La prima volta

Prima di andare e tornare da una destinazione che scoprirete presto ho finalmente vinto la mia paura immotivata e totalmente irrazionale di usare il sifone, oggetto a lungo desiderato e che poi, vista la soggezione che mi incuteva, pari solo a quella irradiata dalla calcolatrice scientifica, è rimasto inutilizzato, sballottato tra Italia e Francia durante l’ultimo anno e mezzo. Innanzitutto per chi non lo sapesse il sifone per spume è uno strumento nato dalla creatività avveniristica di Ferran Adrià che per primo ha usato un sifone da soda per trasformare una purea in mousse.
Da lì il sifone si è evoluto in uno strumento ad hoc per le spume, caricandolo con cartucce di ossido di azoto si trasforma infatti un liquido in una spuma leggera e ariosa. Tornando al mio caso non so perchè dopo averlo tanto voluto ed essermelo visto recapitare per il mio compleanno mi sia venuto questo blocco, credo che qualcosa abbia a che fare con il fatto che ho l’anima della perfezionista e temevo di sbagliare qualcosa, tipicamente di combinare un pasticcio schizzando muro e commensali di chantilly, cosa che e` poi puntualmente successa, ed espormi poi all’ironia generale, che non è che ci sia niente di male nell’ironia ma i ben informati sanno quanto io possa essere permalosa purtroppo. Ma forse i tempi erano ormai maturi. Da un lato la persona a cui avevo fatto il lavaggio del cervello per farmi regalare il sifone si sentiva un po’ presa in giro e non mancava di farmelo notare. Dall’altro si preannunciava l’arrivo in citt` di due cari amici nonchè raffinati buongustai e volevo essere in grado di proporgli un dessert all’altezza :)
Così ho letto attentamente le istruzioni, mi sono guardata un video su you tube per vedere qualcuno che lo maneggiava, cosa utilissima ma che non sostituisce la lettura attenta delle istruzioni, mi raccomando. Ho letto un libricino di ricette per il sifone per farmi un’idea. Ho scelto di iniziare con una preparazione semplice scegliendo di fare una chantilly piuttosto che una spuma che richiede l’uso della gelatina con tutte le incertezze che la cosa comporta, soprattutto ad un principiante. In questa fase ho chiesto consiglio a Chiara, siphon- expert della foodblogsfera italiana. Infine ho fatto una prova generale con un pubblico ristrettissimo e selezionato che ho puntualmente schizzato di chantilly, insieme al muro, e che ha prevedibilmente ironizzato sulla faccenda. Ma la chantilly, ariosa e con un sapore di lamponi inaspettatamente intenso, è stata mangiata eccome. Vi lascio la ricetta come l’ho eseguita in entrambe le occasioni, se siete a corto di tempo o avete della chantilly avanzata dal giorno prima come nel mio caso invece di preparare la macedonia tagliate all’ultimo momento un paio di albicocche a testa o la frutta che volete, sifonate la chantilly e mangiate ehm, servite.

Macedonia con chantilly ai lamponi

4 – 6 persone
per la chantilly ai lamponi
lamponi 300 g
panna liquida 300 g
succo di un limone
zucchero in polvere 100 g

un’albiccocca a testa
pesche 2-3
mela 1
succo di un limone
zucchero 1-2 cucchiaini
cialde e biscottini a piacere

la chantilly
Frullate i lamponi con il succo di limone, passateli al setaccio e mescolate la purea privata dei semini con la panna e lo zucchero a velo cercando di farlo sciogliere e amalgamare bene. Ripassate il tutto al setaccio e versate la crema nel sifone. Chiudetelo avvitando attentamente il tappo. Prendete una cartuccia e inseritela seguendo le istruzioni, io mi sono trovata bene inclinando leggermente il sifone. Agitate il sifone due volte tendendolo a testa in giù. Se avete come me un sifone da un litro di capienza ripetete l’operazione con la seconda cartuccia. Riponete il sifone in frigorifero per almeno 5-6 ore meglio se potete a testa in giù, ma anche sdraiato va bene.

la macedonia
Lavate la mela e sbucciatela. Con uno scavino ricavate delle biglie che passerete subito con un pennello da cucina imbevuto di succo di limone. Lavate e asciugate il resto delle frutta e tagliatela a fette. Mescolate il succo di limone con lo zucchero e versatelo su tutta la frutta, conservate in frigorifero.

Al momento di servire prendete 4- 6 bicchierini e ripartitevi la macedonia. Prendete il sifone e agitatelo 3-4 volte tendendolo a testa in giù quindi sempre tenendolo a testa in gù premete sulla leva e riempite uno a uno tutti i bicchierini. Guarnite con le cialde a piacere e servite subito.

Attenzione, se non avete mai usato il sifone la prima volta potreste rischiare di far schizzare crema in giro (muro, commensali e la finestra sono i bersagli che ho ho colpito io) quindi fate questa operazione in cucina, possibilmente appoggiando i bicchierini nel lavandino. Già al secondo giro di bicchierini comunque si acquisce la manualità necessaria a gestire il mezzo.

Spunti per il sifone
Video sulla realizzazione di una spuma si apre con il canto di un gallo, non inquietatevi o abbassate il volume
Le ricette di Chiara siphon- expert
Spume e Chantilly di Paul Simon

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21 commenti a “La prima volta

  1. La ricordo ancora e con molto piacere quella chantilly, di cui ho golosamente richiesto il bis (e ricordo pure l’invidia di quando mi hai detto che te ne era avanzata un po’ per la colazione). Che dire, qualche giorno dopo ero da Mora e osservavo questo piccolo sifoncino da mezzo litro con amore e riverenza, ma spaventa molto anche me. Mi dà l’idea di una macchina aliena, peggio della calcolatrice scientifica 😉 Riusciremo mai a sentirci? Baci e ben tornata!

  2. ..ciao carissima. ben tornata :) .che strano oggetto attira tutta la mia attenzione, gia’ mi immagino a trasformare in mousse tutto quanto.complimenti per l’ottima riuscita della chantilly.niente di piu’ bello e appagante dei commensali che chiedono il biss ;)….

  3. Ciao! Sai che ultimamente anche io avevo tentato di superare la paura da sifone? anche io ho consultato l’espertissima Chiara, ma ancora non ho avuto il tempo e il coraggio di tentare seriamente, magari ci provo..il tuo risultato mi sembra ottimo! a presto!

  4. Avevo visto proprio delle ricette da Chiara tempo fa, e da allora ho le antennine dritte, in attesa dell’occasione buona per comprarlo……

    Io non avrei avuto il minimo dubbio sul fare i primi esperimenti da sola :))

    In attesa pero’ questa ricetta mi sembra ottima anche se la si converte in una versione piu’ tradizionale (sbattitore????? :)))

  5. mi sono svegliata col pensiero di venire a vedere perchè ho sognato che avevi postato ed è vero! anche se nel sogno c’era una foto con delle melanzane baby e pinoli (bisognerà interpretarlo ?)
    ciao chiara ti stavamo aspettando

  6. Finalmente sei tornata!!!
    è strano detto da un tizio che nemmeno conosci ahaha mi sa molto di maniaco lo ammetto… ma ammetto anche che da quando ho scoperto il tuo blog non faccio altro che controllare se ci sono nuovi aggiornamenti, nuove ricette e ovviamente nuovi racconti.
    Che maleducato, non mi sono presentato… sono marco… sono della provincia di caserta e sono un tuo ammiratore segreto… ahaha (l’ammirazione è cresciuta notevolmente quando ho scoperto che sei + piccola di me e che già conosci tutte queste cose)… cmqqqqq oddio vorrei parlarti di tante cose… vorrei dirti quali delle tue ricette ho fatto e modificato ( hihi )… vorrei parlarti di me… vorrei parlarti della assoluta non reperibilità dalle mie parti dell’80% degli ingredienti che usi ( se chiedo la lemongrass al mio fruttivendolo mi prende a brutte parole ahah)… dell’ignoranza gastronomica ( si dice così?? ahah) che c’è dalle mie parti, nonchè delle tradizioni affascinanti che le contraddistinguono… ma qui non mi sembra proprio il caso, già mi sono dilungato troppo.
    spero di conoscerti… spero di imparare da te… a presto M

  7. Ehi finalmente anche tu alle prese con il sifone!! Questa spuma sembra essere deliziosa! Grazie per la “sifon-expert” per qualsiasi dubbio (nel mio piccolo) sono a disposizione! :)
    Buon divertimento!

    PS:ho comprato il libro su spume&chantilly… ma secondo te da quanti grammi sono i fogli di colla di pesce che usa? 6g?

  8. Ah eccomi qua, ci sono anche io!
    Il libro sulle spume e chantilly l’ho comprato da eataly a Torino quando ho avuto il piacere di seguire un convegno mondiale di architettura ed un corso di Un tocco di zenzero…..
    Ho fatto anche io una chantilly, quella alla vaniglia, perchè la colla di pesce faceva un pò paura anche a me……
    Comunque il sifone è easy!La prima volta che l’ho provato ho eseguito una ricetta di the food traveller su una spuma ai mandarini,buonissima!
    love

  9. Maricler
    Sono stata davvero contenta per il fatto che ti sia piaciuta, ed e` anche grazie a voi se mi sono cimentata con lo strumento. Spero di riuscire ad incrociarti questa settimana :)

    Ste
    ciao, come stai? Spero bene :)
    E` vero e` molto particolare ma trovo io stessa che sia abbastanza buffo il fatto che
    l’ho voluto e poi l’ho tenuto li` cosi` a lungo. Le persone che amano mangiare bene e che ti chiedono il bis sono quelle che apprezzo di piu` 😉

    Dolcezza
    bisogna buttarsi, ma guarda anche io ho impiegato parecchio tempo prima di sbloccarmi. Per me e` stato molto utile vedere il video per avere un’idea di come maneggiarlo, quindi magari dagli un’occhiata 😉

    Ivana
    thanks!

    Elvira
    guarda perche` non provare?! Io cercherei di rafferddare il piu` possibile la crema e metterei le fruste in freezer, cosi` hai ottime possibilita` di replicare anche senza sifone :)

    ida
    Ma che bello che hai fatto questo sogno!! Il tuo affetto mi intenerisce molto. :*
    Io ho una vita onirica intensissima, ricordo tanti sogni e delle volte coinvolgono delle cose che poi vorrei cucinare, come dei biscottini che ho sognato recentemente e che chissa` che riusciro` a fare :) Melanzane e pinoli mi sembra comumque molto interessante, ci penso!

    Twostella
    Algido lo e` davvero! In effetti mi fa pensare ad un maggiordomo distinto che non da molta confidenza :)

    Asbel-Marco
    ciao e benevenuto.
    Che bellissimo commento che mi hai lasciato! Mi fa molto piacere quando so che qualcuno ha in effetti provato le ricette che propongo, e ben vengano le modifiche 😉
    purtroppo non conosco per nulla la Campania e le sue tradizioni ma sarei lieta di saperne di piu`:)
    Ps per la lemongrass prova a sostituire con la buccia di un limone bio un po’ profumato, l’ho fatto anche io recentemente e mi sono trovata benissimo.

    Chiara
    direi che il nomignolo ti calza a pennello visto le cose che fai :)
    guarda non saprei proprio, io ho l’edizione francese ma anche li` esprime il numero di fogli e non il peso, ma credo che i fogli abbiano un peso standard, o no?!

    Valentina
    In effetti ora che ho vinto la paura/ ansia da prestazione sono abbastanza lanciata anche io. Una spuma ai mandarini? Vado subito a sbirciare sul suo blog allora :)

    Yari
    grazie, in effetti il risultato e` piaciuto 😉

  10. che “paraphernalia”…questo aggeggio strepitoso io lo voglio. posso volerlo se non so come usarlo? potrebbe ispirarmi per altre cose.
    mi piace la trasformazione della materia, metamorfosi culinarie.

    ciao e bentornata :)

    F.

  11. Grazie!! La prima persona che si degna di spiegare cosa sia un sifone e come si utilizza!! ora lo voglio anche io però!! Sara

  12. Se ti devo dir la verità anche a me il sifone mette un po’ di inquietudine, ma con quello che ne esce fuori (le spume sono di una delicatezza e leggerezza da mangiare) che lo comprerei subito…solo che costicchia :((
    Comunque questa macedonia con crema chantilly deve essere molto buona…grazie per le dritte di come usare il sifone..terrò d parte se un giorno me lo regaleranno anche a me!
    Un bacio
    Carla

  13. ciaoo da un’altra pazza per la cucina….ma il sifone mi manca….incute un po’ di soggezione…..per ora mi limito ad osservare la mia amica Alessandra e voi….sembra divertente e versatile…ma possibile che non ne esistano versioni per …principianti ?

  14. ciao, e’ un peccato che si attribuisca le scoperte alle persone famose quando nella buia notte delle cucine scintillanti di fantasia qualcuno faceva già uso del sifone da seltz per farci un’abbozzo di panna oppure un formaggio pseudo-soffiato. Erano gli anni 1980-1984, ero come lo sono ora, giovane e sconosciuto, appassionato della scienza in cucina come non mai. Auguri per il tuo bellissimo sito.

  15. Woody
    mi spiace che i tuoi meriti non siano stati riconosciuti. Io mi sono limitata a riportare cio` che era a mia conoscenza, ma se vuoi parlare della tua esperienza sei il benevenuto.

  16. Salve, il mio nome e’ Riccardo , lavoro presso un Istituto Professionale alberghiero, come Assistente Tecnico di cucina ……complimenti per il sito

  17. Ciao! Ho letto questo post e a me è successo tutto esattamente così come hai scritto tu! Io però sono partita con una mousse di tonno… troppo difficile per la prima volta. Mi chiedevo però le mousse fatte col sifone si smontano? ho visto che tu hai scritto “servire subito” se spumassi la mousse e conservassi il dolce già composto in frigo la mousse non reggerebbe? Grazie mille

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