Gamberi alla catalana con picada

Questa ricetta la volevo provare da almeno due anni, non esagero. Quando avevo letto il testo di questo stufato, che nell’originale prevede un mix di pollo e gamberi, quello che mi aveva attirato maggiormente era l’aggiunta finale della picada. E cosa sarebbe la picada?
Niente di più semplice di un trito di pane, mandorle, aglio ed erbe che viene aggiunto alla fine della preparazione addensandola e profumandola al tempo stesso. Una favola se amate gli aromi mediterranei delle erbe e il sapore piacevolmente pungente dell’aglio.

Poi in seguito, dopo aver mangiato il piatto ho scoperto che al nome picada non risponde una preparazione univoca, ma piuttosto una tecnica di base della cucina catalana che viene poi declinata diversamente da ogni cuoco e in base alla ricetta.
Preparare una picada significa basilarmente tritare insieme nel mortaio una serie di ingredienti, di cui apparentemente aglio, mandorle e pane sono le basi, aggiungervi un liquido alla fine e fare una salsa densa che viene aggiunta alla preparazione all’ultimo.
Di fatto la picada di questa ricetta non veniva allungata con liquidi, io l’ho stemperata alla fine, poco prima di servire in tavola.
Inutile dire che adotterò la tecnica per altri piatti!

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Gamberi alla catalana con picada

500 g di gamberi
1 cipolla rossa
300 g di pomodori
1/2 peperoncino rosso
1 foglia di alloro
2 rametti di timo
brodo vegetale

per la picada
12 mandorle
un pugno di prezzemolo e le foglioline di un rametto di timo
1 fetta di pane
2 spicchi di aglio
1 cucchiaino di olio
sale
pepe

Preparate la picada:tostate il pane e le mandorle. Sbucciate l’aglio ed eliminate l’anima se ci dovesse essere. Tritate tutti gli ingredienti insieme fino ad avere un composto fine. (io ho usato un frullatore, ma sarebbe meglio farlo nel mortaio)

Sgusciate i gamberi e tenete le teste da parte. Fatele rosolare in una padella con un cucchio di olio, schiacciandole bene. Sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco e fatelo evaporare. Ponete le teste in un colino e schiacciatele per estrarne i succhi, conservate il liquido. Affettate la cipolla e tritate il peperoncino. Fateli appassire in una pentola con un cucchiaio di olio. Unite l’alloro e il timo, quindi dopo 2 minuti i pomodori a pezzi. Fateli cuocere per qualche minuto, fino a che iniziano a disfarsi, poi unite il succo dei gamberi e 3 dl di acqua bollente. Fate cuocere per 15 minuti circa, o comunque fino ad avere un sugo piuttosto liquido. Togliete alloro e timo e unite i gamberi. Portateli a cottura senza esagerare, altrimenti diventano stopposi. (3-4 minuti in base alle dimensioni dovrebbero bastare). Regolate di sale. Ora potete unire subito la picada, mescolare e servire oppure servirla a parte in modo che ciascuno possa aggiungerlo a suo piacere.

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18 commenti a “Gamberi alla catalana con picada

  1. Questo piatto mi attira davvero, soprattutto la picada. La proverò sicuramente ma non digerendo l’aglio forse dovrò eliminarlo….

  2. buona la picada, tra l’altro mi vengono in mente così tante altre applicazioni per la picada…

  3. Mi struggo al solo pensiero del profumo di mare e di “Sud” che si leva da quella bellissima cocotte! Non posso mangiare aglio, ma ormai sono così abituata che tutto mi sembra buonissimo anche senza, sono certa che sarà così anche per la picada!

  4. Buonissimi questi gamberi! Non sapevo che il trito di pane, mandorle, aglio ed erbe avesse un nome, io lo uso sempre (in quello che preparo io però non ci sono le mandorle) anche per insaporire la carne ai ferri!!! 😉

  5. Io ieri dopo piu’ di due anni ho finalmente fatto una tapenade, la classica, anche se ero tornata tra le altre cose a guardare la tua con le scorze di limone. Spero di non far passare altrettanto tempo prima di preparare la picada (prima volta che ne sento parlare :P), visto che sono gia’ (e qando mai no) sull’onda dei sapori mediterranei! :) Gr

  6. che delizia! foto che davvero ispirano! ma come hai fatto ad aspettare così tanto??? io credo che userò questa ricetta per battezzare il mortaio che mi è stato regalato e che ancora giace inutilizzato, POVERO.
    Hai provato a farla solo con il pollo???

  7. ciotola, pane bruscato, picada …meravigliosi! sono un cassetto le ricette accantonate da provare…da anche più di due anni. ma i gamberi sono in offerta. e dell’aglio mi nutro…
    (potrebbe riscordare il trito con limone che va sull’ossobuco?) no eh?

  8. Di siti, blog: una valanga!!!!
    Ma è qui che torno ogni volta con piacere. Belle foto, impaginazione pulita, bei testi, contenuti interessanti. Incomincio pure a provare impazienza…: e la prossima ricetta?
    Mi sa che questo pranzo da Babette dà dipendenza.
    Brava!

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