Insalata di cavolo cappuccio e alghe

cavolo_alghe
Mi redo conto che il titolo non sia dei più accattivanti, eppure vi devo dire che il risutato a me e ad un’amica è piaicuto molto. Si tratta in sostanza di cavolo cappuccio scottato, o cotto al vapore, a cui si aggiungono le alghe wakame, le stesse che si usano per fare la zuppa di miso, il tutto condito con una vinaigrette alla senape. Semplicissimo, leggero e buono. Poi i colori secondo me sono stupendi: sia il cavolo, soprattutto se lo cuocete la vapore, che l’alga, mantegono dei colori scuri e brillanti e l’effetto è piuttosto scenografico.
Io l’ho servito con dei finocchi alla curcuma (era veggie day, vero Monica? 😉 di cui magari a breve posterò la ricetta. Il piatto era un insieme di colori che appagava gli occhi ben prima del palato.

Insalata di cavolo cappuccio e alghe

per 2 persone come contorno
8-10 foglie di cavolo cappuccio viola
alga wakame un cucchiaino
sesape con i semini 2 cucchiaini
aceto di mele 2 cucchiaini
miele 2 cucchiaiaini

Cuocete al vapore o sbollentate le foglie di cavolo fatte a pezzi per 10 minuti. Coprite di acqua l’alga e fatela reidratare. Mescolate gli ingredienti del dressing. Scolate il cavolo e disponetelo nel piatto. Poneteci sopra l’lga scolata e strizzata e completate con il dressing.
servite

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22 commenti a “Insalata di cavolo cappuccio e alghe

  1. Questa foto non può (sfortunatamente) appagare il mio palato, ma gli occhi assolutamente sì… 😉

    Chiara, volevo farti una domanda…
    Sono in procinto di acquistare i due libri di Skye Gyngell (A Year in My Kitchen e My Favourite Ingredients)… Mi sembrava che tu ne avessi parlato da qualche parte, ma non riesco più a trovare la pagina… :(
    Posso chiederti qualche consiglio? Sono entrambi validi, oppure me ne consiglieresti solo uno dei due?
    Purtroppo devo sfogliarli (poco!) virtualmente, perché qua non ho modo di avere un riscontro tangibile. Però sembrerebbero davvero stupendi…
    Scusami tanto per il disturbo e le domande…
    Grazie e a presto.

  2. cobrizo
    grazie! :)

    carolina
    ciao, guarda io ho solo a year in my kitchen e lo trovo un libro strepitoso, l’altro per il momento non l’ho acquistato, ma penso che lo faro` prima o poi. E `davvero un bel libro.

    Cinzia
    ma in effetti, se non trovo altri modi per il cavolo rapa e possibile che anche io la mangero` per i giorni a seguire

    Monica
    :*

    radicchio
    si, mi immagino questa insalata servita in mini porzioni per il banchetto post-sfilata :DD

    Stefania
    pensa che invece questa per me e` stata la prima volta in cui l’ho cucinato, ma mi ripetero` sicuramente

  3. salve Kja! come sempre brava! ho una curiosità: mi piace il piatto bianco della ricetta, dove posso trovarlo? dalla tua brianza… ciao!

  4. Mi è arrivato ieri sera un bellissimo cavolo rosso(che a me puiace da morire) biologico..Non mi resta che provare questo deliziso contorno!La wakamè è buonissima

  5. bello davvero! io amo il colore viola, ma nei piatti non riesco a rintracciarlo quasi mai! :-) Hai già visto juile & julia?
    …ieri sera casa mia cena quasi indiana, abbiamo mangiato la tua zuppa cavolo latte di cocco e garam masala, e le tue patate alla curcuma, ..ti capita a volte quasi di “dimenticare” i piatti che ci proponi? sono tanti, e spesso cos’ particolari, che mi domando a volte se facciano più o meno tutti ugualmente parte della tua “dieta”, del “ricettario” in cui peschi, o se a volte condividi con noi un “unicum”, irripetuto, magari perchè dimenticato.

  6. Pure io rinnovo i complimenti per i colori, sarà che il viola è il mio preferito?
    Senza contare che trovare qualche ricettina vegan è sempre un piacere 😀

  7. ho un cavolo cappuccio viola che mi aspetta in frigo, ma non prendera mai quel meraviglioso color viola profondo :))

    Non conosco il sapore dell’alga wakame, ma sicuramente la senape ci sta benissimo (infatti lo mangio crudo in insalata, condito con una vinaigrette di senape di Dijon, con quella all’ancienne deve essere ancora meglio :).
    Cmq, sono incuriosita al punto giusto :)
    Ciao e ber ritrovata, da quanto tempo non passavo di qui :-0

  8. Gaia e alessandra
    ho comprato questo piatto in un mercatino dell’usato a parigi , non c’e` il nome della marca purtroppo. La forma e la lavorazione vogliono ricordare la luna, ma purtroppo non saprei dirvi altro :(

    alessandra
    si l’ho visto e anche se sono fuori dal coro mi e` piaciuto. premettendo che di julia child conoscevo a malapena il nome e stop, ma mi e` piaciuto.
    Sai che e `una bella domanda? dipende direi. Mi piace provare sapori nuovi ma al tempo stesso replico i piatti che provo varie volte nello stesso periodo. Per dire la ricetta con il cavolo cappuccio l’ho fatta 3 volte da lunedi`, perche` questa e` la fase, ma poi chissa` se sopravvivera` o meno a fasi successive. Altre ricette le replico piu o meno spesso, magari con piccole varianti. Sapere che per qualcuno alcune delle mie ricette possano diventare un “classico di famiglia” mi fa tantissimo piacere.

    nel caso specifico le patate alla curcuma le faccio abbastanza spesso, la zuppa l’ho rifatta ma con delle varianti

    azabel
    achtung! c’e` il miele qui quindi non puo` essere considerata vegan. Una volta sono stata redarguita quindi ora faccio attenzione. con lo zucchero diventa vegan :)

    Elvira
    sai che non saprei descrivere con facilita` il sapore dell’alga? io ne adoro le consistenta carnosa ma un pochino scivolosa. Buona insomma :)

    Gloria, le francbuveur, apranzo con bea, mariu e Giorgia:

    grazie per i vostri commenti carini!

  9. kja, c’e’ una ricetta di Leeman molto buona con barbabietola, sedano rapa, tofu e zucca.
    Tagli sottili tutte le verdure e il tofu. Poi, in una teglia, prepari gli strati: prima la barbabietola, poi il sedano rapa, poi il tofu, infine la zucca, ogni strato va condito semplicemente con olio, sale o gomasio (secondo gusto), pepe e erbe aromatiche (io ho fatto aromi diversi secondo gli strati, lui consiglia timo ed erba cipollina).
    Inforni, 30-40 minuti, coperto a 180° ed e’ buonissimo!
    Poi ci sono anche le chips di sedano rapa, che sembrano vere patatine ma con un gusto eccezionale.
    E con lo stesso condimento, ma tagliato a tocchetti e senza tofu, ci ho fatto una pasta, utilizzando quella con grano Graziella Ra.
    Un altro bel gioco di colori.
    Se ti va di farlo, fammi sapere! io devo trovare come presentare veramente bene questi piatti, gia’ buoni di suo, ma molto casalinghi 😉

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