Le cronache di Nara

cervonara

Nara è un’altra località che si raggiunge in treno da Kyoto. Prima vera capitale del Giappone è oggi famosa soprattutto per i numerosi siti di interesse culturale, la maggior parte dei quali sono concentrati in un bel parco chiamato Nara-koen, un posto che definirei fiabesco.
Passeggiare nel parco è un’esperienza particolarissima: centinaia di cervi vagano liberi e sono perfettemente integrati con gli esseri umani: si lasciano avvicinare con grande naturalezza, e se solo pensano che qualcuno abbia tra le mani gli shika-sembei, delle specie di cialde, sono loro ad avvicinarsi con fermezza e curiosità. Presidiano i negozi che vengono queste cialde e osservano speranzosi i passanti rivolgendo loro sguardi vellutati che sembrano dire: me ne compri uno?

cervio_tempio copia

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cervo-ragazza

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Come se non bastasse, camminando all’interno del parco, sono capitata nei pressi di uno stagno brulicante di vita: rane e rospi mollemente stesi sulle foglie di ninfee, burberi gamberi di un rosso vivo, carpe, libellule, timide tartarughe e l’immancabile cervo ai bordi. Un quadretto surreale per me che non sono abituata a vedere tanti animali tutti insieme.

cervo_stagno

stagno2

rananuota

rana

granchio

stagno3

A parte questo coté animalier, all’interno del parco si trovano delle pagode di tre e cinque piani e il tempio Todai-ji nel quale è custodita un’imponente statua di Buddha di16 m di altezza. Sicuramente di dimensioni maestose sia il tempio che la statua ma la visita mi ha comunicato un minor senso di raccoglimento rispetto al tempio visto a Uji.

pagode

mano

bambino

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17 commenti a “Le cronache di Nara

  1. Cil
    ti ringrazio molto cara

    Sofy
    grazie :*

    Mika
    molta pace e tante piccole vite indaffarate :)

    Nina
    grazie, si, la ranocchietta piace da morire anche a me. Ti lascio immaginare quante foto le avevo fatto 😉

  2. Queste foto trasudano refrigerio! Cosa non da poco data l’umidità quasi asfissiante delle estati nipponiche… Le mie preferite sono le ranocchiette e i primi due cervi, ma la scelta è ardua!! Spero che il 2010 mi porti nuovamente in Giappone :-)

    Bacio

    Ps: Devo straringraziarti per gli splendidi indirizzi londinesi! L’unico posto che non sono riuscita ad individuare è stato il ristorante svedese (Glas) in Camden Passage… E nessuno ha saputo aiutarmi :( Possibile che l’abbiano chiuso o trasferito?

  3. Ciao Lilium,
    guarda e` l’effetto del verde, era mooolto umido e la pioggerellina non aiutava, andavo in giro con la machcian fotografica dentro ad un sacchettino.
    Le ranocchie furoreggiano insomma :)
    Figurati, e` bello sapere che qualcuno le usa queste raccoltine di indirizzi. Sai che non sei la prima perosna che me lo dice? Temo che a questo punto sia chiuso, io non ci sono piu` tornata, lo tolgo dalla guidina allora…

    ps Tea smith? ci sei stata?

    Un bacio!

  4. MI ero persa iituoi post gipponesi, kja, queste foto sono a dir poco meravigliose, Quanto vorrei essere lì, importunata da quel dolcissimo cerbiatto :)

  5. Kja…ma è meraviglioso!!!!
    sono così contenta che tu abbia realizzato uno dei tuoi sogni viaggeschi…il Giappone :D…che meraviglia!!!
    bacioni e spero a presto dal vivo :)
    Dina

  6. Il Giappone ormai miete numerose vittime 😉 Molto bene, mi fa piacere che sempre più persone ci vadano, secondo me è uno dei posti più interessanti e piacevoli da visitare al mondo. Nara è molto interessante, io ci sono stato la prima volta che sono andato in Giappone e, nonostante il tempo piovoso, mi ha lasciato un’impressione di grande pace e serenità.

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