Tartufi alla fava tonka

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Buon 2009! Io ci sono entrata mangiando formaggio Asiago, uno dei miei preferiti, proprio ad Asiago, avverando così uno dei miei desideri di carattere mangereccio.
La località in sè l’ho trovata incantevole e il caso ha voluto che la casa degli amici che ci ospitavano fosse vicinissima ad un negozio di prodotti locali di cui sono diventata cliente assidua: almeno 2-3 volte al giorno mi recavo in visita per comprare i loro ottimi prodotti: dai mille tipi di miele, passando per le confetture, lo speck ma soprattutto le varie stagionature di formaggio Asiago.
Foto non ne ho, ho deciso di viaggiare senza macchina fotografica per una volta, ma vi lascio l’indirizzo del negozio, se vi trovaste a passare ne vale la pena (Tipicamente Asiago, Via Rendola 41, Asiago tel 0424600598)
Veniamo alla ricetta di oggi, dei tartufi che facevano parte del mega ordine che ho ricevuto a Natale da un’amica che li voleva regalare: nel giro di 2 giorni mi sono trovata a fare quasi 200 tartufi, e uno degli aromi da lei selezionato è stato proprio la fava tonka.
La fava tonka si è già vista su vari blog ma a chi non sapesse di cosa si tratta dico che è originaria del Sudamerica e che si tratta del seme di un particolare tipo di albero. È nera e rugosa e il suo aroma un miscuglio inebriante di mandorla, della quale ricorda anche la forma, vaniglia e chiodi di garofano. La cosa che ho trovato affascinante è che un tempo veniva impiegata per profumare il tabacco, ma poi questa pratica è stata reso illegale.
Inutile specificare che con il cioccolato questo aroma si sposa divinamente.

Tartufi alla fava tonka

per 30 tartufi

panna 200 g
cioccolato tritato 250 g
burro 60
cacao 100 g
fave tonka 2-3

Grattugiate le fave tonka e unitele alla panna. Fatela scaldare a fuoco dolce e quando sobbolle, spegnete. Versatela sul cioccolato tritato finemente e mescolate bene fino ad ottenere una crema liscia, unite quindi il burro a pezzettini e mescolate ancora. Mettete il recipiente in frigorifero a raffreddare qualche ora, volendo anche tutta la notte. Quando il composto è sodo ma malleabile con due cucchiaini formate delle piccole quenelle di ganache, rotolatele nel cacao, quindi mettete del cacao sui palmi della mano, e rotolando delicatamente le quenelle tra i palmi dategli la forma di una pallina. Conservateli in friforifero ma serviteli a temperatura ambiente per apprezzarne la consistenza.

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19 commenti a “Tartufi alla fava tonka

  1. Davvero belli. Non conoscevo le fave tonka, ma la descrizione del loro aroma mi ha incantato…cercherò di procurarmele…da vera fanatica delle spezie non mi posso proprio esimere ;D
    Un bacio e buon anno!
    FRa

  2. Conoscevo la Fava Tonka, anche perchè sono un’appassionata di profumeria, ambiente in cui ( quando i profumi sono di un certo livello, è chiaro…) questo prezioso ingrediente è utilizzato con grande maestria….La tua idea di racchiudere la sua impareggiabile fragranza in un tartufo, è splendida! Bacioni e buon 2009! ( P.S. questa ricetta per i tartufi è infallibile: io ho fatto qualche giorno fa un esperimento persino col sigaro toscano, ed è venuto squisito… )

  3. Che delizia! Non sono riuscita ancora a trovare le fave tonka, purtroppo, ma mi riprometto di provare questi tartufini quando arriverà il momento :)

  4. Assolutamente da provare!!!! Sono felice tu abbia passato un buon capodanno, ti auguro che tutto il tuo 2009 possa renderti felice!
    Un bacio!

  5. Interessanti le info e molto precise le descrizioni delle fave tonka che hanno destato la mia curiosità.

    200 tartufi? Sei una forza della natura ….

    Ti auguro Buon anno

  6. Uno splendido 2009 cara Kja!
    Ci credi che ho 5 fave tonka in casa e non le ho mai provate? Però i tartufi per ora sono off limits considerati gli eccessi natalizi ed il pantalone che non entra più. La ricetta viene comunque segnata … tanto queste fave sembrano conservarsi a lungo :-)
    Un abbraccione

  7. Buon 2009 a te !!! tesoro come mi sei mancata! scusa l’assenza ma ho staccato per un po’ la presa del blog perchè avevo veramente troppo lavoro e ho dovuto buttarmi a capofitto! come stai tesoro? ma vedo benissimo se continui a tentarmi con queste delizie incredibile..:-P e meno male che questo giro non ci sono goccioline “assassine” che mi tentano da ogni dove 😀
    bacione bella!
    Silvia

  8. Questi tartufi sono molto belli, insieme a quelli che hai pubblicato qualche post fa e quelli al matcha di Alex, avrei voglia di provarli tutti! Purtroppo mi devo un po’ limitare perchè ci si deve riprendere dalle grandi mangiate natalizie!
    La realizzazione di 200 tartufi deve essere stata una impresa: per quanto possa essere divertente giocare con gli aromi e farne di diversi tipi, dopo un po’ stanca! Complimenti!

  9. Grazie per la spiegazione sulla fava tonka che piu’ volte ho trovato in giro per blog, ma di cui per mancanza di tempo nn avevo mai approfondito la conoscenza…

    L’Asiago e’ uno dei formaggi che preferisco, certo, quello che si trova in giro per supermercati non ha tutte le gradazioni di stagionatura, mi accontento di quello che trovo, cercando di scegliere almeno quelli con una “tracciabilita'” riconoscibile….grazie per la segnalazione, comunque :)

  10. ciao, scusa ma il mio intervento non c’entra proprio niente con questi splendidi tartufini ma non sapevo proprio come comunicare con te..
    (arrivo al dunque)
    cercavo una ricetta per una mousse solo di crema di nocciole..sapresti darmi un consiglio???grazie mille

  11. Romy
    wow, vengo subito a vedere la tua creazione!Non sapevo che fosse usata anche in profumeria, questo apsetto la rende ancora piu` affascinante

    Fra
    non credo sia difficile trovarle su internet, e poi l’aroma e` davvero conturbante :)

    azabel
    si, cosi` magari proporrai una delle tue varianti interessanti

    Kivrin
    grazie cara! Buon anno!

    Twostella
    cavolo anche con il caffe` deve esserci un effetto piacevolissimo, non ci avevo pensato!

    Comida
    buon anno cara!

    Lenny
    grazie ma anche tu fai delle cose stupende 😉

    Alex
    buon anno! Guarda non tocchiamo questo tasto che davvero… Invece io imperterrita sono gia` qui a pensare ad altri dolci 😉
    le fave credo durino molto a lungo, vai tranquilla

    Silvia
    sempre vulcanica e`! Ma hai avuto qualche giorno di vacanza o solo lavoro? Buon anno comunque!

    Capanellino
    grazie, buon anno anche a te!

    Natalia
    guarda o in rete o in qualche epicerie un po’ fornita le trovi di sicuro

    Elisa
    ma sai, alla fine ho fatto 5 aromi, che non sono tanti, ma che mi aveva stancato era fare tutte ‘ste pallottoline cacaose. Ma sono che sono piaciuti ed e` una bella soddisfazione

    Elvira
    infatti molto spesso anche io mi devo accontentare di quello che trovo, ma questa vacanza e` stata la sagra dell’asiago per quanto mi riguarda 😉

    Catherine
    ciao e benvenuta, purtroppo al momento non mi viene in mente niente, io non ho mai provato a fare una mousse di crema di nocciole, se trovo qualcosa ti scrivo!

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