Barba di frate con lime e olive

agretti

Ariscolo, agretti, barba di frate, senape dei monaci: ho scoperto che ci sono mille e uno nomi buffi ed evocativi per queste piantine verdi che vorrebbero farsi passare per erba cipollina ma che complice le vezzosa radice rosa si rendono riconoscibilissime. Che poi, da quanto ho letto, il nome vero e proprio sarebbe Salsola soda. Ma lasciamo pure perdere questo guazzabuglio di nomi e veniamo al sapore di questa verdura che trovo veramente stuzzicante: un’allusione alle alghe, un’idea di spinaci scottati e una rimembranza di certi te` verdi giapponesi.
La consistenza e` fresca e leggermente scivolosa e la cottura deve essere imperativamente al dente. La ricetta classica prevede olio e succo di limone, io ho leggermente spaziato ma senza troppo uscire dal seminato. Mi raccomando godete ora della barba di frate perche` resta sul mercato ancora poche settimane!

Barba di frate con lime e olive
2 mazzetti di barba di frate (450 g circa)
il succo di un lime
4 cucchiai di olio
1 cucchiaino di pepe rosa
12 grosse olive verdi

Tagliate via le radici rosate della barba di frate. Lavatela accuratamente cambiando l’acqua almeno due volte. Portate ad ebollizione dell’acqua in una pentola capiente. Salate, unite la barba di frate, incoperchiate e cuocete per 3-4 minuti. Scolatela perfettamente e raffreddatela sotto un getto di acqua fredda. Emulsionate il succo del lime con l’olio e il pepe rosa pestato. Denocciolate le olive e tagliatele a pezzetti. Condite la barba di frate con la citronette e unitevi le olive. Servitela nel corso della giornata. Se non la mangiate entro 30 minuti riponetela in frigorifero.
barba di frate

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17 commenti a “Barba di frate con lime e olive

  1. La barba di frate: in assoluto la mia primizia primaverile preferita! Nonché oggetto di discussioni tra me e mio marito durante la spesa: io sono disposta a comprarla anche se me la fanno pagare ottanta euro al grammo, e ovviamente il compare cerca di ricondurmi alla ragione -inutilmente, peraltro.
    Io però la lavo bene e la cuocio direttamente in padella con un filo d’olio, perché mi sembra che la bollitura faccia perdere carattere. Stasera aggiungo anche gli altri ingredienti e sono convinta che otterrò un piatto favoloso! Slurp….

  2. Ciao Chiara, che bella idea fare la barba di frate così! Di solito la condisco direttamente con olio e limone e via, ma mi sembra un’ottima alternativa, ottimi!
    A presto!

  3. E’ tantissimo che non compro la barba di frate!! E’ vero…non mi ricordavo nemmeno che esistesse! in effetti forse ho smesso anche perchè non sapevo come altro farla se non lessa!!ora provo questa!!

  4. Non compro quasi mai la barba di frate, perchè poi ho il timore di non tirarne fuori granchè di buono… ottima ricetta la tua, da copiare quanto prima, grazie!

  5. Quest’anno non l’ho ancora comprata… negli ultimi tempi sono di una pigrizia incredibile: ogni volta che vado dal fruttivendolo la prendo tra le mani, me la rigiro, penso a quanta voglia ho di pulirla e poi la rimetto giù, ma si può?
    Vabbuò, oggi promesso che la compro e provo questa ricettina :)

  6. Conosco uno che pur di mettere le mani su quest’erba è finito nella lista dei 10 criminali più ricercati dall’FBI ]:O

  7. Pingback: Le 5 ricette con la barba di frate più sfiziose | Il Blog di Sardegna da Mangiare

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