Mikukimikeik

 

E` una fase di biscottini, me ne rendo conto. Ma per quante decorazioni natalizie si possano mettere non c’e` nulla come un persistente profumo di biscotti che inonda la casa per farmi sentire l’atmosfera natalizia. Una sera di settimana scorsa stavo accoccolata sul divano sfogliando la mia bibbia personale di pasticceria americana quando ho letto la ricetta dei sour crema chocolate cake cookies. Nell’incipit Dorie Greenspan li descriveva come dei biscotti con una consistenza cakey, di torta insomma. E confessava anche “ they look more handmade than handsome…”. Una vocina dentro di me ha gridato: ma i biscotti devono essere anche belli! E cosi` ho accantonato, anche se la consistenza cakey mi tentava molto. Qualche giorno dopo ho ripreso in mano il libro, ho riscritto la ricetta secondo quello che mi dettava il mio istinto e ho deciso che vista la loro anima cakey sarebbero andati in forno calzando dei pirottini da muffin. Lo stratagemma del pirottino si e` rivelato ideale per avere dei biscotti certamente rustici ma al tempo stesso di forma piuttosto regolare. E la consistenza cakey una promessa mantenuta. Li ho poi rifatti e portati appena sfornati ad esplorare il mondo, o almeno il X arrondissement. In una casa calorosa ed accogliente una mano curiosamente abbigliata con il tatuaggio di una zebra l’ha portato ad una bocca curiosa di assaggiare ma anche di sapere e cosi` ha chiesto prima di addentare: come si chiamano questi biscotti? Io stavo per iniziare a spiegare che erano dei biscotti ma anche un po’ cake e poi il divano e i pirottini e… Ma il dono della sintesi, per una volta ha prevalso e ho risposto dopo una breve esitazione: Mikukimikeik! (che si potrebbe anche scrivere mi-cookie mi-cake rivelando la radice franglese ma che se dite in fretta senza fermarvi e urlando un pochino suona un po’ giapponese).
Ooishi!! :)

Mikukimikeik

Per 25 biscotti morbidi circa

90 g di crème fraiche
20 g di burro morbido
50 g di cioccolato fuso e intiepidito (sia al latte che fondente, quello che volete)
90 g di zucchero
1 uovo

ingredientti secchi
120 g di farina
10 g di cacao
¼ di cucchiaino di bicarbonato
½ cucchiaino di cannella
1 chiodo di garofano pestato finemente
50 g di uvette
30 g di noci tritate grossolanamente

Con le fruste elettriche sbattete il burro con la crème fraiche e lo zucchero. Unite il cioccolato tiepido e poi l’uovo. Setacciate insieme tutti gli ingredienti secchi, escluse uvette e noci, e unitele all’impasto liquido. Quando avrete un impasto omogeneo aggiungete le noci e le uvette. Sulla piastra da forno disponete dei pirottini da muffin molto vicini gli uni agli altri. Versate un cucchiaino ben colmo di impasto al centro di ogni pirottino cercando di spanderlo un po’. Informate per 16-18 minuti in forno caldo a 170 gradi. I biscotti non di devono colorire e al tatto devono risultare ancora molto soffici prima di raffreddare. Lasciateli raffreddare su una gratella per dolci. Sono deliziosi anche tiepidi.

 

E a proposito di cose ooishi per chi non lo sapesse ancora e`uscito il numero natalizio di Gtwo kitchen, una stupenda rivista on line nata da un’idea di Genny e resa possibile dalla creativita`sua e di un gruppo di talentuose foodlblogger. Per questa uscita mi hanno invitato a dare un contributo che troverete sfogliando queste bel magazine.

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20 commenti a “Mikukimikeik

  1. hai proprio ragione, niente meglio del profumo di biscotti rende l’idea delle feste e della vita in famiglia! E quasi quasi sento qui l’odore dei tuoi biscottini … suggestioni natalizie 😉

  2. Ma che figata 😉 Mikukimikeik ahahah! Sei geniale! E questa ricettina lo è altrettanto (fra l’altro, mi giunge assolutamente nuova… ma non per molto eheh)
    Grazie, baci
    A.

  3. bei biscotti! anche per me Natale è segnato dal profumo di biscotti o dolci che si sparge per la casa :)
    grazie per il siggerimento del libro che non conoscevo, prendo nota!

  4. In programma per la prossima settimana, dopo i biscotti “mikukimikeik”, sul menu ci saranno: le tartelette au citron “kakapokokifapokomoto”, le sfogliatine “tiketetaketitaktakemitak” e le leziose fogliette di spinacio alla “mavafanku`”.

  5. Ok, insomma, un libro da avere…
    Se tu dici che è la tua bibbia di pasticceria americana bisognerà proprio comprarselo, eh?! 😉
    Mi attira infinitamente la consistenza cakey di questi biscotti…
    Il tuo articolo su G2K è meraviglioso… Ma che te lo dico a fare?!
    Un abbraccio.

  6. il periodo è biscottevole, si si!
    è un po’ cosi’ per tutti… bisogna sperimentare.. Natale è sempre piu’ vicino!!
    😉

  7. Non so se mi sono innamorata prima dei biscotti o della tua storiella.. o forse, ancora, dell’incitazione a dire a voce alta Mikukimikeik (perché sì, l’ho fatto. Era troppo bello!)!
    Beh, mi piace tutto qui.

  8. ok, devo dire che questa ricetta mi sembra appropriata per la conclusione del prossimo pranzo fra amiche… 😉 una domandina: il pirottino per muffins è indispensabile? La pasta è troppo liquida per metterla in forno senza “stampino”?

  9. Guarda vengono lo stesso ma vengono diversi, si appiattiscono in maniera imprevedibile e rimangono poco cake e molto cookie :)
    ma sono buoni lo stesso. Mettili a cucchiaite (cucchiaini piccoli) sulla piastra, senza stenderli e ben distanziati.

  10. Ti seguo da un pò e questa ricetta mi ha illuminata per i regalini economici di quest’anno!
    Per Natale ho fatto questi biscottini (superbuonissimi!!!) li ho messi in un sacchettino trasparente con un bel fiocco di raphia rossa….un figurone, sono stati molto graditi, soprattutto dal moroso che ne ha mangiati tantissimi!!

    http://www.flickr.com/photos/9112727@N05/5288717964/

    Grazie mille,
    Chiara

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