Tartufi al cardamomo

Questi tartufi al cardamomo li volevo fare dal primo momento in cui ho assaggiato gli originali alla presentazione del libro di cucina da cui sono tratti. Il volume in questione si intitola Humeurs gourmandes e se capitate in una libreria in Francia lo distinguerete facilmente: sulla copertina campeggia un coniglietto bianco, che tra l’altro era ospite alla presentazione del libro, che pare sia in procinto di gustare una spuma candida posta in una ciotolina di vetro di fronte a lui. L’autore del libro invece è Bruno Viala, tra le altre cose opening chef di Monjul, un bellissimo ristorante nel cuore del Marais, adatto per chi ama essere stupito con consistenze e accostamenti particolari.
Le proposte del libro, slegato dal ristorante, rispecchiano tuttavia questo stile, tra spume, emulsioni, e presentazioni immaginative. Accanto al Tour de magie de cola sans coca o Ile flottante de passion et crème de persil ci sono poi delle ricette più classiche come queti tartufi. Premettendo che i tartufi non sono uno die miei dolci preferiti, quella sera devo averne mangiata almeno una dozzina, non potevo semplicemente smettere. A parte la sublime consistenza, (forse non avevo mai mangiato prima dei buoni tartufi?) adoro il fatto che i miei denti possano incontrare i semini del cardamo che ogni volta ne sprigionano l’inconfondibile aroma a tratti un po’ mistico.
Ovviamente anche questi tartufi sono un eccellente idea regalo. Io ho foderato una vecchia scatola del tè kusmi di carta da forno e ne ho potuti accomodare una dozzina abbondante, destinati ad una coppia di golosi. Se siete più fortunati di me che in questo periodo non riesco a trovare la lemongrass non perdete tempo e fate i tartufi bianchi al matcha di Alex. Regalare in una scatola de tè queste pallottoline color smeraldo sarebbe ancora più appropriato 😉

Tartufi al cardamomo

per 30 tartufi

panna 200 g
cioccolato tritato 250 g
burro 60
cacao 100 g
cardamomo 1 cucchiaio

Prelevate i semi neri dalle capsule verdi e uniteli alla panna. Fatela scaldare a fuoco dolce e quando sobbolle, spegnete. Versatela sul cioccolato tritato finemente e mescolate bene fino ad ottenere una crema liscia, unite quindi il burro a pezzettini e mescolate ancora. Mettete il recipiente in frigorifero a raffreddare qualche ora, volendo anche tutta la notte. Quando il composto è sodo ma malleabile con due cucchiaini formate delle piccole quenelle di ganache, rotolatele nel cacao, quindi mettete del cacao sui palmi della mano, e rotolando delicatamente le quenelle tra i palmi dategli la forma di una pallina. Conservateli in friforifero ma serviteli a temperatura ambiente per apprezzarne la consistenza.

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23 commenti a “Tartufi al cardamomo

  1. Grazie, Chiara, perchè ora SO DI PER CERTO che cosa farò come regalino goumand alla mia mamma per Natale. Insieme al regalo “ufficiale” ( che quest’anno sono degli schemi e dei cotoni per lavorare a punto croce ), tutti gli anni accosto sempre un pensierino da mangiare fatto con le mie mani, perchè…è una gran golosa! Questi tartufi sono perfetti per l’occasione. Un bacio e…grazie anche per la dritta del libro, davvero bello e particolare!

  2. kja, una domanda: secondo te la presenza del burro (e quindi non della sola panna) è incisiva sulla perfetta riuscita dei tartufi?
    Parli di precedenti assaggi mal eseguiti, secondo te, questa cattiva esecuzione a cosa era dovuta?
    Ti ringrazio!

  3. secodno me sarebbe perfetta una scatola con i tuoi tartufi e quelli di Alex insieme, deliziose tentazioni 😛 Devo dire che nemmeno io mi sono mai cimentata in queste preparazioni, non so perchè, non è ‘tradizione’ dalle mie parti, ma dopo aver visto anche i tuoi così speziati (il cardamomo è in assoluto la mia spezia preferita) magari mi ci metto. Domani sarò di ritorno in Italia, mi mancherà Toronto :-) Hai ricevuto la mia email di fine novembre? Un bacione, ci sentiamo per Natale!

  4. Sembrano meravigliosi!
    Una sola domanda: i semi di cardamomo vanno tritati prima di essere aggiunti alla panna o è meglio lasciarli interi e poi filtrare?

  5. Molto bellina la teiera per gli Oolong :-)
    Io adoro i tartufi, soprattutto se di puro cioccolato fondente. Spesso ne ho mangiate anche due dozzine, senza nessuna vergogna :-)
    Mi piace questa versione speziata, assolutamente natalizia, complimenti cara.

  6. sempre meglio in questo blog eh?..qui stiamo iniziando ad esagerare..:-D che bella foto e che buoniiiiiii! ti prego un paio di tonnellate a casa mia please!!!
    bacio grande

  7. Ciao, sono Babs, complimentissimi per tutto, sito, foto, idee, sei incredibilmente brava! io ho fatto i tartufi al matcha, ho trovato il lemongrass a milano e garantisco che sono una cosa eccezionale….. i tuoi sono all’ordine del giorno, visto che mi sto specializzando in tartufolandia :-) ciao!

  8. Li faccio , li faccio, li faccio!!!Domani arriva mio marito dall’Italia e mi sembrano un ottimo benvenuto!!!
    baci

  9. in questi giorni ho ripetutoil successo di questi tartufi con altri aromi, ma ve parlo in un post :)

    Comunque

    Spilucchina
    non saprei, io li ho fatti per 5 volte con questa ricetta e mi sono trovata benissimo, non saprei cosa accade levando il burro, ma perche` in fondo?Io la lascerei cosi` :)

    Lilium
    non saprei, forse con il coccolato al latte diventano meno lavorabili? Se non aggiungi un pochino di zucchero, quello di certo non da problemi. Anche se devi are una chance alla versone fondente senza zucchero: l’aroma del cardamomo e` tale che ti fa scordare lo zucchero e ti dico ho visto gli effetti anche sugli amanti del cioccolato al latte :)

    Fede
    misuri un cucchio con le capsule verdi e poi le togli e usi solo i semini neri

    Grazie a tutti gli altri per le considerazioni e la partecipazione
    :*

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  13. Chiaretta ciao! Capito su questo tuo post perché cercavo una dose di riferimento per fare i tartufi al cardamomo… prima di commentare ho letto i commenti ma sebbene Azaben abbia fatto la domanda che mi interessava, non mi sembra di aver visto la risposta 😀
    Quindi: hai filtrato la panna ovviamente prima di versarla sul cioccolato? E poi: il cardamomo non lo si lascia un pochetto in infusione?

    bacione!

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