Zuppa di cavolo nero

Zuppa

L’ho ignorato per anni il cavolo nero. Lo incontravo al supermercato in Italia avvolto nella pellicola per alimenti, stretta come un collant, con le lunghe foglie scure che sembravano lottare per respirare sporgendosi fuori dalla morsa di plastica. Ma restava li`. Poi ne ho avuto bisogno per delle foto di lavoro. Ma ero a Parigi ed e` stato un incubo trovarlo in quel periodo. E poi nessuno l’aveva mai visto prima. Giravo tra i fruttivendoli con una foto segnaletica del suddetto ortaggio con l’aria di una madre ansiosa che non vede il figlio da piu` di 48 ore. Alla fine l’avevo trovato un cavolo nero, o almeno un suo lontano cugino a foglia piu` larga. Non era quello che avevo in mente ma mi ero dovuta arrangiare.
Ovviamente quando mesi dopo l’ho rivisto nella solita configurazione al supermercato non ho potuto fare altro che acquistarne. Mi sembrava di avere un tesoro tra le mani :)
Questa zuppa di cavolo nero si puo` fare anche con della verza e a piacere si puo` aggiungere dello speck nel soffritto per una nota di affumicato.
Ps non pensate di risparmiarvi il solito temino su Identita` Golose, sara presto su questi schermi 😉

Zuppa

Zuppa di cavolo nero
per 4 persone

1 mazzeto di cavolo nero
3 patate medie
1 spicchio di aglio
1 scalogno
200 g di ricotta
1 l di brodo vegetale
olio

Fate scaldare 3 cucchiai di olio e fatevi imbiondire lo spicchio di aglio. Ritiratelo. Unite uno scalogno tritato e fatelo appassire. Sbucciate le patate e tagliatele a pezzetti di 2 cm di lato. Unitele al soffritto e fatele colorire. Unite le foglie di cavolo nero tagliate a listarelle. Unite il brodo caldo e cuocete per 20-25 minuti. Dividete la zuppa in 4 ciotole e ripartitevi la ricotta. Macinate del pepe fresco sopra e servite immediatamente.

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21 commenti a “Zuppa di cavolo nero

  1. Noi qui (Toscana) il cavolo nero lo infiliamo in un sacco di zuppe. Per quanto narrano sia molto buono anche solo saltato come le cime di rapa, di contorno a del maiale, ma così ancora non l’ho mai assaggiato.
    La mia zuppa preferita vede il cavolo nero assimeme a fagioli zucca e patate. Proverà anche questa. In particolare mi incuriosisca la “ricotta in brodo”!

  2. So per sentito dire che in Toscana se ne fa largo uso ma non l’ho mai mangiato in loco, almeno credo :(
    I miei ricordi in toscana sono estivi. Sembra buono con zucca e fagioli. Ma dovrei ritrovarlo a Parigi.
    la ricotta in brodo a me fa impazzire ma forse e` che mi fa impazzire tout court 😀

  3. Sembra di leggere la mia storia con il tè matcha… :)
    Nonostante la mia “toscanità” con il cavolo nero non sono ancora in sintonia. Lo mangio, ma non riesco a farmelo piacere più di tanto. Esattamente come racconti tu…
    Ti auguro una buona settimana!

  4. Infatti, e` la stessa riflessione che ho fatto io :)
    Matcha e cavolo nero accumunati da relazioni complicate :DD

    Buona settimana anche a te!

  5. mi sembra che qui ci sia il cavolo nero al mercato, ricordo infatti che l’anno scorso lo volevo provare. Invece non lo feci e anche quest’anno sono indietro sui propositi. Ora che ho la ricetta di questa zuppa coccolosa non ho più scuse :-)

    p.s. bicchieri bellissimi in effetti, non a caso intonati col cavolo nero.

  6. Ciao Kja ! Proprio pochi giorni fa noi abbiamo rifatto la “ribollita”, la rinomata zuppa toscana con il cavolo nero, la verza e i fagioli cannellini. Una squisitezza. Questa è certamente più leggera e digeribile e il tocco della ricotta mi piace assai. La proverò, definitely. A presto !

  7. Allora siamo in attesa del tuo temino! eheheh non vedo l’ora! Buona questa zuppa! essendo toscana, il cavolo nero fa parte delle mie memorie culinarie fin da quando ero in fasce! un bacio

  8. Preso proprio in questi giorni, dopo anni che non l’acquistavo..quasi nemmeno ricordo più che sapore abbia; tocca cominciare proprio da questa ricettina qui.

  9. Ciao, io il cavolo nero toscano lo coltivo tutto l’anno; l’ho scoperto e non lascerò mai più! Lo utilizzo dovunque proprio per il suo sapore forte, ma soprattutto saltato in padella, magari insieme con altre verdure o con patate ripassate e, sempre vicino ad una bella bruschetta.
    Francesca

  10. Io lo devo ignorare per forza il cavolo nero, qui neanche l’ombra. Ma esiste una varietà di cavolo molto diffusa al nord della Germania che dovrebbe essere molto simile. Intanto mi accontento della verza.
    Un bacione

  11. Carissima,

    La verza di Pietro, è così che io chiamo il cavolo nero.
    Pietro è un vecchio contadino toscano che diceva che un orto non può chiamarsi tale se non c’è il cavolo nero.
    Una sorta di albero di natale degli orti.

    Mi scuso per la mia lunga assenza

    sergio (quel de Lipomm)

  12. Annalisa
    provalo, se lo trovi ne vale la pena! :)

    Francescav
    Grazie! Sono dei bicchieri marocchini credo, almeno nell’ispirazione. Li uso troppo poco.

    Italyrecipes
    in che senso? Non l’ho trovato difficlie da digerire.

    Marili`
    ma sai che io la ribollita non l’ho mia fatta? avevo un amico a parigi che la faceva almeno due volte al mese ma io mai l’ho preparata.

    Manuela
    :)

    Carlotta
    e` un temino ma resta in attesa. Ho voglia di proporre piatti e non resoconti. ma arrivera`

    reb
    se la provi dimmi come la trovi

    Symposion
    Hai ragione, non c’e` che dire :)

    Fastifloreali
    che bel nome! Beh con le patate non faccio fatica a pensare che sia buono :)

    Nuts about food
    Non so s emi sono convertita a tal punto ma non e` male per niente

    Alex
    ma anche la verza ha il suo perche`. In questa zuppa il cavolo nero ci sta bene ma anche la verza non e` male per niente.

    Sergiott
    Ben ritrovato! Ma che bella storia. Bisognerebbe dirlo ai vari orticoltori della zona parigina, cosi` magari la prosisma volta non faro` fatica a trovarlo.

  13. io sono toscana e da noi il cavolo nero si trova anche sotto il letto….se posso ti volevo dare una dritta:, dalla foto non mi sembra che tu lo abbia sfogliato, mi sembra che ci sia ancora la costa e forse al palato risulta dura.
    Prendi una foglia dalla base e con il pollice e l’indice tiri via la costa centrale dal tenero veramente più commestibile. Ciao a presto

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