Le tagliatelle alle biete di Michele Biagiola

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È ancora sulla scia di Identità golose che vi propongo la ricetta delle tagliatelle alle biete di Michele Biagiola. Lui è quello della rapsodia in verde, la vellutata di spinaci e finocchi resa meravigliosa da fiori e frutti, e uno dei pochi, bisogna dirlo, ad avere avuto l’attenzione di preparare una slide con la sua ricetta.
Morivo dalla voglia di provare queste tagliatelle: lasciando perdere il fatto che sono in una fase decisamente green (mangio addirittura l’insalata,quella verde verde che in genere mi fa venire la pelle d’oca, non chiedetemi perchè ) mi intrigava il fatto che la bieta fosse la protagonista assoluta del piatto (scottata, centrifugata e saltata). La presenza della scorza di limone un punto in più a favore. Il risultato è una pasta con una possente nota vegetale che si incontra con l’aroma citrico sulla voluttà della pasta all’uovo. Un piatto delizioso che mi ha fatto fare una piccola passeggiata mediterranea ma lontana dai clichè. L’unica cosa da notare è che forse più adatto alla primavera-estate dato che tende a non rimanere molto caldo.
Ho fatto lievi modifiche al procedimento per questioni di mia comodità, vi incollo sotto la a ricetta originale.

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Le tagliatelle alle biete di Michele Biagiola

(per realizzare il piatto serve 1 kg lordo di biete circa )

coste di biete lavate e tagliate a pezzetti piccoli 80 g
foglie di biete intere 100 g
foglie di biete centrifugate 150 g
tagliatelle all’uovo 240 g
la scorza grattugiata di mezzo limone
olo extravergine di oliva
sale grosso
fior di sale

Portate a bollore 2 l di acqua non salata, immergetevi le coste di biete tagliate a pezzetini piccoli e cuocetele per 3 minuti quindi prelevatele dall’ acqua con l’aiuto di una schiumarola. Trasferitele in una piccola padella unta di olio. Riportate l’acqua a bollore cuocete le foglie di biete intere per un minuto. Prelevatele dall’ acqua con l’aiuto di una schiumarola e cercate di tenerle calde mettendole in una piatto coperto con della stagnola. Portate nuovamente a bollore l’acqua, salate e cuocete le tagliatelle per il tempo indicato. Intanto fate saltare i pezzetti di bieta per 2 minuti a fuoco medio dopo averli salati. Ripartite le tagliatelle nei piatti fondi, versate intorno il centrifugato di biete, unite le foglie e i pezzetti di coste e rifinite con la scorza di limone e dell’olio extravergine di oliva.

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La ricetta originale

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19 commenti a “Le tagliatelle alle biete di Michele Biagiola

  1. La preparerò prestissimo, anche a me aveva attirato tantissimo. Come mai non hai risottato la pasta? Preferivi un gusto diverso, una differenza più netta o comodità?

  2. Allora fondamentalmente il tempo di cottura della mia pasta fresca all’uovo era di un minuto. Non avrei saputo come muovermi come tempi e non volevo rischiare di fare un pasticcio. Forse non avrei dovuto scegliere una pasta fresca, non so. La prossima volta provo con della pasta secca magari. E tu se la fai poi dimmi come ti viene!

  3. a pranzo ho mangiato il riso con le bietole, una grattatina di peperoncino e… limone! la prossima volta proverò con delle tagliatelle seguendo questo procedimento…. intrigante!

  4. Splendide….e che ne dici di sorseggiare, con questo erbaceo piatto,… un bel sencha? Un bacio e un applauso alla nostra semprebravissima Kja! 😀

  5. buonissime, amo questi accostamenti, grazie kja, anche per avermi consigliato su Parigi! quando tornerò nella ville lumiere di chiederò sicuramente indirizzi e consigli!
    babs

  6. nel procedimento non trovo quando bisogna centrifugare la bieta (le coste o le foglie?). Capisco perchè l’hai riprodotta subito questa ricetta, è di un verduroso irresistibile. Pensi che si potrebbe usare la stessa tecnica ma per un riso?

  7. Ah, capito. Beh, mi sa che non c’è molta scelta, a questo punto. Cmq, il commento di Fabrizio è stato “mmmm, ma solo verdure?!? Magari delle chips di lardo…”

  8. basta
    ho appena decretato che sei la mia rovina
    mi si può aver appena finito di cenare e venire qui da te e farsi venire inesorabilmente l’acquolina in bocca tutte le volte?
    uhmmm..ma insomma! un po’ di ritegno per una povera sempre affamata!
    😀 te lo devo ripetere che sei bravissima? noooo vero? 😀 bacio dolcezza!

  9. l’effetto cromatico è sensazionale e non ho dubbi sull’effetto meravigliosmente armonioso al palato, che dire, mission possible : oggi pomeriggio mi fiondo a comprare la bietola !!! [come avrei voluto esserci a identità golose…sigh:-(] Have a wonderful day Kja

  10. Cuochetta
    si, assolutamente

    Fra
    le chiami verze? Attenzione a non sbagliare. almeno per me le verze sono tutta un’altra cosa.

    Evelyne
    ma dai? Be allora devi provare questa versione allora

    Denise
    grazie :*

    Viola
    ma dai? Oddio anche a parigi non si vedono proprio sempre sempre devo dire

    Romy
    ci starebbe benissimo, ottima idea cara

    babs
    molto volentieri :)

    Francesca
    perche` no? Anzi e` un’ottima idea. Guarda dipende dalla tua centrifuga, il tempo di mettere dentro le verdure e in teoria in una manciata di secondi dovrebbe darti da una parte le fibre di scarto e dall’altra una salsa verde e liscia

    maricler
    forse il trucco e` non usare pasta fresca ma secca. Fabrizio!!! Ma il lardo con la passeggiata mediterrane cosa centra? 😉

    Olga
    Yes 100% italian food :)
    The recipe has been created by a talented italian Chef, Michele Biagiola

    Silvia
    grazie cara, ma tu sei troppo buona 😉

    Marili`

    Ciao! Gurda molto buona non c’e` che dire. Speor che troverai la bietola allora :)

  11. Pasta + verdura (coste, biete, spinaci, catalogne, borragine, sivoni, cicoria, ecc..), connubio amatissimo! In particolare la pasta all’uovo dà corposità e colore ad un piatto forse troppo “acqueo” (ma che comunque a me piace molto), la faccio spesso anch’io così :-)
    Le note che mi stupiscono sono la scorza del limone (innarrivabile :-) ) e la centrifuga a crudo della verdura… Il talento non si inventa!

  12. Lilium

    Ciao cara,
    guarda anche io mangio molte paste/ cereali con le verdure, spesso si creano con niente o quasi dei piatti leggeri ma colorati e buoni.
    Il limone ci sta benissimo, io sono addicted, lo metto ovunque devo dire la verita`, e la centrifuga ha un sapore che definirei di “verde assoluto”

    Un bacio

  13. Pingback: Identità Golose 2009 – I piatti e le combinazioni | The Chef Is On The Table

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