Torta di semi di papavero

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Appena ricevuto in regalo, per festeggiare un’occasione speciale, un libro di cucina ebraica la ricetta che ho subito notato è stata quella della torta di semi di papavero di Sophie. Una torta che pare abbia attraversato molti luoghi e nazioni diverse, passando di famiglia in famiglia, prima che la signora Sophie la rivelasse a Clarissa Hyman, che l’ha immortalata nel suo libro intitolato semplicemente La cucina ebraica – storie e racconti da tutto il mondo.
Il volume compie un vero e proprio viaggio tra le varie comunità ebree sparse nel mondo, raccontando storie di persone spesso costrette a spostarsi da una nazione all’altra in maniera rocambolesca e dolorosa. Le loro ricette, tramandate di generazione in generazione, si combinavano quindi con le tradizioni dei nuovi luoghi di adozione evolvendo e arricchendosi nel tempo.
Personalmente ho sempre avuto una passione per i dolci con i semi di papavero e quando li vedo nel Marais, il quartiere ebraico parigino, difficilmente resisto ad acquistarne una fetta. Comunque se si escludono questi muffin non avevo mai fatto dei dolci con i semi di papavero, non saprei dire il perchè. Questa torta è stata una scoperta: leggera, soffice, e con una copertura al cioccolato lieve. Ve la riporto con le mie modifiche, nocciole invece che noci, e le dosi della copertura al cioccolato dimezzate. E vi anticipo che la prossima volta saranna albicocche secche al posto delle uvette.

Torta di semi di papavero

6 uova tuorli e albumi separati
160 g di zuchero
160 g di semi di papavero (a piacere tritati)
50 g di nocciole tritate grossolanamente
50 g di uvette

copertura
100 g di cioccolato
100 g di burro
2 cucchiai di acqua

Sciogliete il burro a calore basso, togliete la pentola dal fuoco e unite il cioccolato tritato. Mescolate per ottenere una crema liscia e unite l’acqua. Amalgamate.
Montate gli albumi a neve ferma con 80 g di zucchero. Quando il composto è denso ponetelo in frigorifero. Montate i tuorli con lo zucchero restante fino a quando sono cremosi e giallo chiaro. Unite 4 cucchiai di composto di acqua e cioccolato, i semi di papavero, le uvette e le nocciole. Aggiungete metà alla volta gli albumi montati mescolando da sotto in sù e mai in cerchio per non smontarli. Trasferite il composto in una teglia tonda da 23-26 cm di diametro foderata di carta da forno e cuocete a 180 gradi con forno caldo per 40-50 minuti. Uno stuzzicadenti deve uscire comunque asciutto dall’impasto. Prima di servire coprite con la restante copertura al cioccolato

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29 commenti a “Torta di semi di papavero

  1. Anche a me piacciono molto le torte coi semi di papavero…
    Mi piace anche l’idea della variante albicocche.
    Oddio, poi ho una dose di semi di papavero industriale. Ne avevo comprato un bustone della Cannamela in Alto Adige di non so quanti kg e ora non riesco più a sbarazzarmene…

  2. Non ho mai provato dolci con i semi di papavero, son curiosa… Qui poi son proprio tanti, fungono in un certo senso da farina, vero?
    La foto scalda il cuore, e i ghirigori di cioccolato ricordano delle note musicali :-)

  3. mmmm…buonissima, questa la conosco bene!! Sai io cosa ci aggiungo alla torta di semi di papavero? Dei cubetti di mela…la rende ancora più speciale!

  4. Kja….mi hai letto nel pensiero! Anche io avevo intenzione di pubblicare una ricetta di cucina ebraica, anche in occasione di queste giornate dedicate alla memoria….Trovo la cucina ebraica una cucina davvero complessa, saporita, piena di storia….Quando andrò a Roma, vorrei fare un giro nel quartiere ebraico: mi hanno detto anche che c’è una bella sala da tè russa…ti risulta? Questa torta, poi, è davvero speciale…i semini di papavero impreziosiscono ogni cosa…Originale e brava come sempre! Bacioni :-)

  5. Mi sa che è ora di comprare uno stampo rotondo… Molto invitante la ricetta, ora che ho trovato le nocciole di Giffoni all’Esselunga vicino casa poi… (ci deve essere un gemellaggio con Lipomo). Molto bella la foto, mi sembra di intravedere uno spartito in sottofondo o sbaglio?

  6. Gnamme. Proprio ieri mi è venuta voglia di strudel ai semi di papavero… un po’ diverso (perché nello strudel i semi sono il ripieno) ma il sapore è sempre quello…

  7. Bella.
    E anche buona.
    Anche a me attirano i dolcetti con i semi di papavero.
    Io la vedo bene anche nella forma rettangolare a plum cake.
    :)

  8. In genere i dolci con i semi di papavero mi attirano, anche se purtroppo non ne ho mai mangiato! Bella, inoltre, l’idea dello spartito come sfondo alle foto!

  9. Mi ispira tantissimo questa combinazione di sapori, anche se ad essere sincera non amo moltissimo le uvette.
    Se le sostituissi raddoppiando la dose di nocciole (che adoro)?

  10. mooolto interessante! tempo fa ho fatto dei cannoli di sfoglia e crema con semi di papavero: mooolto gustosi! e poi mi hanno sempre affascinata le ricette che hanno dietro una storia, una tradizione, un’identità. baci!

  11. L’altro giorno ho provato a fare un plumcake salato usando proprio i semi di papavero, sia nell’impasto, sia come “crosta” intorno. è venuto davvero buono, ottimo anche mangiato al posto del pane.

  12. complimenti per il tuo blog e per questa ricetta. Sono contenta di aver incrociato la tua strada. Tornerò a trovarti, anzi, ti inserisco nei blog da seguire.
    A presto
    Anna

  13. come sempre sono incantata dalle tue creazioni, sono profondamente ispirata da questo libro che hai ricevuto. La cucina ebraica per me è sempre stato un mondo molto affascinante ma ho ancora tanto da imparare.

  14. Mi incuriosisce molto l’uso dei semi di papavero in queste quantità in un dolce… devo ammettere di non averli mai provati (ssss non diciamolo a nessuno…..) ma grazie alla tua ricetta rimedierò al più presto!
    un abbraccio

  15. approvo le tue modifiche! preferisco le nocciole alle noci e mi piace che la copertura al cioccolato sia lieve, non copra proprio tutta la torta! bravissima come sempre

  16. Leggo il tuo blog da un pò e devo dire che è meraviglioso e sei anche una fotografa fantastica!! Ma sei di Lipomo (provincia di Como???)
    Questa ricetta mi ispira tantissimo, mi sa che qta sera la provo oltretutto mi sembra indicato per il giorno in memoria della Shoha.
    grazie per le buonissime ricette.

  17. Questo dolce mi suggerisce un’atmosfera da elegante merenda domenicale. Lo trovo proprio raffinato, ma forse è anche dovuto al potere dei tuoi scatti, e al dettaglio di quello spartito sullo sfondo che crea una storia immaginaria attorno alla tua torta.

  18. Credo che questa sarà una delle prime torte che proverò prossimamente. Sono una grande amante dei semi di papavero e il connubio con i cioccolato mi piace molto. Anche io sottoscrivo le tue modifiche, la copertura integrale sarebbe troppo.
    Troppo bello lo sfondo delle foto :-)

  19. Kja, pare che il tuo blog sia fatto per i miei gusti. Incredibile. Non ho mai fatto un dolce con i semi di papavero, generalmente li uso per i primi o per il pane al grano duro. (scusa il discorso pane, per te spinoso …. ma per me tanto ma tanto rilassante) :)

  20. Grazie a tutte, sono felice che la mia foto vi sia piaciuta, e` stata un’idea improvvisa che ho colto al volo.
    Si tratta proprio di uno spartito sullo sfondo, aperto sulla pagina dell’ouverture del don giovanni, ma non sono io che lo suono 😉

    Lilium
    grazie di aver colto!! L’idea di partenza era qualla ma poi nella realizzazione ci sono stati un po’ di problemi :(

    Moky
    bene che l’hai trovato allora 😀
    guarda in realta` sto cercando da un po’ una ricetta di pane adatta a me, magari mi puoi aiutare.
    deve essere un pane semplice con il lievito di birra non ho la madre, e prevedere l’uso dell’impastatrice perche` la voglio usare :)
    Se ti venisse in mente qualcosa e volessi scrivermi mi faresti contenta :)

  21. Pingback: Recipe Round-Up ~ Jan 24-30 Sugared Ellipses . . .

  22. La torta sembra a dir poco… meravigliosa! Anche se forse io avrei escluso le uvette… non so!
    A proposito di semi di papavero (di cui vado ghiotta), io adoro letteralmente un dolce austriaco chiamato Mohnschnecke, di cui non riesco a trovare una ricetta chiara e semplice. Quelle che trovo in tedesco, faccio fatica a tradurle (non conosco il tedesco hehe -_-‘ ) ed inoltre mi diventano… complicate! Chissà che un giorno non trovi qui questa splendida ricetta?
    Ciao!

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