Fooding: la cambuse effervescente

Se ben vi ricordate qualche tempo fa vi avevo parlato de Le Fooding e tra le altre cose mi ero prodigata in lodi sperticate sugli eventi organizzati sul suolo parigino*. Dopo poco meno di un mese i miei desideri di rivivere l’esperienza si sono concretizzati grazie alla Cambuse effervescente. In programma: 2 serate in cui su 2 yacht parigini diversi chef avrebbero cucinato dei piatti direttamente ispirati dalla citta` di Parigi per un totale di 12 diner croisière. Non appena il programma preciso e` stato pubblicizzato io e la Annies dopo avere stilato una classifica delle cene/chef piu` interessanti ci siamo guardate in faccia e ci siamo dette che dove c’era posto ci si gettava a pesce. Abbiamo poi studiato con grande serieta` un piano di azione per accaparraci due biglietti**, traguardo poi raggiunto per il rotto della cuffia agevolmente.
E cosi` un sabato di novembre dopo un bicchiere di Chablis ci siamo trovate sul quai Henry IV alle 23.15. Completate le formalita` con l’organizzazione e con un bel timbro fooding sulla mano ci siamo mescolate alla piccola folla in attesa. Sul quai mentre aspettavamo gli yacht siamo stati stuzzicati e scaldati con un tazza di zuppa di zucca bollente e semplicemente divina eseguita da Samuel Nahou e Alexandre Drouard del ristorante TERROIRS D’AVENIR. Terminata la zuppa e con un calice di vino ancora in mano ci siamo trasferiti sul Victoria, un piccolo yacht molto carino. Sottocoperta c’erano quattro tavoli lunghi e fittamente apparecchiati e l’unica fonte di luce era costituita dalle candele infilate nelle bottiglie di San Pellegrino a loro volta decorate con delle frangie. Gomito a gomito e, e` il caso di dirlo sedere contro sedere, ci siamo trovate due posticini tra una coppia che aveva deciso di provare a concepire un bambino durante l’evento*** e un gruppetto di gente dall’aria simpatica. Mentre salpavamo lo chef Nicolas Darnauguilhem del NEPTUNE a Bruxelles e` venuto a presentarsi ma poi e` scappato in cucina per farci arrivare la sua zuppa di cardi con pure` di sedano rapa, sedano in crosta di sale, topinambur e il menu annuciava uova di pesce che pero` non sono pervenute. Abbiamo avuto giusto il tempo di finire la zuppa e di salire sul ponte a vedere la Tour Eiffel illuminata mentre dal quai di fronte si staccava il motoscafo che avrebbe effettuato la consegna dei cheeseburger piu` sorprendentemente buoni che si potessero immaginare. Del resto l’autore del indimenticabile panino, Sean Rembold del MARLOW AND SONS e` nato a Louisville, dove si dice sia stata creata la ricetta del cheeseburger. Il vino scorre e le lingue si sciolgono e mentre ci avviciniamo alla fine della crociera ecco arrivare la guancia di maiale stile pot au feu con verdure croccanti e erbe fresche. Un piatto autunnale piuttosto buono nel complesso. Terminato il piatto la voglia di temporeggiare sul Victoria che ha attraccato di nuovo al quai e` forte ma bisogna scendere, come ci ripetono a gran voce. Siamo subito consolate a terra dalla Saint-honore` alla castagne di Collobrieres e vaniglia di Hugo et Victor, pasticceria parigina di recente apertura. Montata sul momento, perfettamente equilibrata, golosamente profumata di vaniglia questa Saint honore` restera` per me indimenticabile. Ne tessiamo tante lodi che le pasticcere compiaciute ce ne offrono una seconda porzione che accettiamo senza battere ciglio. Sono quasi le tre quando con il sapore della crema alla vaniglia ancora in bocca ci avviamo a piedi verso Place de la Bastille dove prenderemo al volo un affollato bus notturno che ci ricondurra` verso casa.

chef

chef 2

the end

*anche se in realta` poi a questo giro l’evento non era esattamente sul suolo ma insomma 😉
** “Io sto sveglia fino a mezzanotte, poi tu attacchi la guardia fino alle due, dopo ricomincio io, yawn :D”
*** io dico che se poi ci sono riusciti lo devono chiamare Fooding. O Victoria se e` una femmina.

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15 commenti a “Fooding: la cambuse effervescente

  1. Wow, queste sono le cose che mi fanno pentire di non aver mai avuto il coraggio di cambiare cittò, paese e trasferirmi in quella splendida città che è Parigi!! Un abbraccio… 😉

  2. che racconto coinvolgente, e che atmosfera ci hai saputo descrivere con parole ed immagini. La foto della Annies è pazzesca, e la torre effeil sembra anch’essa una candela nella bottiglia San Pellegrino. Dovresti farne di più di queste foto!

  3. Mi hai fatto far non pochi sorrisi…(grazie per averci raccontato tutto l’evento!!) Paris è (banalmente?!nonono!!) sempre Paris, e l’aspetto della saint-honore divino!! un saluto e grazie ancora per le bellissime foto, molto coinvolgenti! =)

  4. Che foto meravigliose! Grazie per aver condiviso con noi la magia di questa atmosfera. Mi piacerebbe tanto fare questa esperienza in futuro. Chissà.

  5. O maaammaaaaaaaaaa!!!!
    Foto bellissime!
    Sto rosicando fino ai gomiti!!!! …cavolo che serata fantastica sembra sia stata dalle foto… e quel dolce se è buono quanto è bello…mhhhhhhhh!!!!!!!

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