Confettura di tamarillo e chiodi di garofano

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L’esistenza del tamarillo o pomodoro d’inverno che dir si voglia l’ho scoperta circa due anni fa. Durante una breve vacanza invernale in Liguria avevo ricevuto un cestino pieno di questi frutti appena raccolti dal loro alberello che mi avevano subito incuriosito. Lì per lì li avevo usati per improvvisare un’insalata con gamberi e litchi che avevo ripetuto poi in varie occasioni. Solo quando i pomodori erano ormai finiti mi era balenata l’idea di farne una confettura da abbinare ai formaggi, ma ormai era tardi. Quest’inverno non sono stata in Liguria ma ho ricevuto comunque un sacchettino di pomodori d’inverno che ho contrabbandato portato a Parigi.

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E qui ho realizzato l’idea che serbavo da tempo facendo questa confettura che ho voluto profumare con i chiodi di garofano, una spezia che sto riscoprendo. L’accostamento si è rivelato ben riuscito e la degustazione con un Sainte-maure, un formaggio di capra, eccellente. Unica pecca la consistenza: ho voluto provare a fare la marmellata con un zucchero addizionato di pectina quadruplicando i tempi di cottura indicati perchà leggevo in rete che i tanto decantati 5 minuti erano insufficienti. Risultato? Una consistenza troppo gelatinosa. Per quanto rigurda i semini invece va a gusti come per la confettura di lamponi: a qualcuno piace sentire la loro croccantezza sotto i denti, altri vogliono solo sentire una composta liscia. Anche agli amanti dei semini consiglio di eliminarne una metà circa per avere una consistenza migliore.

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Confettura di tamarillo e chiodi di garofano

tamarillo (peso netto dopo la sbucciatura) 400 g
chiodi di garofano 8
zucchero addizionato di pectina 400 g

Sbollentate i tamarillo e sbucciateli. Se non amate i semini eliminate anche quelli (consiglio in ogni caso di levarne metà circa per avere una consistenza migliore). Pesate i pomodori per regolarvi per la quantità di zucchero. Tagliateli a pezzettini. Poneteli in un contenitore dotato di coperchio e aggiungete pari quantià di zucchero e i chiodi di garofano pestati finemente. Lasciate sciogliere lo zucchero per almeno 3-4 ore. Trasferite i pomodori in una pentola che contenga almeno il doppio del loro volume. Cuocete la confettura 5-7 minuti. Non prolungate la cottura più del necessario o la confettura risulterà troppo gelatinosa. Invasate in vasetti sterlizzati.

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30 commenti a “Confettura di tamarillo e chiodi di garofano

  1. Kja…che dire, se non che ci stupisci ogni volta? Sarei proprio curiosa di assaggiare questo frutto dell’inverno, e l’invitante confettura che ne hai ricavato…Buona giornata! :-)

  2. Non ho mai assaggiato un tamarillo! Ha un gusto che ricorda quello di un “normale” pomodoro?
    Complimenti per le tue still life, queste mi piacciono in particolar modo :-)
    Ho poi provato il tuo strudel veloce… Seppur con un normalissimo forno è venuto strabene, ho optato per una cottura ventilata di 30 minuti… Sarà stata la sfoglia, sarà stato il mix di uvette e prugne secche, saranno state le renette… La salsina alla vaniglia… Fatto sta che è (ehm… sono… Ne ho fatti due) sparito in un baleno :*, e tutti si sono profusi in complimenti! Grazie :-)

  3. nemmeno io ho mai assaggiato il tamarillo…ne ignoravo l’esistenza! Questa marmellata è davvero invitante…ha un colore meraviglioso.
    Grazie al tuo blog scopro sempre ingredienti nuovi :)

  4. Ammetto la mia ignoranza, pur avendone sentito parlare non ho mai visto uno di questi frutti. Ma che sapore hanno?!?
    La marmellata sembra squisita e la scelta dei chiodi di garofano e intrigante
    Un bacio
    fra

  5. Questa confettura sembra spettacolare,solo ke il tamarillo dove lo trovo?? Kya beata te ke sei sempre a parigi…

    • L’anno scorso mi è nato nel giardino spontaneamente. Non sapevo che pianta fosse, poi una mia amica ha fatto una ricerca in rete e finalmente ha avuto un nome!! Ringrazio Chiara per la ricetta e a Sere dico che se vuole qualche semino (non ho provato a piantarlo ma credo cresca in climi caldi..) autorizzo l’admin di inoltrarti privatamente la mia mail così, volendo, ci mettiamo in contatto e te li spedisco in una busta. Ciao a tutte e complimenti per questo bellissimo blog
      Agnesina

  6. Le tue ricette sono sempre molto originali e le tue foto davvero stupende. E’ un grande piacere navigare nel tuo blog!

  7. C’erano una volta le ricette salate, esse erano simpatiche e riscuotevano grande successo nel mondo, tutti le amavano perché dopo essere state assaggiate non instillavano nelle persone sensi di colpa, come le loro cugine aristocratiche “ricette dolci”, ma davano un piacevole senso di sazietà.
    Un giorno però un principe malvagio di nome Princizuccheri, giunto da un regno dove si usava parlare in modo strano(accentando l’ultima vocale di ogni parola ed arrotondando ogni erre) decise di rubare tutte le povere ricette salate per rinchiuderle nel suo castello con open space e travi a vista…
    Ancora oggi nessuno é riuscito a riportare le ricette salate nel regno di Babette, ma le leggende parlano di un giorno in cui un quadrupede, con la penna o con la spada…

  8. ohh..ecco io neanche sapevo dell’esistenza di questi pomodorini! ma quanto sono anche belli da vedere!!! bravissima.che inventiva che hai!
    un bacio tesoro..;-P oh abbiamo riniziato con le goccioline? 😀

  9. Ah ah, Much compliments 😀
    Mi hai fatto davvero sorridere in questa grigia mattina milanese… In effetti avevo notato anch’io la cosa, ma con grande piacere e senza senso di colpa alcuno :-)

  10. Ho ancora presente il sapore dell’unico tamarillo che io abbia mai mangiato. Posso proprio immaginarmi la confettura. Raffinatissima.

  11. Non pensavo di destare tanto esotismo con il tamarillo :)
    Sara` che io l’ho visto anche al supermercato a Lipomo. Certo li` aveva prezzi proibitivi e pensare di farci la marmellata non era proprio cosa.

    Lilium
    mi fa piacere che lo strudel sia venuto bene, non ho dubbi sul suo sucesso anche in forno normale, magari piu` funzionante del mio 😉
    La salsa alla vaniglia e` di una bonta` fatale secondo me!

    Much
    Il tuo commento e` raro: riesce a comunicare poesia e polemica al tempo stesso. E` vero che questo blog e` molto piu` dessertoso ultimamente ma cosa ci posso fare se mangio piu` dolci da un anno e mezzo a quasta parte? E poi e` vero che i dessert piu` di altri si prestano ad essere fotografati, e` innegabile.

    Samantha e Irene
    benevenute!

  12. anche io lo uso,per frappe’ , per il carpaccio di pesce e per cuocere ilpollo , e sostituisco il vino…
    SAREI CURIOSA DI SAPER DOVE LO HAI TROIVATO IN LIGURIA, IO LO ROVO SOLO IN SUDAMERICA.
    SE VUOI ALTRE RICETTE NE HO TANTE, HO FATTO ANCHE UN LIBRO CON MATERIA PRIMA TROPICALE MA CON TECNICA E GUSTO ITALIANO

  13. anche io lo uso e’ squisito.
    Io faccio il carpaccio, il frappe’ dolce, e lo uso pr cuocere il pollo in casseruola..
    Ho tante ricette ho anche scritto un libro con materie prime tropicali ,ma con tecnica e gudto italiano.
    DESIDEREREI SAPERE DOVE LO HAI TROVATO IN LIGURIA.
    MILLE GRAZIE
    ANGELA

  14. Ciao Angela,
    che bello, come si chiama il tuo libro?
    Guarda a me li hanno regalati. Comunque provengono dall’albero di una signora che vive a rollo, una collina sopra ad andora

    Un bacio

  15. La ricetta è golosa e il tamarillo è simpatico a vedersi, chissà però se lo trovo da qualche parte… Non l’ho mai incrociato in mercato o supermercato alcuno. Non conoscendone il gusto mi chiedo: a cosa è paragonabile, per eventuale sostituzione? Grazie!

  16. Non conoscevo l’esistenza del Tamarillo. Anch’io vorrei sapere dove trovarlo in Italia.

    Posso avere la ricetta dello strudel di cui ho letto poco sopra?’

    Grazie! aspetto tua gentile risposta! Saluti

    Paola

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