Hot Toddy

Mi avrebbe forse fatto bene ordinare un hot toddy durante l’infinita attesa che ho fatto al terminal 1 di CDG settimana scorsa. Ormai ne sono certa.* La neve infatti ha voluto che io e altre migliaia di persone trascorressimo una bella manciata di ore in quella specie di cementificio orribile e molto, molto freddo. In quel momento vedevo la neve come una prima donna capricciosa e insopportabile. Una di quelle donne altere e affascinanti che pero`alla fine risultano antipatiche.
Quando sono riuscita ad arrivare a destinazione, dopo un viaggio decisamente troppo lungo, la neve ha ricominciato a suscitarmi la simpatia di sempre, quella che provavo durante l’infanzia quando accoglievo con eccitazione i primi fiocchi bianchi e densi che si depositavano sull’alloro. Questo cocktail caldo e` piuttosto noto ma io non l’avevo mai bevuto. E` perfetto per combattere il freddo e, nonostante la presenza di un po’ di whisky, non risulta cosi` alcolico, almeno seguendo queste proporzioni
:)

Hot Toddy

per 2 tazze medie o 4 piccole

45 ml di whisky
il succo di 1/2 limone
3 chiodi di garofano
4 cm di stecca di cannella
2 cucchiaini di te` nero speziato (io ho usato questo)
2-3 cucchiai di miele

Portate ad ebollizione 380 ml di acqua con la cannella e i chiodi di garofano spezzettati. Quando l’acqua bolle togliete la pentola dal fuoco e unite il te. Coprite con un coperchio e lasciate in infusione il tempo previsto. Intanto spalmate di miele due bicchieri resistenti al calore. Filtrate, unite il succo di limone e il whisky e mescolate. Ripartite il tutto nei due bicchieri e servite.

* Forse anche perche` sono due giorni che sento parlare solo di whisky. E di thermos. E chi vuol intendere intenda 😛

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14 commenti a “Hot Toddy

  1. io il uischi lo bevo dal mio pratico thermos(vedi foto) di prima mattina per darmi una scaldata, questa stalla e’ decismente troppo fredda, poi mi scolo un the a meta’ pomeriggio e saltello in giro un po’ per mischiare il tutto, secondo me funziona uguale.

    Ah, tra l’altro, credo che andrebbe giu’ ancora piu’ gustosamente se accompagnato a pale’ breton e foie gras(o come diavolo si scrive) ma qui purtroppo questi ingredienti scarseggiano come manco in urss ai bei tempi andati, tsk tsk

  2. Immagino di sì! 😀
    Anch’io sono sempre combattutta in merito alla neve… Personalmente l’adoro, ma in questi giorni ci ha creato più o meno una marea di disagi. Il che non è mai piacevole!

    Devo ancora prendere la mano nel preparare le bevande in genere. Ma mi hai fatto venire una gran voglia! 😉
    Buona settimana cara Kja!

  3. ..Ecco io non ci sono arrivata…”chi deve intendere intenda”, …ed io non ho inteso :-(

    Anche a me la neve mette ilarità…venerdì sera a firenze ne è scesa tantissima, nonostante mi sia fatta un’ora di passeggiata a piedi con scarpe del tutto inadatte scivolando e schivando rami di pino che crollavano sotto il peso della neve (Vero!! Uno mi è crollato a mezzo metro!) ..nonostante tutto sono arrivata a casa che me la ridevo sola, beata :-)

    Foto bellissime!

    Io proprio venerdì sera sono andata in un giardino con qualche amica ad osservare la neve e ho portato un thermos con il tuo vin brulè + biscottini ;.)) Bono!!!

  4. P.S.
    Mi hanno regalato due scatolette di tè Kusmi. Una di tè nero (tipo vladimir e qualcosa) e una di tè verde Christmas green tea. Ancora non l’ho assaggiato. Te li conosci? Che te ne pare?

  5. Belle foto! Con il freddo che fa mi sembra perfetto!
    Secondo te si può anche regalare in bottiglietta e poi riscaldare all’occorrenza?

  6. Ok.. Ok… io amavo la neve, poi 3 ore per tornare a casa quando di solito mi bastano 25 minuti mi ha fatto un po’ passare la poesia, così come il pensiero di mia sorella che ci ha messo 5 ore da FI (quando en basta 1)..
    le tue foto mi hanno riconciliata con la poesia della stagione!

  7. Che belle le foto, il contrasto bevanda calda-neve è molto suggestivo!
    Tempo fa ho fatto il vin brulè, ora voglio provare anche l’hot toddy!

  8. Putroppo anche a me è capitato di essere in viaggio e sopportare ritardi e freddo gelido … è veramente un’esperienza difficile … comunque lo “spirito” con cui l’hai raccontato è quello giusto :-))))
    Auguri!!!

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