Salon de thé de Mademoiselle Li


Finiti i racconti di Leo su Shaghai, rientro in scena io per raccontarvi di una particolare sala da tè dagli accenti cinesi situata a Parigi. Ci sono stata perchè attratta da quello che avevo letto a riguardo: squisita gentilezza, ottimi infusi, il tutto offerto in un luogo in cui l’arredamento e l’atmosfera avrebbero regalato agli avventori l’illusione di trovarsi in Cina, anche se solo per il tempo di un tè.
E così una domenica mi sono recata all’interno del Bois de Boulogne, e ho seguito le indicazioni per una casa di due piani decorata esternamente con numerose lampade e lanterne rosse. Un bel cartello di legno dipinto a mano ne sanciva l’ingresso. In grande era scritto il nome della sala e sotto una sorta di avvertimento antipatico che diffidava l’ingresso a chi fosse in cerca di dolci o spuntini, “qui si serve solo il tè”. Non che fossi in cerca d’altro ma questa specifica mi è sembrata spiacevole. Poi sono entrata e salendo le scalette mi sono sentita invasa da una bella sensazione tale era la sorpresa per la cura che era stata messa nel costruire l’inganno. Forse perchè non sono mai stata in Cina, ma il risultato mi è parso ben riuscito. La sala era deserta e ne ho approfittato per fare qualche foto al mobilio e alle belle teiere sparse ovunque.


Mentre leggevo la carta, sono entrati un uomo di mezza etè e una ragazza con i capelli rosso fragola con in braccio una bimba (Mademoiselle Li?). Gentili ma fermi mi comunicano che è chiuso, ma che posso fare qualche foto, se voglio. Sono le 16.30, la chiusura sarebbe prevista per le 18.00, non posso proprio nascondere un’espressione delusa. Indugio ancora un secondo sulla carta che, per inciso, riportava una decina di tè cinesi e giapponesi, serviti a 4 euro alla teiera. Ma loro sono felici e contenti. Mentre mi prendo un tempo esageratamente lungo per rifare le foto, giusto per vedere cosa succede, i due, seduti, mi sorridono beati e anzi mi indicano le inquadrature migliori. Dopo 20 minuti me ne vado, seccata.
Peccato che questo spazio così ben concepito venga vittimizzato dall’assenza di ospitalità. Forse anche perchè il luogo suggerisce magia e evoca ospitalità a maggior ragione me l’aspettavo. Pensare che sono stati letteralmente a guardarmi addosso senza farmi bollire dell’acqua mi appare gravissimo, e chiudere un’ora e mezzo prima un po’ strano. Mi domando cosa sarebbe accaduto se fossi arrivata un’ora prima o due prima. Non ci sono più tornata, mi è mancata la voglia, ma forse un giorno darò un’altra chance al Salon de thé de Mademoiselle Li.

Salon de thé de Mademoiselle Li
Jardin d’Acclimatation
Bois de Boulogne 75016 Paris
métro: Les Sablons
Aperto (in teoria) sabato e domenica dalle 12.00 alle 18.00

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12 commenti a “Salon de thé de Mademoiselle Li

  1. Peccato, davvero un peccato. Perchè questo posto è un gioiellino e, come dici tu, le foto trasmettono calore e ospitalità. È difficile immaginare che chi ha un tale amore per i dettagli, possa fregarsene dell’ospitalità. Sarei comunque curiosa di tornarci per vedere se la cosa si ripete.
    Buon WE

  2. Sono sorpresa da così tanta sgradevolezza nei modi! Come dice Alex qui sopra, è un vero peccato…
    Magari il cartello era per evitare che turisti o avventori vari cadessero in un tranello: dopotutto gustare un semplice the senza l’aggiunta di pasticcini o biscottini non è una cosa così diffusa…
    Ovviamente solo chi ama il the saprà apprezzare la cosa.
    Sta di fatto che sono sembrati davvero antipatici e scansafatiche! Come se solo loro servissero the.

  3. Alex
    guarda, se vieni a Parigi magari ci facciamo a visita insieme, ammetto di esser un tipo di persona che quando capisce la mal parata si irrigidisce un po’, non so forse avrei dovuto sorridere maggiormente e mi avrebbero servito il te 😉

    Sybelle
    hai ragione, pero` a Parigi ci sono vari posti in cui le sale da te` non servono altro che te; mi viene in mente La maison des trois thes, penso che se osi chiederle un dolce, ti polverizza con lo sguardo 😉
    Pero’ ecco se la sala si pone con aria di superiorita` e mi dice che si serve solo il te`, con un’accezione di sacralita`, beh poi pero` me lo deve servire :)
    si , esatto, tra l’altro ci sono talmente tante sale da the…Magari in futuro gli daro` una chance

  4. Mamma mia, che delusione! Anche io mi sono fatta un viaggio fino a Firenze solo per prendere il tè in uno dei negozi più rinomati ( non dico quale, perchè non voglio fare pettegolezzi ) : mi hanno trattato quasi come se dessi fastidio, spazzandomi sui piedi e standomi addosso perchè me ne andassi quando era poco più di mezzogiorno, e l’orario di chiusura diceva le 13.00, sbuffando poi ad ogni mia richiesta, anche quella più banale. La cosa più grave e che si sono messi a prendere in giro ad alta voce una giovane coppia di clienti stranieri, tra l’altro gentilissimi, che erano appena usciti. Sono rimasta malissimo, perchè avevo sognato l’atmosfera calda di una vera sala da tè, ma non ho trovato che un bellissimo locale in mano a persone scostanti e immusonite.

  5. Peccato, dalle tue foto l’ambiente sembra davvero grazioso e la maleducazione e la poca professionalità dei gestori deve essere stata una cocente delusione. Magari la prossima volta andrà meglio…anche se personalmente dopo un trattamento del genere difficilmente ci ritornerei
    Un abrraccio e buon fine settimana

  6. ma tu non hai chiesto come mai stessero chiudendo così presto? che tipi questi… peccato, la sala pare deliziosa e ben ricorda la Cina. poi, 4 euro una teiera, non mi pare per nulla un’esagerazione, che ne dici? ciao!

  7. Che strano però, una tazza di tè non la si può non offrire, che si siano troppo occidentalizzati??? Peccato davvero, il posto è stupendo….

  8. Trovo molto stonato un ambiente che sembra accogliente dove ci sono persone che non lo sono affatto, mi fa pensare che quello che vedo è tutta una messa in scena. Quindi sinceramente la vedo dura che un posto dove la prima volta si viene trattati così, possa in qualche modo riprendersi. Sarebbe interessante da scoprire :-) Comunque tutto questo rosso cina mi è piaciuto, mi fa sentire quasi a casa, visto la mia frequentazione ormai abituale con il mondo cinese qui in Canada. Un bacio grande!

  9. peccato davvero
    i cinesi come tutti gli orientali sono di solito esageratamente gentili, è strano
    ma per passare ad altro sei mai stata al ristorante la plate de babette?

  10. bellissimo reportage, complimenti, non sembra proprio di essere a Parigi.
    Sono stata a lungo in Turchia, dove ti offrono il te dovunque e a tutte le ore, credo sia un posto dove tu debba andare a mangiare e fotografare, ci sei stata?

    il te è ottimo, l’ospitalità anche migliore, dovunque!

  11. Romy
    guarda, capisco la delusione, non ero neppure cosi` in forma quando sono andata in questa sala da te`, ma poi sarei ripartita e ci tenevo cosi` tanto…

    Adina
    guarda in effetti io ho sbagliato ma quando mi sento dire cosi` fermamente siamo chiusi, mi scappa la voglia di insistere o di chiedere e poi al limite 4 euro sono un po’ pochi soprattutto essendo un prezzo standard per tipi di te che hanno un valore ben diverso l’uno dall’altro, anche questo mi ha fatto interrogare su quanto fosse apparenza e quanto conoscessero il te`

    Francesca
    sei un’altra candidata, se quando vieni a Parigi ci sentiamo in vena possiamo offrirgli uan seconda chance 😉

    Ida
    ma infatti li` di asiatico c’erano solo i mobili e le teiere purtroppo, le persone che ho citato erano tutte occidentali, probabilmente francesi

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