Confeitaria Colombo

La Confeitaria Colombo è un luogo nato per celebrare la malinconia per il paese natio, il Portogallo, che due immigranti avevano abbondonato verso la fine del xix secolo per cercare fortuna nel Nuovo Continente. Situata in una via del Centro, un quartiere storico di Rio, la sala da tè esibisce con orgoglio le scelte architettoniche e di arredamento effettuate più di cento anni fa, incarnando l’ allure Belle Èpoque che doveva essere consolatoria per chi proveniva dall’Europa e squisitamente esotica per i locali. Nel complesso la stanza principale risulta cupa nonostante le pareti siano punteggiate di lampade liberty, corolle luminose di vetro e ottone. Gli specchi di cristallo illudono sulle reali dimensioni del locale e permettono di apprezzare al meglio le opulente intarsiature nelle cornici di legno.
Spiando l’ordine fatto ad un altro tavolo scopro con disappunto che il tè servito è quello appartenente ad una nota marca che non apprezzo affatto. Ripiego su una semplice acqua minerale per accompagnare il pastel de Belém, un tipico dolce portoghese nato dall’abilità delle monache di Belem, una parrocchia di Lisbona. Una crosta di pasta sfoglia racchiude una crema gialla di uova e profumata di cannella, forse un pizzico in meno in questo caso avrebbe reso i sapori maggiomente bilanciati.


Leo legge un libro di matematica acquistato in una delle tante librerie antiquarie delle zona. Io invece mentre mangio il mio dolcetto osservo gli altri avventori, fare people watching è una tipica attività qui, e non si limita alla spaiggia. Turisti ce ne sono tanti e spesso coinvolgono i camerieri in improbabili foto di gruppo, ma noto anche la presenza di tanti carioca, gli abitanti di Rio infatti amano questa sala da tè sin dagli albori: rilassati gruppi di amici, colazioni di lavoro ma anche coppie anziane che sbocconcellano i dolcetti, ingannando un paio di ore di un pomeriggio afoso d’autunno.

Confeitaria Colombo
Rua Goncalves Dias 32
Centro
Rio de Janeiro

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21 commenti a “Confeitaria Colombo

  1. consolatoria per chi proveniva dall’Europa e squisitamente esotica per i locali.

    Only Europa Knows.

    PS:Leo nel post precedente ha un look jappo-metrosessuale fantastico.

  2. mamma mia che postooo!!! vado matto per questi tipi di locali. nn ne uscirei veramte piu! sogno ad occhi aperti. grazie.. :) !

  3. effettivamente ci sono molte cafetterie a lisbona che ricordano questo posto e mi sembra che ci sia anche la stessa atmosfera slow 😀
    belli tutti quei pasticcini!
    Deve essere meraviglioso grazie per condividere queste foto stupende!
    Silvia

  4. E’ già una bella conquista aver trovato a Rio una sala da tè :-)
    A me non piace molto, non mi sembra un luogo che si avvicina alla mia idea di sala da tè (e anche la tua recensione non mi è parsa granché entusiasta).
    Rimane la curiosità nei confronti della marca del tè: di che si tratta? 😉

  5. a me questo stile decadente Vecchia Europa piace molto, e la tua descrizione è scritta molto bene. Riesco quasi ad immaginarmi l’odore del locale. Grazie!

  6. Caspita, le tue foto mi fanno sentire come se fossi tra le pagine di un romanzo. Ti leggo sempre e non commento mai perché ho la sensazione che le mie parole siano superflue! Sappi però che hai tutta la mia ammirazione!
    Cri

  7. Dopo un buon pasto a base di pesce, una sosta di riflessione tra profumi di sfoglia e cannella … così passeggiamo con te! Incantevole anche questo locale! A presto!

  8. conosco il pastel de belem ne mangiai molti in un pomeriggio fresco di giugno a Lisbona.Ne portai via anche una guantiera per i miei in Italia.Arrivarono in ottime condizioni e furono molto apprezzati.
    un beso

  9. sono appena entrata cercando casualmente una ricetta di involtini primavera vietnamiti e..ho scoperto un paradiso!!
    bellissime e artistiche foto, ricette squisitamente invitanti, un amore per la cucina giapponese e la cucina in generale, complimenti Kia!

  10. Ah questa la conosco!! Nel senso che l’ho vista su Lonely Planet.
    Il pastel de belem lo mangiai a Lisbona nella pasticceria piu’ rinomata della citta’ proprio per questi dolci…adesso non ricordo il nome… e fu un’esperienza disastrosa… i dolci bene o male mi piacciono tutti, li mangio senza problemi ma quando assaggiai questi ….. sapevano di uovo. crudo….. :( Peccato

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