Salento

Erano anni che volevo andare in Salento. Mi sono nutrita di tanti racconti entusiasti sul cibo, le persone e i luoghi per tanto tempo, fino a che il non esserci stata era diventato insopportabile.
Arrivare nella località prescelta partendo da Parigi e scegliendo il treno come mezzo di trasporto è stato un viaggio vero, qualcosa come 29 ore, e per fortuna è andato quasi tutto liscio. E una volta sul posto, nonostante le aspettative elevate non sono stata affatto delusa. La zona in cui ero riusciva a collezionare nel giro di poche decine di chilometri una grotta dal fondale verde, un fiordo da cartolina e altre meraviglie.

Parlando del cibo, non ho mangiato tantissimi piatti cucinati ma mi sono concentrata sui prodotti facendo ad esempio la ricerca della migliore mozzarella possibile. Una cosa serissima per la quale bisogna sottoporsi a varie sedute di assaggio tutti i giorni :)

Come dicevo pochi piatti veri e propri, molta verdura, frutta e mozzarella appunto. Al mercato di Poggiardo però ho fatto una nuova conoscenza: un cetriolo dalla forma un po’ ovale e schiacciata e dalla polpa dolce e soda. Non l’avevo mai assaggiato prima e l’ho adorato in insalata con delle striscioline di pomodoro secco e foglie di basilico.

Che poi anche il basilico era diverso, esotico rispetto a quello cui sono abituata. Le foglie erano un pochino coriacee e soprattutto profumavano insistentemente di finocchio. E anche il sapore era una via di mezzo tra finocchio e basilico, molto aromatico e perfetto sostituto a qualunque spezia per profumare delle semplici zucchine saltate. Altro che basilico thai.

Per la prima volta in vita mia poi ho visto i capperi freschi, dei bottoncini verde brillante il cui profumo acerbo lasciava solo indovinare la potenza che si sarebbe sprigionata una volta messi i frutti sotto sale.

Ma veniamo alle sagre e alle varie feste locali. Aggirandosi in macchina nella provincia di Lecce si riscontrano due cose: la non aderenza tra realtà geografica e cartine e il numero impressionante di locandine che segnalano sagre e feste, numero certamente superiore a quello dei cartelli della segnaletica stradale. E quindi ecco un fioccare di volantini, fogli, manifesti e pergamene che pubblicizzano la sagra “mare e terra terra” ad Andrano, la sagra dell’anguria a Botrugno, quella delle cozze a Tricase, il concerto di Carmen Consoli a Gallipoli* e via dicendo. A ciò si aggiungono celebrazioni di carattere religioso, come la festa per Santa Vittoria a Spongano.

Che poi da quanto ho capito la festa sarebbe in dicembre in realtà ma viene anticipata per l’amore del festaggiamento che si protrae vari giorni e senza badare a spese: i fuochi d’artificio si fanno anche al mattino presto per celebrare la santa patrona della città.

Non dimenticherò mai la piazzetta di Spongano illuminata a giorno con delle luminarie che sembravano volersi arrampicare fino al cielo e in generale l’atmosfera di gioia nel susseguirsi delle varie bande musicali cui era riservato un palchetto, neanche a dirlo, riccamente illuminato.

E le persone si riuniscono in piazza con parenti e amici, accomodati in grandi tavolate. Si parla, si beve, si mangia frutta secca o si cede allo spumone, un goloso semifreddo dal cuore morbido. Basta andare da uno dei rivenditori all’angolo della piazza per farne una buona scorta. Su tutti tavoli si formano ben presto montagnette di gusci.

E la festa va avanti fino a tarda notte, un incantesimo che si ripete per tre lunghe serate. Rivedere la piazza qualche giorno dopo, spogliata della sua magnificienza mi ha fatto provare una malinconia dolorosa tale era stata l’emozione nel vedere lo svolgersi della festa.

Anche ripartire da Lecce è stato doloroso. In una mattina perfetta e con il sapore del pasticciotto alla crema ancora sulle labbra trascinarsi sul treno è stata come una secchiata di acqua gelida in faccia. In realtà, per vari aspetti, prendere quel treno è stata proprio la fine dell’estate anche se eravamo in pieno agosto.

* e me lo sono perso lo stesso. Ero talmente affascinata dai volantini delle sagre che cercavano di emergere gli uni sugli altri che nonostante il faccino un po’ pallido che spesso vi vedevo affiancato avesse qualcosa di familiare non mi ci soffermavo mai abbastanza. Poi quando l’ho riconosciuta ci ho messo un po’ a capire che non sarebbe stata guest star alla sagra dell’anguria a Botrugno. Ma a quel punto era troppo tardi.

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34 commenti a “Salento

  1. Ciao, sono un’affezionata lettrice del tuo meraviglioso blog. Non posso che farti i complimenti per tutto ciò che riesci a trasmettere con le parole e con le immagini. I tuoi scatti hanno un qualcosa che oscilla abbracciando il sacro ed il magico presente in ogni essere, in ogni cosa. Grazie!

  2. La mitica meloncella (il cetriolo)! Sono contenta che il salento ti sia piaciuto. E’ grande e ci sono tantissimo posti stupendi! :) saluti da una leccese (in UK)

  3. Betti
    Grazie! La definizione di cio` che percepisci nel mio modo di esprimermi e` stupenda. Mi fa davvero piacere che ti arrivi cosi` tanto :)

    Ilaria
    Meloncella?! Ma e` un nome stupendo! Caspita, potrei batterzare una pentola con questo nome. Grazie Ilaria. Una curiosita` se posso, vivi a Londra?

    Lilium
    Si, ammetto, mi sono innamorata. Sono contenta che le foto ti piacciano :)

  4. anche io aspetto da tanto di andarci, e solo una volta l’ho appena sfiorato. le tue immagini mi richiamano all’attenti e mi dicono vieni corri qui! basta aspettar!
    un bacio, meravigliose

    nina

  5. Ciao sono una tua lettrice da un pò di tempo…. apprezzo molto le tue fotografie e il modo in cui racconti le tue ricette, la cura con cui scegli ingredienti e la tua passione per gli odori e i sapori delle spezie.
    Da buona salentina doc ho apprezzato molto questo tuo post e la tua acuta capacità di osservazione e di “studio” delle abitudini del luogo. 😉
    Tra l’altro anch’io sono una grande mangiatrice dei simil-cetrioli che hai scoperto (vengono chiamati con nomi diversi nei vari paesi salentini, io li conosco come “minuncelle” o “cucummarazzi”).

  6. Ma tu sei diventata una FOT-TO-GRA-FA!!! La foto della mozzarella è veramente poetica! E anche le foto dei fuochi li hanno resi in tutta la loro magnificenza!!
    (che se non sbaglio invece di foto del giappone l’anno scorso ce ne mostrasti proprio pochine..)

    Io invece a giugno sono stata nella costiera amalfitana! non c’ero mai stata ed è bellissima pure quella. L’anno prossimo Salento! Posso chiederti se hai dormito in unico posto da cui poi hai raggiun
    toi gli altri? E come ti sei trovata? O è pià comodo cambiare post giorno per giorno?

  7. Anche io sono stata, finalmente, in Salento, a luglio… dieci giorni immersa nel mare e in cucina… ogni mattina avevo sempre qualche cappero da cogliere in giardino, i pomodori freschi erano fin troppi, e poi i cucumbrazzi o paddocche (quei cetrioli lunghi dal sapore simile a un melone che hai provato anche tu), la focaccia tutti i giorni, l’espressino la mattina, e poi il pomeriggio, e poi anche la sera… le pere fresche dell’albero davanti a casa, i peperoni piccoli, verdi e saporitissimi in insalata, la burrata (dono divino)…
    il tutto per dire che ti capisco… ciao e a presto!
    😉

  8. Anche io ho scelto il Salento per questa estate 2010. Mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, una genuinità che in tanti luoghi si è ormai persa. Complimenti per le foto e per il blog, davvero.
    Chiara

  9. Un racconto meraviglioso per immagini.
    Anche io adoro il Salento ed il tuo viaggio mi ha emozionato profondamente.
    Grazie

  10. Anche io quest’estate sono stata nel Salento. Come te ho assaggiato mozzarelle (le migliori però mi sa che sono quelle di gioia del colle, in provincia di bari), provoloni e ogni altra specie di latticini :)) E una tua frase non posso che sottoscriverla in pieno: ci sono più sagre che indicazioni stradali. Ci saremo persi un migliaio circa di volte, una cosa snervantissima!

  11. Ciao, ti leggo spesso senza commentare, ma le foto di questo post meritano davvero dei complimenti espliciti! Una splendida descrizione di una terra affascinante!

  12. Che tuffo al cuore! Hai fatto praticamente la mia stessa vacanza! Le sagre, gli spumoni, le luminarie nella splendida Lecce. Noi eravamo a Marittima, una piccola frazione di Disio, a due passi da Andrano e abbiamo avuto la fortuna di avere come ciceroni due nostri cari amici e le loro famiglie……

  13. le tue foto sono meravigliose, davvero complimenti! anche a me il salento è rimasto nel cuore, e mi ha riempito di ricordi di sapori e di profumi, sicuramente la burrata appena fatta ancora tiepida e così fresca…l’olio, i pomodori, la focaccia, i dolci. ma soprattutto i luoghi in cui si gustavano queste cose, magici.

  14. bellissime parole e immagini, riflettono in pieno la realtà!
    è vero, non abbiamo molte indicazioni stradali, ma…….lo facciamo per farvi esplorare di più le strade….la natura salentina……il sole rovente………i muretti a secco…… i fichi d’india…..!!
    saluti da una leccese doc!

  15. Questi scatti sono meravigliosi…
    Sai che tra immagini e racconti mi è venuta la pelle d’oca?! Sarà la tua capacità di trasmettere emozioni, sarà il mio attuale stato di “emigrata”, ma questo post mi ha fatto proprio bene…
    Grazie cara Chiara e buona domenica.

  16. Ciao anch’io ho trascorso (per la seconda volta) le mie vancanze in Salento quest’anno ed è davvero triste ripartire…complimenti per le foto davvero belle!…ma mica ti sarai persa il pesce crudo allo Scapricciatiello vicino Gallipoli? Gio

  17. è da un po’ che ti seguo mi piace molto il tuo modo di comunicare a tutti sia con le ricette che con le foto il grande rispetto ed amore che provi per cio’ che ti circonda gli uomini la natura e le cose grazie!!!!!!!!!!

  18. il salento sarà la tappa delle mie prossime ferie.. però vi chiedo, dati i numerosissimi paesini e luoghi da visitare cosa mi suggerite ?
    quelli a cui non si deve rinunciare ? indipendentemente dalla enogastronomia, vorrei sapere – date le vostre conoscenze – quali paesini sono più affascianti, quali feste più poetiche, quali sagre più divertenti ?

    ps. credo che il tuo blog e i tuoi post siano indiscutibilmente straordinari..

    valentina – una pittrice ai fornelli
    http://chez-munita.blogspot.com/

  19. bellissimo questo post e bellissime le foto!
    hai colto dei dettagli significativi (a noi + tutte sono piaciute quella con la signora che porta il cero e quella del vecchino tra le frasche..fuma?)
    complimenti

  20. complimneti hai fatto delle foto non solo belle ma che esprimono e fotografano bene situazioni e sentimenti, un occhio aperto anche in quello che non si vede

  21. Grazie a tutti per i vostri commenti, mi fanno davvero molto piacere.
    Il Salento mi e` piaciuto tantissimo da come avrete capito e spero di tornarci, ma con un navigatore GPS per la macchina 😉
    Purtroppo io non sono davvero in grado di dare dei consigli per chi vuole recarvisi, sono stata solo una settimana striminzita e non posso dire di conoscerlo. Marina di Andrano e` un luogo perfetto se amata fare bagni in zone di scogli perche` c’e` la grotta verde, la zinzulusa e un’altra localita di cui ora mi sfugge il nome che distano poco. E se capitate e Castro provate l’ottima friggitoria e centro di depurazione frutti di mare. li` ho capito il seoso di riso, patate e cozze. Slurp. 😉

  22. Kja, che magnifiche foto per illustrare il Salento, che negli ultimi anni sta venendo giustamente valutato per le tante bellezze che racchiude.
    Con la sagra dell’anguria a Botruzio mi hai aperto una falla nei ricordi di bambina :)

  23. Io sono salentina ma, per lavoro, vivo da anni nel “profondo nord”:)… mi manca, la mia terra. Mi manca il mare, mi mancano i sapori e gli odori… benchè sia appena tornata da una vacanza di due settimane… Concordo con chi mi ha preceduta: sei riuscita a capire l’anima salentina (e non è facile…). E devo dire che anche le foto sono molto belle.
    Complimenti!

  24. bellissime foto, come sempre. Posso chiederti che obiettivi utilizzi. Sono una appassionata .. fotografo persone, colori e scale (dal basso per l’alto).. ho una nikon D40 da un paio di anni ed utilizzo soprattutto un obiettivo 28-100. Mi manca il mio tele precedente con apertura oltre 200 ma non è adattabile sulla attuale reflex. Me ne regalerò presto uno nuovo.
    Complimenti ancora … è piacevolissimo leggerti e guardarti…
    Ciao

  25. Ciao Barbara,
    grazie per gli apprezzamenti, mi fanno molto piacere.
    Guarda io non conosco il mondo nikon purtroppo e diffido degli zoom anche se in qualche modo inizio a vacillare. In ogni caso le foto in questo post sono tutte prese con un 50 mm 1.4 montato sulla canon 400d, una confuigurazione che trovo leggera e agile. Se no uso un 100 mm macro 2,8 e devo dire che mi ci trovo molto bene per i set di cibo. Ma a volte anche in viaggio.

  26. Non sono salentina ma vivo nel nebbioso nord con un leccese, e mi manca tanto la sua terra… per fortuna queste foto permetterano di aspettare almeno Natale

  27. Che bel post!!!
    Da salentina ti ringrazio davvero!!! Cmq a onor del vero le mozzarelle sono migliori nel barese, ma qui a Lecce non hai provato focacce, frise, “pucce” e altri prodotti da forno? se sì come li hai trovati?

  28. Pingback: Il Pranzo di Babette » Blog Archive » Muffin more e prugne

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