao Chiara, ho provato questa ricetta: è eccezionale e ha stupito tutti gli amici che ho invitato a cena. Ti segnalo però che nella ricetta manca l’indicazione del sale!
Ora proverò i topinambur crudi…
Ciao Michele, mi fa molto piacere! Hai ragione per quanto riguarda il sale ma io non lo suo in modo sistematico per tutti i piatti. In questo piatto l’ho omesso, ma se tu lo usi sala all’inizio.