Yogurt

Qualche tempo fa, un mesetto circa, mi trovavo a passeggiare proprio nei dintorni della Shakespeare&co ed era una giornata calda e un po’ afosa. L’interno era particolarmente affollato e così ho indugiato sotto gli alberi, esplorando i cassettoni colmi di libri dall’aria decisamente vissuta. Dopo pochi minuti è saltata fuori una copia de La coscienza di Zeno, un libro che avevo voglia di rileggere e che in quel momento non avevo con me. Una sorta di edizione scolastica che doveva essere passata da molte mani a giudicare dalla copertina quasi a brandelli e dalle note riportate con varie scritture. Nonostante avessi già trovato qualcosa una tensione interiore mi ha spinto a continuare nella mia ricerca senza scopo e così scartabellando tra i libri ho scoperto un piccolo tesoro. Dal fondo del mucchio è apparsa una copia ingiallita e segnata dal tempo di Middle Eastern Food, un libro cult di cucina libanese scritto dalla mitica Claudia Roden.
Neanche a farlo apposta in luglio ero in piena fase cucina libanese, queste melanzane avevano un po’ rivelato la tendenza, ed ero proprio alla ricerca di un libro a tema che mi ispirasse. Non ho potuto trattenere dei gridolini di gioia e, per inciso, ho pagato 4 euro alla cassa per portami via questi due bellissimi volumi. Mi sono ben presto tuffata nella lettura del libro della Roden e non ho potuto resistere alla voce affascinante ed evocativa di questa autrice.

Ed è stato così che mi sono messa a fare lo yogurt, senza yogurtiera naturalmente. Perchè se le centinaia di volte prima in cui avevo letto ricette più o meno ben spiegate, magari accompagnate da fotografie illustrative mai mi era scattato qualcosa nel profondo, questa volta non ho avuto un’esitazione. Forse la premessa alla ricetta, che descriveva la produzione casalinga di yogurt come l’atto più naturale del mondo, mi ha ispirato fiducia. E poi il fatto che tutto l’equipaggiamento necessario consistesse, in una ciotola, un piatto, un cucchiaio e un maglione di lana per tenere lo yogurt al caldo, mi è sembrata una cosa talmente semplice da sembrare magica. Poi in effetti io ho adeguato la ricetta alle mie esigenze sostituendo il piatto con della pellicola per alimenti e misurando la temperatura del latte con un termometro piuttosto che intingendoci il dito e contando fino a dieci. Ma è stata una magia lo stesso, perchè lo yogurt dopo 6 ore era pronto: denso, cremoso e con un sapore eccellente.
Voltando pagina ho trovato la ricetta del labne, un formaggio libanese fatto partendo dallo yogurt stesso, ma per questo sviluppo dovrete attendere domani.

😉

Yogurt

latte intero 1 l
yogurt 125 g

Prelavate il latte dal frigorifero circa venti minuti prima di iniziare. Versatelo in una pentola che possa contenere 3 volte la quantità di partenza e portatelo a bollore scaldando a fuoco medio. Scoperchiate e lasciate sobbollire per 2-3 minuti. Prelevate lo yogurt dal frigorifero. Levate la pentola dal fuoco e lasciate che il latte si intiepidisca fino a raggiungere una temperatura compresa tra i 41 e i 43 gradi. Ci vorrà una mezz’ora circa. Versate lo yogurt in una ciotola di vetro che possa contenere anche il latte. Quando il latte è alla giusta temperatura prelevate la pellicola che si sarà formata in superficie con l’aiuto di un mestolo forato ed eliminatela. Prendete un cucchiaio di latte e mescolatelo con lo yogurt amalgamandolo bene, e ripetete l’operazione con altri 3- 4 cucchiai, unite poi il resto del latte a filo sempre mescolando. Chiudete la ciotola con della pellicola per alimenti e avvolgetela in una coperta o in un maglione. Riponete il fagotto in un luogo tiepido (io lo metto nell’armadio a muro che contiene anche la caldaia) e lasciatevelo per 6 ore. Trascorso il tempo indicato verificate la densità e trasferite lo yogurt in frigorifero dove si conserverà per una settimana. In ogni caso non prolungate eccessivamente il tempo oltre le 6 ore per non rischiare di avere un prodotto finale acido.


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26 commenti a “Yogurt

  1. Io mi faccio lo yogurt così già da un po’..ma con latte e yogurt scremato…ogni volta mi viene diverso!!basta un po’ di caldo in + o in -…
    se la temperatura è piuttosto alta mi viene uno yogurt densissimo (poco in effetti, ho abbastanza scarto di siero in qst caso) e dolce nonostante le parecchie ore di fermentazione…Ma è cmq una soddifazione!!!

  2. Valina
    ho notato anche io che dipende dalla temperatura in massima parte per la densita` ma devo dire che anche lo yogurt e il latte di patenza incidono abbastanza su questo aspetto :)

  3. io vado matta per lo yogurt e di sicuroquesta sera, appena tornata a casa mi cimenterò…
    ho già il sapore dello yogurt in bocca..

  4. Mi fa piacere di averti invogliato :)
    Io di sera non ho mai provato a farlo, a Parigi la temperatura scendeva sempre abbastanza e non mi sentivo tranquilla a provare, ma magari dove sei tu le serate sono piu` miti :)

  5. io abitoa cremona ed in queste serate la temperatura … causa cappa di umidità … si aggira comunque attorno ai 30° …

  6. Ciao Kia… felice di ritrovarti con interessantissime ricette! Ottima idea il fare lo yoghurt… io che sono amante dello yoghurt greco, dici che posso provare con quello?
    Un bacio.
    Sere

  7. Magnifico! semplice semplice…niente utilizzo di aggeggi strani, ingredienti introvabili! Io direi che oggi pomeriggio ci si prova! Si si…per forza!!

  8. Bravissima come sempre, io ho trovato il libro della Roden in italiano e sembra racchiuda un mondo intero. Non vedo l’ora di provare qualcosa, e al bando i libri illustrati! Baci!

  9. Anche a me piace curiosare nei banchi vecchi di libri, mi fermo sempre, ma di solito non trovo mai molto. Che fortuna trovare qeusti libri a così poco, ottimo acquisto! Da tempo ormai la mia attenzione è passata ai libri di cucina non illustrati. Amo le foto della cucina, lo sai, ma ormai i libri illustrati che si trovano in Italia hanno contenuti di bassa qualità, mentre quelli senza foto resistono, per la qualità delle ricette e dei racconti di vita che li accompagnano. Certo ci sono le eccezioni a quello che dico, ma in generale per me è così quando vado in libreria a Roma. E poi mi piace leggere le storie legate dal filo rosso dei piatti e del cibo. Ottimo lo yogurt fatto in casa 😛

  10. Che meraviglia, il trionfo della freschezza e della bontà.
    La foto rende perfettamente giustizia all’invitante consistenza dello yogurt, mi piacerebbe molto assaggiarlo.
    Ricordo bene quella libreria; la prima volta che l’ho vista ho pensato subito che potesse custodire solo libri bellissimi.

  11. …il termine “scartabellare” e’ troppo bello… mi fa’ sorridere. :) e che fortuna che hai avuto con i libri. buona lettura. :))

  12. Sorvolo sul fatto che ogni due parole tu inserisca degli errori (“ma dove hai imparato l’italiano? ma l’hai imparato?” cit.) perchè non mi piace sparare sulla croce rossa e mi limito per sta volta ai complimenti per il prodotto 100% milk related.

    Ah, e attendo impaziente un certo Dairy Project #3 seppure per ora qui non ci siano accenni ufficiali ]:|

  13. Anche io in questi giorni sto facendo un po’ di esperimenti. Ho avuto quasi per caso qualche granello per fare il Kefir e mi sono lanciata in una produzione casalinga, addirittura sono riuscita a tirarci fuori una specie di formaggio spalmabile, un po’ acidino per la verità, ma abbastanza buono. Per anni poi ho fatto lo yogurth con una yogurtiera molto, ma moooolto vecchia, ma ancora capacissima di intendere e di volere…Però così, “nature”, non ci ho mai provato. Devo ammettere che sono parecchio curiosa…e poi pasticciare col latte mi è sempre piaciuto un sacco! Uno di questi giorni con tutti questi esperimenti va a finire che faccio esplodere casa! 😉

  14. Ciao! Che bello! Anche io avevo provato a fare lo yogurt, ma sempre con la yogurtiera…provero’ anche cosi’! Se passi dal nostro blog, ti aspetta un PREMIO! S.

  15. Pingback: Il Pranzo di Babette » Blog Archive » Labne

  16. …Non ho parole…E’ meraviglioso contrastare queste idee ormai diffuse che tutta una serie di cibi vada comprata già confezionata…Un recupero vellutato

  17. fantastica!! volevo provare a fare lo yogurt a casa ma cercavo un metodo semplice e naturale per farlo….proverò domani stesso.
    baci

  18. Pingback: Il Pranzo di Babette » Blog Archive » Zincarlin

  19. Salve, da molti anni facciamo in casa lo yogurt pero’ con i fermenti appositi tenuti in cucina a temperatura ambiente, che, anche se richiedono il filtraggio quotidiano del prodotto col colino, non comporta il metodo “a caldo” in quanto credo sia molto difficile mantenere con metodi manuali e approssimativi la costante temperatura necessario che porta ad avere risultati di qualità variabili.

    Ammetto che non conoscevo questo metodo che come ogni cosa ha i pro e contro, nel senso che rispetto al procedimento che fa mia moglie con i fermenti, questo a “caldo” almeno evita di usare il colino , risciacquare i fermenti e ricoprirli di latte fresco mescolando bene; inoltre i fermenti possono alterarsi e morire cessando la produzione ( ma è bene tenerne una porzione in freezer congelati per scorta) , ma è sempre utile conoscere una cosa nuova.
    cordiali saluti Enzo.

  20. Ciao Enzo,
    io invece di metodo non conoscevo il tuo. Lo yogurt quindi si produce a temperatura ambiente senza riscaldare? Se mi illustri piu` chiaramente e precisamente il metodo provero` a fare lo yogurt in questa maniera

    Ciao

  21. Ciao, se avete un forno che mantiene temperature basse, potete anche versare il latte “yogurtato” tiepido in vasetti di vetro, coprire con pellicola e lasciare in forno a 30° anche tutta una notte. Raffreddare e consumare.
    p.s. io non faccio bollire il latte 2/3′ ma pochi secondi, proverò anche così.
    buon yogurt a tutti

  22. Pingback: Lo yogurt fatto in casa | Il Pasto Nudo

  23. ciao volevo chiedere ad enzo dove ha trovato i famosi fernenti che ogni giorno vanno filtrati !!!! che buono quello yogurtb … lo faceva la mia mamma!!!

  24. Pingback: Non si può cercare il karma con un mouse, siamo carne che gira come un chawarma in una kebab house | The Chef Is On The Table

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