Carciofi e finocchi brasati con limoni sotto sale e zafferano

Ed ecco come sono finiti i primi carciofi puliti dalla sottoscritta: brasati insieme a dei finocchi e profumati di limone e zafferano. Non di un limone qualsiasi, ma delle fette di limone sotto sale, una preparazione che non manca mai nel mio frigorifero e che uso tantissimo per insaporire e caratterizzare i miei piatti. E non devo essere l’unica. Skye Gyngell, la mia australiana preferita, ne suggerisce spesso l’utilizzo nel suo bellissimo A year in my kitchen, da cui sto attingendo tante ricette, una più bella dell’altra.
Difficile che riesca a seguirle alla lettera, ma mi ispirano molto sia per gli abbinamenti proposti che per la mescolanza di culture gastronomiche. Come ho già osservato leggendo i libri di Bill Granger, l’approccio australiano alla cucina mediterranea è molto interessante: un mix di atmosfere marocchine, profumi italiani, sapori spagnoleggianti, sensazioni libanesi e talvolta un soffio d’Oriente. L’insieme è strepitoso. Come questa ricetta, un contorno che con del riso basmati cotto al vapore diventa un primo piatto saporito e un pizzico diverso dal solito.

Carciofi e finocchi brasati con limoni sotto sale e zafferano

carciofi 2
finocchi 2
olio extra vergine di oliva
limone sotto sale 2 fette
brodo di pollo 250 ml
peperoncino
olive verdi ( a piacere speziate) 12
zafferano
aneto

Lavate e scolate i finocchi, tagliateli a spicchi. Pulite i carciofi e tagliateli a fette. Fateli rosolare in una padella con poco olio. Quando sono coloriti unite il brodo tiepido e il peperoncino e il limone tritati finemente. Cuocete coperto per 25 minuti o comunque fino al grado di cottura desiderato. Unite le olive e lo zafferano, fate sobbolire per qualche minuto e servite con dell’aneto tagluzzato sopra.

Skye Gyngell fa soffriggere le verdure con aglio tritato e alloro e insieme al brodo unisce 4 pomodori maturi tagliati grossolanamente. Alla fine invece dell’aneto aggiunge salvia e rifinisce con del parmigiano grattugiato.

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19 commenti a “Carciofi e finocchi brasati con limoni sotto sale e zafferano

  1. Ricetta “ortaggiosa” dagli aromi mediterranei… E’ mia! :-)
    Trovo che le modifiche da te apportate alla ricetta originale la migliorino, e di molto: in questo caso l’accostamento pomodoro – parmigiano non lo troverei appropriato. “A year in my kitchen”… Magari proprio il 2009! 😀

    Ciao!

  2. le vinagre
    grazie sei molto gentile ma anche la luce bellissima ha fatto la sua parte 😉

    Fra
    grazie, e` molto saporito in effetti.

    Lilium
    ma pensa che invece mia madre quando le ho raccontato la versione originale mi ha detto che lei provera` a farla anche con il pomodoro e il parmigiano. Io resto sulla versione in bianco, ehm in giallo 😉

  3. Che colori stupendi! Ecco, dove erano andati a finire i carciofi….bellissima ricetta: credo che lo zafferano e l’aneto si sposino davvero molto bene! Un bacione

  4. ricetta molto interessante e gustosa. Posso sapere in che forma utilizzi l’aneto in cucina e dove lo si può trovare? Grazie mille.

  5. Sono venuta ad ammirare questa tua nuova ricetta, a curiosare tra i tuoi ingredienti feticcio e a conoscerti un po’ di più. Per cominciare direi che il tuo nome ti calza a pennello.
    ciao Chiara.
    a.o.

  6. we we… bellissimo questo contorno, poi per me che sto perennemente a dieta è l’ideale aahah… Colgo l’occasione per lasciarti la ricetta sui carciofi che ti ho promesso…
    è una ricetta semplicissima e se vogliamo anche leggera dai (anche se c’è il ripieno di pane)… anyway… ovviamente io uso carciofi del mio territorio, ovvero i carciofi capuanella originari della provincia di Caserta ( ma anche di Napoli): sono carciofi tenerissimi che maturano tra la fine di marzo e inizio aprile, ideali per questa ricetta proprio perchè sono abbastanza grandi da contenere un ripieno ( voi potete usare quelli che soddisfano questa condizione ).
    Prima di tutto bisogna tagliare il gambo e conservarlo; lavare i carciofi e cercare di aprire con le mani il fiore (senza disfarlo) in modo tale da prepararlo ad “ospitare” il ripieno.
    Per il ripieno basta condire della mollica di pane secco ( è importante che sia secco proprio perchè una volta cotto il pane mantiene un minimo di cottura e non si disfa completamente… e poi ho provato a bagnarlo ma con la cottura si liquefa ahah) con olio, aglio tritato, origano, prezzemolo, la parte più tenera del gambo del carciofo ( ovviamente si pulisce e si taglia a quadrettini… è fondamentale per la ricetta), sale q.b., pepe q.b.
    Ovviamente per le quantità si fa un po’ ad occhio, dipende fondamentalmente da quanti carciofi si devono riempire e dalla grandezza; questo diciamo che è il ripieno classico… quando li faccio io invece arricchisco il tutto con una punta di zenzero fresco tritato o di quello in polvere.
    Una volta preparato il ripieno si procede con il riempire i carciofi… bisogna premerlo bene, ma solo per una questione di sostanza ahah più pane c’è più è succulento il piatto.
    La cottura è semplicissima; bisogna prendere una bella pentola capiente a fondo spesso e ci si adagiano dentro i carciofi ripieni; si condiscono con un filo d’olio e si coprono d’acqua ( fate attenzione a non bagnare il ripieno… diciamo che l’acqua deve raggiungere la metà dell’altezza del carciofo, o poco più). A questo punto il gioco è fatto; si copre con il coperchio e si lascia cuocere a fuoco moderato fino a che non si asciuga l’acqua, ovvero fino a che non si abbrustolisce la parte del carciofo che sta a contatto con la pentola (non so perchè ma più viene bruciato sotto e più il carciofo e buono… sono buonissime soprattutto le foglioline terminale che diventano croccanti e saporite).
    Io penso che il modo migliore di mangiarli è tiepidi, proprio per cogliere a pieno tutti i sapori, dal gusto delle foglie ( che si sfilano con i denti ahah non so se ho reso l’idea ahah) alla morbidezza del cuore… passando per la sapidità del pane, che con la cottura ha assorbito l’essenza di tutti gli ingredienti e del carciofo stesso.
    FINE
    ahahah penso e spero di essere stato chiaro… ti ridò la linea, ciauz M

  7. Buongiorno amoruccia mia! che bel piattino e come al solito..ormai sono un disco incantato..bellissime foto!
    Perchè non sei vicina eh? ufff…mi piacerebbe così tanto conoscerti sono sicura che sei estremamente piacevole e simpatica!
    uff..stra uff..
    😀 meno male che ci sono i blog!
    bacione bella
    Silvia

  8. ciao chiara,
    leggo il blog da un bel po’ e adesso avrei proprio bisogno di aiuto. vorrei regalare i limoni sotto sale ma in aereo non credo mi faranno portare contenitori in vetro nel bagaglio a mano (e comunque non voglio rischiare di doverli lasciare lì) per cui pensavo di dissalarli dopo la posa e trasportarli in un contenitore alternativo. che tu sappia, quale è il modo migliore per conservarli una volta dissalati, sempre che sia possibile?
    grazie e ciao
    Roberta

  9. La luce di queste foto è meravigliosa.
    Il carciofo è decisamente uno dei miei ortaggi preferiti, non mi stufo mai. I limoni sotto sale sono da mesi, che dico anni, sulla mia to-do-list e alla fine non li faccio mai. Sarà la volta buona per provare questo connubio?

  10. Romy
    concordo e` un ottimo accostamento!

    Sere
    L’aneto, e` una delle mi erbe preferite in assoluto, lo suo principalmente sul pesce (il salmone crudo, alla griglia, al forno che sia si abbina meravigliosamente ad esempio)
    Ma anche in questa insalata finlandese ci sta benissimo. Se scrivi aneto nel motore di ricerca del blog ti vengono fuori tutte le ricette in cui l’ho usato :)

    Kivrin82
    bene mi fa molto piacere :)

    A.o
    ciao e benevenuta! Grazie, e si, in effetti dicono “chiara di nome e di fatto” 😉

    Asbel
    grazie per la ricetta! Il prossimo giro di carciofi lo faccio proprio in questo modo, bella anche il tuo tocco fusion dello zenzero. Temo che quei carciofi per me saro` arduo trovarli, ma mi adattero` con quelli a disposizione. Magari ad aprile ho la scusa per fare un giro in campania finalmente e acquistare il prodotto in loco 😉

    twostella
    concordo, un piatto unico molto gustoso :)

    Silvia
    ciao! Grazie, anche a me piacerebbe conoscerti mi pari una persona di raro ottimismo e determinazione :*

    Roberta
    ciao, intanto grazie perche` mi hai fatto venire una bella idea di cui parlero` a breve
    Mi spiace ma i limoni sotto sale si conservano proprio se stanno a contatto con il sale, non puoi dissalarli se non appena primo dell’uso. In ogni caso anche ammesso che tu trasferissi sale e limoni in un sacchetto per alimenti triplo rischi che ti facciano storie lo stesso. Ma perche non spedirli con il bagaglio? Io ho fatto un sacco di voli (anche intercontinentali) con vasi, vasetti e bottiglie di vino. Basta che imballi il tutto molto molto accuraratamente. In genere 8-10 sacchetti di plastica uno dentro l’altro bastano. Poi avvolgi il vasetto infagottato di sacchetti in un asciugamano o un maglione e lo metti in valigia un po’ in mezzo. Io non ho mai avuto problemi.

    Rossa di sera
    grazie!Se la provi fammi sapere 😉

    Alex
    grazie, guarda non c’e` come andare in giardino per poterne godere appieno.

    Elisa
    Sono da provare, fidati, non te ne pentirai. I limoni sotto sale una volra che li scopri non ne puoi piu` fare a meno

    Simona
    buonissimo si, ma nemmeno troppo speziato, in equilibrio direi

    Marina
    grazie, sei molto gentile :)

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