Spaghetti con i finferli

I funghi mi sono sempre piaciuti. Tanto mangiarli quanto raccoglierli. Credo che sia un’attività per cui ho avuto un imprinting tutto sommato precoce, a 3 o 4 anni. Mentre altri diventavano abili nuotatori a quell’età, io ero un’inesperta ma motivata raccoglitrice di funghi.
Quando ero bambina ho passato vari periodi estivi con i miei zii che avevano una casa in una valle sopra Bergamo. A dirla tutta era la casa e la valle in cui era cresciuto mio zio, e non mancavano i racconti della sua di infanzia a dare carattere ad un albero, una pietra o una tazza sbeccata. Della casa ho un ricordo sfocato, un misto di immagini e sensazioni: legno, coperte un po’ ruvide, un mestolo di latta, odore di caffè la mattina misto talvolta a quello dell’erba tagliata. Raccogliere i funghi era un’attività praticata un po’ da tutti, ci si addentrava nel bosco e si camminava con occhio attento, sbirciando sotto gli alberi e tra i cespugli, ciascuno con il suo bastone bacatore. Il bastone bacatore non era altro che una bastone che permetteva di difendersi dalle vipere, caso mai ce fossero state nei paraggi. Anche io avevo il mio bastone bacatore. Non mi serviva davvero dato che non ero mai da sola nella mie passeggiate alla ricerca dei funghi, e tra l’altro non ho mai visto una vipera in quegli anni, ma in ogni caso uno mi era stato assegnato. Un giorno mio cugino Matteo mi aveva portato nel bosco con lui e lì avevamo scelto insieme una sorta di alberello-cespuglio, non saprei dire di cosa. Matteo aveva asportato con una zappa tutto un ramo con tanto di radice. A casa l’aveva pulito e la radice l’aveva intagliata in modo da creare un manico. Poi aveva tagliato il bastone in modo che fosse giusto per la mia statura e ci aveva inciso l’anno: 1988. Capisco ora che per me quell’episodio era stato quasi un’iniziazione, come la vestizione per un cavaliere. Di funghi ne ho trovati vari: spesso i cosiddetti pinaroli, ma talvolta anche dei finferli. Raramente dei porcini. Andavo con la zia e quando avevamo il cestino pieno tornavamo a casa. Lei li puliva e li saltava in padella, a volte ci condiva la pasta come ho fatto io qualche giorno fa.
Ho scelto solo finferli in questo caso, qui li chiamano girolles, ma volendo potete fare un misto. So che i funghi non andrebbero lavati ma i miei erano troppo sporchi di terra e aghi di pino e lumachine annesse per pulirli solo con un panno umido.

Spaghetti con i finferli

per 3 persone

250 g di spaghetti
300 g di finferli
15 g di prezzemolo
2 cucchiai di olio
20 g di burro
parmigiano a piacere

Lavate i funghi e rimuovete bene tutti i residui terrosi. Scolateli e tamponateli perfettamente. Tagliate quelli di taglia più grande a pezzetti. Fate scaldare l’olio in una padella e saltate i funghi per 5 minuti. Unite il burro e proseguite la cottura per 2 minuti. Scolate la pasta e conditela con i funghi e il prezzemolo. Servitela con delle scaglie di parmigiano.

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26 commenti a “Spaghetti con i finferli

  1. ..MI ha fatto troppo ridere quando hai scritto “Un giorno mio cugino mi ha portato nel bosco..”..:-)
    Voglio provare anche io a cucinarli sia con olio che con burro!!

  2. Gloria
    Beh, io avevo 4 anni e lui 12 😀
    Guarda io ho seguito la ricetta di mia zia, e credo che il burro ci stia molto bene!

  3. ciao chiara!
    ragazza mia, sapessi quanto amo i finferli! e vedere questi spaghetti, ti garantisco, mi ha fatto venire una fame incredibile!
    e adesso?
    scatta l’invito!
    ciao :)
    buona giornata

  4. Dopo i tuoi racconti (anche per me la raccolta dei funghi si intreccia con ricordi di infanzia) e la tua ricetta ho ufficialmente desiderio di prepare un primo con i funghi :-)
    Un caro saluto

  5. Anche a me piace andare a cercare i funghi…Questi dalle mie parti si trovano facilmente e si chiamano “Rossarelli”…A casa mia ci facciamo sempre i crostini unendo la panna ai funghi tritati, mentre con la pasta non li ho mai mangiati…Deve essere una bontà…Baci

  6. sorido perchè mi hai fatto venire in mente che, quando avevo 3- 4 anni, mentre tutti i padri iscrivevano le figlie ai vari corsi di danza, balletto, canto, piano e simili, il mio era fiero di portarmi a funghi, a pescare, allo stadio e la cosa divertente è che per me è sempre stato bellissimo e continua ad esserlo. scorso fine settimana: sabato sveglia all’alba alla ricerca di funghi (poi cospicuamente trovati!) e domenica a vedere l’inter. io & lui soli soletti. se non son piaceri questi..
    ah, la pasta sarà ottima, qui i finferli si chiamano galletti e sono i miei preferiti sott’olio.
    un abbraccio!

  7. che foto meravigliosa, ti faccio i miei complimenti, è davvero stupenda….
    Ottima anche la ricetta, ovviamente.
    Ciao e a presto

  8. Che bontà!Che colori!Che foto! Ma soprattutto che bello andar per boschi a cogliere i funghi!!!
    Sarei curiosissima di andarci (con l’esperto al seguito, sia chiaro ;P ) bacione !

  9. Cara Chiara,
    mi hai fatto tornare in mente le domeniche nel bosco col nonno e quegli stivaletti da Cappuccetto Rosso… che risate

    Ottima ricetta, i funghi sono ben ricercati e apprezzati anche in Maremma!
    Un abbraccio, Ylenia

  10. I funghi li abbino mentalmente a creme, risotti, lasagne, gnocchi ma gli spaghetti sono per me una novità! Brava come sempre

  11. Sempre molti complimenti per le foto, la scelta delle ambientazioni, dei materiali e dei colori.
    A me però cotti così in finferli mi son sempre rimasti eccessivamente amarognoli e soprattutto “croccanti”… così mi hanno insegnato a fargli prima sudare la loro acqua, buttarla per togliere l’amarognolo, e poi cucinarli a fuoco lento per almeno 20 minuti come si vuole, tipo con soffritto di cipolle, aglio e prezzemolo abbondanti…. Ti assicuro non perdono sapore, non si spappolano.

  12. non ho mai amato cucinare ma da quando sono andata in pensione mi venuta questa strana voglia di stare ai fornelli e di improvvisarmi delle ricette .
    Questa e la prima ricetta che vedo a base di funghi che per giunta adoro e non vedo l’ora di provarla.

  13. Pingback: Italy on a Plate - The Week in Italian Food: 9-25-2010 - Food Lover's OdysseyFood Lover's Odyssey

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