Finger food

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Se vi ricordate qualche mese fa avevo fatto un piccolo give away, ho deciso di replicare e di farlo a tema finger food e antipasti , quello che per me, ancora intenta ad compilare i menu` delle feste, resta il tema scottante. Il gioco è semplice: lasciate un commento dove raccontate qualcosa a tema finger food e antipasti, tipo un racconto su quella volta che avete preparato quel piatto, un annedoto, una preparazione, una ricetta per sommi capi o redatta in maniera piu` precisa, un’ispirazione di un abbinamento imperdibile e declinabile in vari modi. Sceglierò un vincitore tra i vari commentatori con l’aiuto di altri due giudici di cui voglio mantenere l’anonimato per il momento, non so se temere di più le minacce o i tentativi di corruzione. 😉
Il premio sarà un libro a tema “Mises en bouche”, edito da Hachette.
Ah, avete tempo fino a venerdi per partecipare.

in ordine sparso nella foto sopra:
crema di spinaci, Blinis, Muffin con zucca e noci, Mousse di avocado e tartine colorate, Cake con prugne secche e formaggio di capra, Tapenade al limone

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22 commenti a “Finger food

  1. Ciao Chiara, niei miei antipasti non possono più mancara le pizzette e i salatini aromatici da quando ho provato a fare la sfoglia. Che soddisfazione ricevere i complimenti dal babbo!! Per me l’insalata russa, fatta da me ovviamente, che porta con se i ricordi della nonna. Sono curiosissima di provarne uno dei tuoi però! Complimenti per il blog e per il lavoro, Silvia.

  2. Ciao Chiara, nei miei antipasti non possono più mancare le pizzette e i salatini aromatici , da quando ho provato a fare la sfoglia. Che soddisfazione ricevere i complimenti del babbo!! Per me invece l’insalata russa, naturalemente fatta da me, che porta con se i ricordi della nonna. Sarei golosa di assaggiare qualcosa tra i tuoi ma fatti da te non da me. Complimenti per il blog e per il lavoro, Silvia.

  3. ciao! per me il fingerfood perfetto sono le piccole bruschette con pomodorini e origano e anche quelle con caprino e origano (ovviamente scaldato al forno). un’altra cosa che faccio spesso e il tagliere di formaggi stagionati con accanto in piccoli vasetti miele, marmellate e con uva. un altra idea perfetta (anche se più laboriosa) sono i muffin salati di vari tipi :). complimenti per le tue ricette e le tue foto. seguo da tempo il tuo blog con ammirazione.
    ciao, justyna

  4. Lo so, fa molto anni ’80, ma fra gli antipasti finger food che regolarmente riciccio alle mie feste ci sono le prugne arrotolate nel bacon e riempite con una mandorla e poi passate al forno… sarà sicuramente fuori moda, ma per quante ne possa fare, non rimangono mai!
    Seconda ricetta che non posso non fare, perché altrimenti le lamentele degli ospiti me le sento fino alla festa successiva è una crema (?!?! non molto raffinata) composta da cipolla fatta soffriggere con dell’olio e a fine cottura sfumata con un po’ di aceto, quindi aggiunta al tonno in scatola ben sgociolato e maionese (ma io la faccio in casa!). Una vera prelibateza!!!
    Baci a voi tre e prostrazione eterna (se dovessi vincere!)
    Stefania

  5. Ricordo tutto chiaramente, come se fosse ieri: quel giorno con amici trovammo una mappa del tesoro, e seguendola giungemmo in una caverna con una nave pirata e un gigante deforme che però in fondo era buono, e alla fine sconfiggemmo i cattivi e tornammo a casa carichi di gioielli! Giunti tra le mura amiche comasche ci aspettavano dei corroboranti finger food preparati dalla titolare del blog con tanta fantasia, tanto amore e tanti sonniferi. Inutile dire che dopo il risveglio non ho mai piu’ rivisto i miei gioielli.

  6. @ Much The Cow: complimenti per la fantasia! :)

    I miei finger food preferiti e maggiormente richiesti, sono i crostini con le melanzane e le zucchine grigliate!
    Le melanzane grigliate qui in Calabrifornia vanno rigorosamente affogate nel “salmurigghiu“! Si tratta di un’emulsione fatta con olio, limone, aglio schiacciato e sale. Una bontà! 😀

  7. il piu’ semplice antipasto che servo a volte se faccio un catering e’ il salmone in crosta di sesamo. E’ semplicissimo e buonissimo. Si usa salmone fresco che si taglia a dadini, poi si mette su una pirofila, si aggiunge un po’ di olio d’oliva, salsa di soia, e si ricopre di semi di sasamo (si puo’ lasciare a marinare tutta la notte). Poi si cuoce in forno basso e si serve con degli stuzzicadenti.

  8. Giochiamo!Sono davanti allo schermo del computer da circa mezz’ora in cerca di qualcosa di particolare da raccontare e condividere con Chiara e i suoi lettori,e tutte le ricette che mi vengono in mente sono in realtà basate sulla semplicità e sul ricordo di momenti di festa e gioia.Forse iniziando a scrivere poi ricorderò anche qualche particolarità che sicuramente ho gustato in giro per il mondo!Allora,se per finger food intendiamo tutto ciò che si può mangiare con le mani,una delle cose che decisamente preferisco è la bruschetta con il pomodoro fresco,preparato con cura almeno 1 giorno prima in modo da fargli perdere tutta l’acqua in eccesso.Vi assicuro che è un lavoro non facile,soprattutto la pate in cui bisogna toliere tutti i semini,però che soddisfazione poi quando la croccantezza del pane toscano fatto abbrustolire si sposa con il sapore dei pomodori,dell’olio d’oliva e dell’aglio…mmm!!!Un’altra ricetta che non scorderò mai di aver provato la prima volta a casa di Franci,la mia super amica di Milano,che però in cucina non perde troppo tempo,sono i gambi di sedano con gorgonzola,una vera delizia,restano freschi e leggeri e credo,dopo averli proposti io stessa a varie cene,che siano un buon inizio per qualsiasi menu.Terza ricetta che mi ricorda tantissimo la mia infanzia è il grissino con la fetta di prosciutto arrotolata,efficace e rincuorante,perchè ti fa sentire a casa anche se ti trovi dall’altra parte del mondo,come una buona punta di formaggio Grana Padano servito con una goccia di miele!E qui inizia la nostalgia di casa…e sono sicura che una mia amica,ora in traferta a Madrid, vi proporrebbe una fetta di cotechino con del buon cren,pungente al punto giusto!E potrei parlarvi ancora dei cubi di frittata alle verdure,delle polpettine di pesce,della polenta con un cucchiaio di baccalà manteccato sopra,del crostino con sardina in saor.E a questo punto mi domando,ma da dove arriva il nome finger food?In realtà non me lo sono mai chiesta veramente e devo riconoscere che la mia conoscenza sulla materia eè superficiale,ma a Venezia da sempre mengiamo con le mani durante il nostro abituale giro di bacari e la gioia che ne riceviamo non ha prezzo!Non sarà che è nata li la tradizione?Lascio a qualcun’altro rispondermi e rendermi più colta mentre io continuo a sognare la prossima cena che farò a Carnevale quando finalmente rientrerò in Italia per le vacanze e ritroverò le mie cuoche preferite,mamma,nonna Anna per i dolci e le mie amiche per il divertimento…ah e se il finger food può essere considerato anche dole allora vi lascio al volo una ricetta per dei biscotti favolosi alle mandorle:i brutti ma buoni:non ricordo le dosi esattamente scusate,lo faccio ad occhio ormai o a caso,come preferite!Prendete le mandorle,diciamo 500 gr e tostatele in forno,senza bruciarle,specifico perchè mi è capitato più volte,poi rompetele in modo da lasciarle abbastanza grosse,mettetele in padella con la bianca d’uovo montata a neve fino a creare un impasto con il quale formerete i biscotti con l’aiuto di 2 cucchiai,che disporrete sulla teglia e infornerete per 5 minuti,devono risultare dorati.Mi farete sapere?Bene ho l’impressione di aver parlato troppo.Scusa Chiara!Ciao!

  9. Di fingerfood ce ne sono un infinità, ma se devo pensarne ad uno in particolare per la Vigilia di Natale, farei i peperoncini ripieni di tonno acciughe e capperi, una ricetta che si trova un pò ovunque, si vendono anche nei supermercati, ma io per la prima volta li ho preparati insieme ad una cara amica e ci abbiamo messo due pomeriggi per farli e siccome era settembre lei mi ha detto che dovevo resistere e non aprirli subito, mi ha detto che sarebbe stato ideale consumarli a Natale, e così ho fatto, li ho conservati e ora li aprirò alla Vigilia, anche perchè quel colore rosso del peperone sta proprio bene col Natale!

  10. Buongiorno!
    Adoro avere ospiti, preparare la tavola sempre in modo differente ed organizzare la spesa ed il pranzo/cena.. Guardo i miei ospita al momento del 1° assaggio, sperando di non aver messo troppo sale.. troppo poco.. etc.
    Comunque, veniamo alla ricetta:
    una volta abbiamo fatto (ricetta presa da un arivista, ma non mi ricordo + quale e, le conservo tutte, non ho più ritrovato… PERCHE’ NON TI SEGNI LE COSE???!!!) gamberi imbanati nel cous cous aromatizzato al limone+zafferano.
    Più o meno è così ( a memoria): pulisco i gamberi. Preparo il cous cous aggiungendo all’acqua lo zafferano e poi, una volta pronto e raffreddato, il limone spremuto e filtrato. Con questo cous cous “impano” i gamberi che poi passo al forno. BUONISSIMI!
    Un bacione! Anna

  11. Polentata con amici:spezzatino, salmì di capriolo, lardo, gorgonzola, vuoi non metterci anche una terrina di funghi trifolati, un pò di patè per crostini toscani come antipasto? Basterà tutto? Beh, abbondiamo con le prozioni, non si sa mai. E ti ritrovi con una quantità di avanzi che ti ci vorrebbe un altro frigorifero. Che si fa? Il pranzo successivo diventa una sorta di brunch: taglio a quadratini la polenta ormai solidificata, la scotto passansola sulla piastra e mi sbizzarrisco coi condimenti. Ad alcuni adagio sopra una bella fetta di lardo, ad altri una cucchiaiata di zola, altri ancora incontreranno il patè e quelli coi funghi non mancheranno. Una bella passata in forno o, per fare più in fretta, pochi minuti sulla piastra con un coperchio, una sistemazione degna su una serie di taglieri di legno, un buon rosso corposo o una birra artigianale e il finger avanzi food è servito.
    (E quando non si ha polenta avanzata, poco tempo e tanti amici ci sono sempre i panetti di polenta già pronti… non è la stessa cosa, ma di necessità virtù!)

  12. Il finger food per eccellenza a casa mia? Palline, palline, palline… Di formaggio, di verdure, di carne. Crude, al forno, al vapore. Colorate, morbide o croccanti… Insomma, il mio tavolo degli antipasti (perché preparo sempre uno spazio a parte) somiglia sempre a una bocciofila! E siccome ogni volta ne invento di diverse, il divertimento con gli amici è indovinare cosa ci ho messo dentro… Non sono mai cose troppo complicate (se i fuochi d’artificio me li gioco agli antipasti, il resto della cena sembra noioso…), e tanto per darvi un’idea preparo spesso dei piccoli tartufi di formaggio e frutta secca come questi:
    Tartufini di ricotta con indivia, prugne secche e nocciole
    Saltate in padella con un cucchiaio d’olio un cespo di indivia e uno scalogno affettati sottilmente. Una volta freddi, aggiungetevi 100 gr di ricotta, 4 cucchiaio di parmigiano e 4-5 prugne secche a pezzettini, ricavate delle palline e rotolatele nelle nocciolo tostate e tritate. Tenete in frigo fino al momento di servire.
    Chi volesse ulteriori dettagli, può trovarli qui.
    Saluti e baci!
    Sabrine

  13. Quando ero ancora all’universita’, avevo stretto amicizia con tutti gli stranieri,e non vedevo l’ora che qualcuno mi invitasse a cena…E soprattutto ero entusiasta quando a farlo erano una coppia di amici francesi..Con loro ho scoperto meraviglie!!pensa che poi il babbo di lei aveva un ristorante alla Rochelle..E le mandava un sacco di prelibatezze, che per me abituata alla cucina tradizionale toscana(non e’ poco lo so!!) erano esotiche e piacevolissime rivelazioni..Che in qualche modo rivivo seguendo il tuo blog..Una cosa in particolare mi manca moltissimo, anche perche’ impossibile riprodurre…erano appunto dei finger food, che loro mi servivano con l’aperitivo, prendevano il pane, e mettevano in cima un cucchiaio di foie gras e una spolveratina di pepe nero, lo passavano 5 minuti nel forno et voila’..una goduria assoluta, mi vengono i lacrimoni a pensarci..anche perche’ quel fegato era scelto, lavorato, cucinato e conservato dalle mani sapienti del padre chef della rochelle!!!!Anzi cara Chiara, che ti seguo da tempo, tu hai mica sottomano le tecniche di preparazione del fegato d’oca!!!?un caro saluto
    annalisa

  14. piccoli cestini di cialda di grana riempiti di insalata orchidea che accolgono una perla di gelato al parmigiano accarezzata da un soffio di miele al tartufo…il finger food perfetto per le mie preziose ospiti di natale

  15. Ho riletto un tuo vecchio post in cui dici di non amare il foie gras perche’ con un gusto troppo forte..In effetti provai a ricomprarlo qui in italia, pagandolo anche una sassata,ma non mi entusiasmo’come quello del papa’ chef, che ti posso giurare, aveva un gusto cosi’ lieve e delicato che ricordava piu’ il sapore di burro che di fegato..incantevole!!E so’ ricordi!!!
    ciao annalisa

  16. Buona occasione per farti i complimenti per il tuo blog, che seguo silenziosamente da molto tempo, e per suggerirti un paio di antipasti che faccio da molto tempo alla vigilia e a Natale!
    Per la vigilia, pesce! La ricetta originale porta la firma di Gianfranco Vissani e già questa è una garanzia! Si tratta di uno strudel fatto con pasta sfoglia, ripieno di cardi sbollentati, fettine di mozzarella di bufala asciugata, fettine di filetto di baccalà crudo e origano.Va servito con una salsa fatta con scalogno e pomodorini e poi passata al setaccio.
    Io faccio dei piccoli ravioli rotondi (circa 5 cm di diametro), per praticità e anche per fare delle porzioni piccole, visto che si tratta di un piatto ricco.
    Per Natale ormai non faccio mai mancare un panettone gastronomico. Tra i ripieni classici, viene sempre apprezzato quello fatto con una crema di mascarpone (mascarpone, fichi secchi fatti rinvenire nel marsala,pistacchi) e fette sottilissime di culatello e quello fatto con una crema di formaggio (formaggio spalmabile, martini bianco, buccia di limone) e salmone affumicato.
    In entrambi i casi tutti gli elementi possono essere preparati in anticipo e assemblati alla fine.
    Spero ti possa interessare qualcosa!

  17. I miei fingerfood più richiesti qui in Italia sono i crostini (poco probabili) di caprino e aglio al forno. L’aglio, quando cotto in cartoccio al lungo in forno, diventa quasi una crema, di gusto morbido e agro-dolce. Tutti sono sempre scioccati quando gli dico che stanno mangiando aglio puro!

  18. …purtroppo non posso nè aiutare nè partecipare,…per il semplice motivo che la maggior parte dei finger food che faccio più spesso li ho copiati da te:..dukka…hummus,…mousse di pollo, o proscitto,..guacamole e salmone..etc.
    E a proposito di blinis, che pure sforno in quantità,..non si tratta di un finger food credo, anzi, non lo è senz’altro, però poi a comodo ti volevo domandare, siccome è un periodo in cui amo particolarmente le uova in camicia con sopra cucchiaiata di caviale (che mi ha portato un’amica dalla russia),..ecco, tu che verdurina ci vedresti accanto? (o sotto, a mo di base, siccome mi è anche capitato di appoggiarlo su una fetta di pane l’uovo e il caviale, ma non che sia pratico eh…)
    Baci

  19. Quando ero bambina il mio babbo che amva pasticciare in cucina, preparava sempre quando c’erano delle feste dei crostini con varie salse al tonno:tonno burro e alici, tonno carciofini e maionese, tonno olive e l’onnipresente maionese…. le trovavo buonissime e mi struggevo al pensiero di riuscire a riprodurle anch’io un giorno.
    In realtà come avrete già capito,fa tutto il minipimer e lo sforzo maggiore è quello di aprire la scatoletta di tonno.
    Ora so cucinare cose più elaborate ed anche raffinate(che parolona!)di queste semplici tartine, ma da qualche mese il mio babbo non c’è più e per quante cose potrò imparare a cucinare niente ormai mi sembra più buono delle salse di nonno riccardo, come le chiamano le mie figlie, che ovviamente ne vanno matte.
    E la tradizione familiare continua….

  20. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato mi ha fatto molto piacere leggere i vostri racconti ricette e credo che prendero` anche spunto 😉
    La giuria dopo aver deliberato ha sancito che la vincitrice e` Annalisa che ricevera` il libro non appena avro` ricevuto il suo indirizzo

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