Maakoude alle carote

Ho attinto nuovamente al libro sulla cucina del Ramadan di cui avevo già provato la tagine di sardine e le crepe all’africana. Io amo le uova in tutte le loro forme e le frittate, di qualunque tipo siano, sono tra i miei piatti preferiti in assoluto, quindi quando ho letto questa ricetta tunisina non ho potuto resistere. Ammetto di aver fatto qualche modifica: ho ridotto il numero di uova, ne era prevista una in più, ho dimezzato l’aglio e soprattutto non ho messo l’harissa, una pasta di peperoncino e spezie, ma in casa non l’avevo e mi sentivo particolarmente pigra quel giorno.
Questa frittatina di carote si è rivelata molto buona, e trovo che sia perfetta da servire come antipasto oppure come secondo con un’insalatina verde. Io ho preferito farne due piccole perchè volevo usare il mio bellissimo tegamino scovato in un mercatino delle pulci di Tolosa ma potete cuocerne un’ unica più grande per guadagnare tempo

😉

Maakoude alle carote

200 g di carote
1 spicchio di aglio
3 uova
1/2 cucchiaino di cumino
1/2 cucchiaino di peperoncino
olio di girasole
1 limone per servire

Lavate e sbucciate le carote. Cuocetele al vapore o lessatele fino a quando saranno tenere. Scolatele e schiacciatele con la forchetta
. Rassodate una delle uova, sguciatela e tritatela insieme all’aglio e alle spezie. Mescolate il tutto con la purea di carota ed unitevi le restanti uova leggermente sbattute. Fate scaldare un pochino di olio in una pentola bassa e larga circa 15 cm, versate il composto e cuocete 10 minuti per lato tenendo un calore medio e il coperchio.
Servite tiepido o freddo con spicchi di limone e un pizzico di sale.

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14 commenti a “Maakoude alle carote

  1. Ciao! ci piacciono molto le preparazioni a base di carote: son ricche di vitamine e conquistano anche i palati più delicati!
    ottima e diversa questa frittata!
    un bacione

  2. Ma con l harissa hai messo anche il cumino?devo provare, adoro i gusti piaccanti e ho tonnellate di harissa in casa!uno dei miei must?toast con formaggio fuso e harissa! :-)

  3. …e infatti la foto è bella ed il tegamino è ciò che subito ha cattutrato la mia attenzione…stavo giusto pensando di andare a scovare qualcosa del genere da qualche parte…in qualche mercato…lo farò presto…magari non arriverò fino a Tolosa ma insomma…

  4. Grazie a tutte!
    Daria ti dico sono nella fase pentoline varie da qualche settimana e ci metterei dentro anche il gelato 😉

  5. Pingback: Il pranzo di Babette – Architect of Taste

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