Pudding al cioccolato

Quando qualche tempo fa Caffarel mi ha contattato chiedendomi di partecipare al suo Calendario dell’Avvento non ho avuto esitazione. Ne ho sempre avuto uno da bambina e l’idea che una mia ricetta fosse protagonista di una delle caselline mi ha piacevolmente divertito. Quello che non mi aspettavo era di ricevere una scatola con un blocco da 2,5 kg di cioccolato fondente e varie mini stelline rosse e dorate a fargli compagnia. Viaggiare in compagnia del resto e` molto piu` interessante 😉
La scatola conteneva anche un’altra informazione importantissima che fino a quel momento non conoscevo, ovvero la data che mi era stata riservata sul calendario.

Ma questo direi che ormai e` piuttosto chiaro 😉


Quando si e` trattato di usare il cioccolato in questione avevo un bel ventaglio di idee e ispirazioni, ma alla fine mi sono decisa per questo pudding cotto in pentola, una ricetta tradizionale inglese che non avevo mai provato. Dopo aver letto varie versioni ho seguito una ricetta di Nigella piuttosto fedelmente tagliando uova, burro e zucchero e unendo delle scorze di cedro candite qualche tempo fa. Il risultato e` un dolce denso e ricco e squisitamente morbido e umido di cui si mangiano pochi bocconi alla volta. Un dolce da condividere con una bella tavolata di amici per le cene di auguri che so da qualche parte essere gia` cominciate

:)

Pudding al cioccolato con cedro candito
per 8 persone

120 g di burro + 10 gr per ungere lo stampo
230 g di cioccolato +30 per l’alberello
50 g di zucchero
125 ml di panna
40 g di farina
1 cucchiaino di lievito
2 uova
cedro candito 30 g

Imburrate un contenitore da pudding dotato di coperchio o in alternativa uno da terrine o una cocotte. L’importante e` che il contenitore sia interamente in ceramica, dotato di coperchio e abbia una capacita` di 7,5 dl.
Fate fondere a bagnomaria il cioccolato tagliato a pezzettini, unitevi il burro e lo zucchero e amalgamate bene. Quando il composto e` a temperatura ambiente unitevi le uova e il cedro candito tagliato a pezzetti di 3-4 cm, infine la farina setacciata con il lievito. Versate l’impasto nel contenitore pronto, chiudetelo e avvolgetelo con della pellicola per alimenti in modo che l’acqua e il vapore non vi penetrino. Ponete il contenitore in una pentola dal fondo spesso e versate dell’acqua calda fino ad arrivare a 2/3 del contenitore. Chiudete la pentola con il coperchio e cuocete a fuoco medio in modo che l’acqua sia sempre in ebollizione per 90 minuti. Se necessario unite latra acqua. Verificate la cottura con uno stuzzicandenti o un coltello a lama fine, l’impasto resta umido ma sodo, quindi trasferitela su di un piatto.
Se lo servite caldo accompagnate con panna montata con pochissimo zucchero. Se lo lasciate raffreddare decorate con altre scorze di cedro candite e la sagoma di un alberello disegnata con 30 g di cioccolato fuso e steso su carta da forno con l’aiuto di un sac a poche e un beccuccio liscio stretto. Una volta asciutto immediatamente prima di servire potrete piantare il vostro alberello sul pudding. Ottimo con fette di arancia pelate al vivo.

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37 commenti a “Pudding al cioccolato

  1. Splendido!! Non ho mai preparato un pudding e, a dire la verità, non l’ho mai neppure mangiato (a parte a Londra ma lasciamo perdere)… questo mi ispira un sacco, compatto, cioccolatoso e coccoloso… sisssssì, lo provo! Baci baci baci

  2. Non ho mai mangiato né preparato un pudding: devo questo al fatto che tutti gli insegnati madrelingua inglese che ho avuto mi hanno detto “no, guarda, il pudding lascialo perdere, è solo un mattone piazzato sullo stomaco. A Natale, poi, serve solo a rendere le famiglie più litigiose e a far lanciare i piatti del servizio buono.”
    Dopo aver letto questa ricetta, però, ho decisamente cambiato idea!

  3. Polam
    Io sospetto che con con una ciotola di ceramica coperta con un piatto di ceramica il tutto ben sigillato con la pellicola si possa provare a fare un test senza comprare stampo ad hoc :)

    Breakfast at lizzy
    che bel nome che ha il tuo blog :) Grazie, fortuite trouvailles recenti.

    Il gatto goloso
    Grazie! Ma pensa che io a Londra non ne ho mai mangiato uno e idem il mio ragazzo che ci ha vissuto 10 anni. I casi della vita: mangiare un pudding inglese fatto in una vecchia cocotte da terinne a Parigi :DD

    Francescav
    Cara, grazie. Si e` ad alto tasso di cioccolato, non c’e` che dire. pero` pur non essendo io una super amante del genere resta talmnete umido e puro sul palato che non si puo` non amarlo. E l’elemento agrumato lo rende divino ma io su questo sono di parte

    Babs
    :DD Non esageriamo, dai. Ma grazie sono lieta che ti piacciano :)

    Gaia
    grazie!

  4. Libraia
    :DD
    Ma perche` renderebbe litigiosi? Oddio perche` tutti ne vorrebbero di piu`? Mentirei se dicessi che e` un dolce leggero, ma devo dire che mangiando piccole quantita` e magari accompagnando i con qualche fetta di arancia sanguinella pelata al vivo il risultato e` gourmand ma accettabile a mio avviso. Poi forse se si sono mangiate 20 portate prima la cosa e` diversa, ma dopo una cena light o laic come dice un amico brasiliano che e` qui da qualche giorno e` perfetto :)

  5. Devo dire che stavolta mi hai salvata! Ho amici a cena sabato e stavo entrando nel panico per il dolce! Ora non ho dubbi!
    Ovviamente sono andata subito sul sito della caffarel per vedere il calendario con la tua ricetta!! Mi è anche venuto in mente di fare un calendario dell’avvento con un mini dolcetto al giorno ma, essendo incinta e già con troppe voglie golose, rischierei di arrivare a fine gravidanza con troppi kg!!!!
    Bacio 😉

  6. Kivrin
    ottimo! Sappi che lo puoi preparare anche oggi per sabato, i sapori si amalgameranno al meglio e tu sabato sarai piu` libera. Toglilo dal frigorifero a meta` pomeriggio e mettilo sotto una campana di vetro, arrivera` perfetto a sera! E tanti tanti auguri per la tua gravidanza! :)

    Imma e Tery
    grazie per il vostro apprezzamento caloroso :)

  7. Aaaah Nigella è sempre una garanzia! 😉 Bellissime foto, rendono appieno la golosità di questa piccola meraviglia cioccolatosa… e complimenti per l’iniziativa con Caffarel!

  8. E’ proprio con questi colori che mi immagino dicembre 😀 Che sintonia, che incanto! Il vassoio è di legno, vero? Me ne ricorda un paio che i miei genitori comprarono quando non ero ancora nata in un mercatino di Firenze, se non sbaglio. In ogni caso è bellissimo. E sono d’accordo con Francesca, la ciocco densità che promana da quella fetta è assassina! Ho sempre guardato con timore reverenziale alle varie ricette di pudding tradizionali inglesi, tutta quella frutta secca, quel grasso di rognone 😮 … E poi la cottura… Varcherò il fossato con la ricetta di Nigella Bellasio 😉

  9. kja complimentissimi!!!!!!!!!
    sei la n. 1 (in tutti i sensi!)
    un bacione, a presto

    ps: sono stata a parigi dalla franci settimana scorsa ma per una toccata e fuga.. next time!

  10. Divino!come si fa a dire qualcosa che gli altri non abbiano già detto…è veramente difficile!Anch’io non ho mai mangiato un pudding e ne individuo la consistenza grazie alle foto invitanti come sempre!proverò per il mio palato e la curiosità a riproporre la tua ricetta, chissà se sarò così brava?

  11. Questo pudding al cioccolato e` un po’ come il libro di sabbia di Borges: tra una fetta e l’altra c’e` sempre una terza fetta, non si arriva mai all'”unita` fettuale” minima. Dal punto di vista matematico, le fette sono dense nel cilindro ciocco-latteo che le contiene, e dal punto di vista fisico il dolce ha densita` infinita. Ma la misura e` assai limitata: quando l’ho visto uscire (dalla pentola – non dal forno – ulp) mi sono detto: me lo sbafo tutto in un boccone.

    Poi purtroppo mi hanno buttato fuori casa prima che potessi dar fondo alle fauci, in modo da poter scattare le foto. Al mio rientro, ne era stato mangiato un quarto, e gli astanti si trovavano in stato di coma cacao-favico… dicevano che erano pieni di cioccolato fino al gargarozzo. Ho pensato: “puah!, che mammalucchi”… E ho preso una fettonzola, che corrispondeva a un millesimo delle mie voglie cacaiche: dopo, con mia massima sorpresa, mi son detto, beh, si`, mi ci sta forse un’altra fetta. Ne ho preso un’altra (piu` fine), dopodiche’ in effetti ho cominciato a capire che avevo davanti a me un miracolo di sinergie molecolari.

    Il secondo e il terzo giorno hanno intaccato appena un ulteriore terzo del microcilindro accioccolattato. Le fette si facevano sempre piu` fini, ci riempivano come non mai, ci soddisfacevano al massimo, ci fibrillavano di ciocchendorfine, eppure un bel terzo abbondante (non sono forte in aritmetica) restava sempre li`, a ridacchiare di noi babbei.

    Alla fine quello che restava e` stato regalato. Stamattina mi manca la dose, dovro` ripiegare sui miei cereali al cioccolato, che hanno la proprieta` inversa: finiscono subito. Prevedo che il terzo restante verra` azzannato dalle fauci dei nuovi proprietari, che ne intaccheranno circa la meta`, e poi lo regaleranno a loro volta, e cosi` via in una ridda zenonica in cui il coltello non raggiungera` mai la fine del pudding.

    E questo e` uno dei motivi, cara Libraia Virtuale, per cui i pudding inglesi vengono deplorati dalla maggior parte di quei bizzarri isolani: se fosse stato non al ciocciolato fondente, bensi` al sapore di mattonella e uvette di plastica, come sono quelli inglesi, l’avremmo solo potuto usare da mettere al collo di un manichino pseudo-voodoo per annegarlo, quasi come in quella storia d’orrore di Guy de Maupassant.

    Uso consigliato: soluzione del problema della fame nel mondo.

    Uso alternativo: creazione di un buco nero portatile ad usum studiorum per i fisici delle alte energie.

  12. Grazie a tutti per i vostri commenti calorosi ed entusiasti :)

    @ Lilium
    il vassoio e` di legno, l’ho trovato alla fine di un vide grenier. Dico alla fine perche` l’evento era agli sgoccioli e i venditori stavano raccogliendo le loro cose. Il proprietario di questo vassoio lo stava gettando nell’immondizia e quando gli ho manifestato il mio intersse me l’ha semplicmente regalato, purtroppo e` leggermente rovinato ma a me piace molto lo stesso.

  13. Io i calendari dell’avvento li adoro letteralmente! Se poi sono così dolci e cioccolatosi non so resistere.. lo seguiro!
    Ti segnalo che sul mio blog ho lanciato un nuovo contest di Natale con dei bei premi, magari ti interessa, mi farebbe molto piacere!
    A presto
    Fico&Uva

  14. Cercavo da un po’ una ricetta per il pudding, non avendolo mai provato avevo notevole curiosità a riguardo…grazie fa proprio al caso! Il tuo poi è anche bellissimo, e prevede i canditi di cedro, di cui sono follemente appassionata e quindi non manca mai in dispensa!! Grazieeee Un salutino Lys

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  18. Questa ricetta mi ha fatto venire in mente l’oro alimentare. L’hai mai usato? L’ho scoperto da poco tempo su facebook… so che a Firenze c’è un’azienda che lo produce da decenni, se non sbaglio si chiama Manetti Battiloro. Io non l’ho mai provato, ma devo dire che mi incuriosisce… sai, magari per un’occasione speciale è una decorazione unica da presentare in tavola. Che ne pensi?

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