Lassi al cassis e violetta

Quando ho visto al mercato il cassis, quello che a prima vista mi è parso come un mirtillo selvatico, non ho potuto resistere e ho coprato una bella vaschetta colma di fruttini di un blu talmente scuro da affogare nel nero. La mia esperienza precedente con il cassis si riassumeva con vari macaron cassis- violetta mangiati qua e là. E basta.
Ma non avevo mai assaggiato un cassis fresco. Il sapore ricorda il ginepro con una nota di freschezza in più e un sapore decisamente acidulo. Interessante ma non un vero e proprio coup de coeur. La cosa che non mi è piaciuta sono i semini, un po’ dispettosi sul palato. E quindi ho lavato il tutto, e passato al setaccio fino ad avere una bella purea viola scuro. Complice il caldo, reso ancora più violento dal fatto che due forni andavano contemporaneamente, farne un lassi è stato più che naturale. L’aggiunta dello scirippo alla violetta, prezioso souvenir di una gita a Tolosa, è stato un omaggio ai macaron, per chiudere il cerchio.

NB Io mi ostino a chiamarlo cassis perchè mi piace il nome in francese, lo trovo evocativo, ma credo che abbia un nome anche italiano, forse ribes nero?

Lassi cassis e violetta

150 g di purea di cassis
400 g di yogurt
2 cucchiai di sciroppo alla violetta
2 cucchiai di miele
2 dl di acqua fredda anche di piu se lo yogurt è piuttosto denso
violette candite

Mescolate bene tutti gli ingredienti, tranne le violette candite, aggiungendo più acqua o più miele per averlo più fluido o più dolce in base ai vostri gusti. Ripartitelo in 3 bicchieri e decorate con qualche goccia di purea di cassis e delle violette candite triate grossolanamente.

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21 commenti a “Lassi al cassis e violetta

  1. questo bel bicchiere potrebbe anche fare da pasto durante calde giornate al mare. Come stai Chiara? E’ tanto che non ci sentiamo, intanto ti mando un caro saluto. Buon lunedì!

  2. Anch’io lo chiamo cassis! E, francamente, non avrei la più pallida idea di come si possa chiamare in italiano…
    Mi piace molto l’abbinamento cassis/violetta, è perfetto. Ho solo qualche problemino nel reperire uno sciroppo di violetta…
    Ah, a proposito di sciroppi! Ieri mattina, di buon ora, ho preparato il tuo di lavanda. È a dir poco meraviglioso! Quindi, grazie per aver condiviso quella preziosa ricettina…
    Ti auguro una buona settimana!

  3. Sì, in italiano si chiama ribes nero, ma non è molto diffuso, si utilizza prevalentemente in erboristeria :-)
    A me non dispiace e trovo che l’abbinamento violetta/frutti di bosco si proprio azzeccato. Un abbraccio

  4. Nonostante riesca a trovare praticamente tutti i frutti di bosco, anche a prezzi abbordabili, i ribes neri non li ho mai visti in giro. Dovrò chiedere al mio fruttivendolo. Le foto sono di una freschezza unica.

  5. ciao Chiara! mi chiamo Martina e ti avevo mandato una mail un po’ di tempo fa per complimentarmi con te sul blog! e non posso fare a meno di complimentarmi anche per questa tua nuova ricetta! Fresca e delicata, non sapevo esistesse il cassis! non l’avevo mai sentito! bellissima la foto, complimenti. se vuoi passa a trovarmi, mi farebbe piacere! http://panpepatosenzapepe.blogspot.com/

  6. Cara Kja, trovo che l’abbinamento acidulo/dolce del ribes nero/violetta sia davvero invitante e equilibrato, del resto lo stesso si riproponoe con yogurt e sciroppo e quindi mi sembra davvero perfetto…

  7. Sinceramente prima di ora non avevo la più pallida idea di cosa fosse il Cassis… nè tanto meno quale fosse il suo nome italiano… ma questa ricetta la trovo gustosissima! Il problema è trovare questi fruttini neri… mai visti prima dalle mie parti!

  8. Ribes nero.
    Mia nonna austriaca ne aveva diverse piante.
    Mia madre dice che ha proprietà medicinali, ma non ricordo quali.

    Quanti anni sono che non ne mangio così, al naturale?

    (Ma prima o poi ne pianto qualcuno, eh…)

  9. E BBBASTAAAA STO LAASSISSS!!!!!!!!!!! DOVE SEI FINITA??????????? CI MANCANO I TUOI AGGIORNAMENTI! 😀

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