Cena blogger da Nicola Cavallaro


Una settimana fa a quest’ora Maricler apparecchiava sotto i miei occhi attoniti una colazione epocale, troppo bella per non essere descritta: confetture aromatiche di Corrado Assenza, cremoso miele di girasole Thun, pane, burro Occelli, paste e una meravigliosa crostata con crema pasticcera e frutti di bosco, incorniciati da un ottimo tè verde aromatizzato con fragole e orchidea. Persino la sua timida gattina è stata attirata in cucina da questo effluvio di profumi.
Penserete che la sera prima avessimo digiunato, in realtà avevamo cenato insieme ad altri compagni food blogger da Nicola Cavallaro e io avevo poi trascorso la notte nella dimora di Maricler e Fabrizio.
Dell’organizzazione dell’evento si sono occupati interamente loro che tra l’altro hanno fatto dono a ciascuno dei presenti di due bottigliette di mirto e di liquore di fragole distillati in casa, dalla mamma di Fabrizio credo, e deliziosamente confezionate.
Siamo accolti da un aperitivo a base di finger food di gamberi crudi e ostriche, mentre il gruppo si compone: a me Maricler e Fabrizio si aggungono ben presto Stella e Tommaso, seguiti da Anna, Adina e Christian. Monica arriva con Alice mentre Massimo e Dania con Laura e Massimo.
Prima che i piatti e le materie prime incredibili di Nicola Cavallaro colpisce l’ospitalità e la passione che traspare in ogni suo discorso, come quando ci racconta dei tuffoli, che ci ha proposto come primo piatto quella sera, descrivendoli come la pasta migliore che abbia mai trattato, e ne illustra le qualità con una convizione coinvolgente. Peccato che serva una cucina professionale per prepararli come ci ricorda guardingo Massimo.


Ci sediamo e la cena inizia con un uovo in tempura accompagnato da asparagi, una tartina di pan brioche e una zuppetta verde brillante delicata e saporita al tempo stesso di cui non ci spieghiamo gli ingredienti. Più tardi Nicola, che ogni tanto fa un incursione al nostro tavolo, ci rivela che si tratta di bucce di piselli che hanno subito un qualche trattamento in un attrezzo miracoloso che risponde al nome di pacojet. Quando ci confida di averne passato uno alla madre, non possiamo non rivolgere un pensiero invidioso a questa donna così fortunata. Seguono i tuffoli alla gricia guanciale e fave con variante gluten free per Anna e una sostituzione per Alice, un fagotto di pasta phillo ripieno di spinaci e mozzarella.


Le porzioni sono abbondanti ma non ci facciamo intimorire. Si continua con una battuta di fassona piemontese con pomodori verdi impanati e fritti, composta di cipolle di Tropea e un pomodoro disidratato che sembra posto a guisa di sole che si staglia sul tramonto rosso. La carne l’ho trovata eccezionale, condita in maniera sobria, il che ne faceva risaltare tutto il sapore.
Il dessert era un sorprendente gelato al parmigiano reggiano immerso in una zuppa di fragole, e gocce di balsamico e miele, fresco, equilibrato con la nota sapida del gelato a distinguerlo.
Infine una vera coccola dei croccanti coni di pasta phillo ripieni di ricotta e uvette che non nascondo aver preso due volte.
Scandita da tali portate la cena non poteva che rivelarsi piacevole anche nelle conversazioni e non sono mancate le risate. Insomma credo che il desiderio di replicare sia condiviso da tutti, sempre che Nicola accolga nuovamente questo gruppo un po’ pazzo di foodie 😉

Nicola cavallaro al San Cristoforo
via Lodovico il Moro, 11
Milano
tel.02.89.12.60.60
www.nicolacavallaro.it

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16 commenti a “Cena blogger da Nicola Cavallaro

  1. uau, serata scintillante, I suppose.
    Con Chiara abbiamo sempre desiderato andare da Nicola.
    E ci siamo pure andati vicini.
    Ma Milano, ahinoi, non è proprio dietro l’angolo.

    Buon pro per voi. :(

    F

  2. Oh signura ho sbavato anche io su questo ben di Dio!! deve essere stato bellissimo da vivere e soddisfacente a livello mangereccio!!
    Ma complimentoni allo chef.
    incredibile!
    Silvia

  3. Troppa grazia, davvero, io ho solo messo in tavola, visto che i miei tentativi di preparare un dolce sono falliti miseramente… Sono davvero contenta che la serata ti sia piaciuta, speriamo di replicare a Parigi a breve 😉 Bacioni!

  4. Per una settimana storta non sono riuscita ad esere con voi..Ma spero di recuperare presto per conoscervi tutti di persona voiatri blog-chef!;)
    Saretta

  5. sono semplicemente con la bava alla bocca!!!
    Incredibili i colori e la varietà di forme in un piatto!!! Assaporo virtualmente (aimè) anche i sapori e i profumi!!!

    Decisamente FANTASTICO

  6. Prima o poi li assaporerò realmente…:)

    Kja non è che per caso puoi farci una lista di ristorantini così favolosi???

    Troppo bello Tommaso chissà come crescerà bene con un papà come Nicola!!! (ehehe ho fatto le mie ricerche…ho sbirciato nel suo sito)

    Un bacione
    a presto

  7. Bellissimo vedere questi ritrovi, io ho partecipato a un pranzo di blogger ma non food blogger ed è stato molto bello incontrarli di persona, era come se ci conoscessimo da tempo.
    Parecchi sono passati ad Amsterdam a trovarci e una sola blogger è venuta qui a Boston.

    Scopro blogger nuovi in questo post e ne sono felice!
    Il cibo sembra bellissimo, peccato che le luci dei ristoranti non siano adatte alle fotografie. Lara ferroni quando ha fatto un reportage a tavola ha usato cavalletto ed esposizioni giurassiche, ma in ogni caso questi piatti sono bellissimi, luce o non luce, complimenti!
    Riusciremo mai ad incontrarci una volta? Faccio lo sforzo e vengo anche a Parigi ^_^

  8. bella cena eh come stai sono stata assente ingiustificata stavo a guardare come da una finestra come sempre ho amato tantissimo il tuo giocare coi colori; bella la fiaba di kiaretta and the bunnies io da piccola adoravo le carote e adesso le mangio poco perchè mi annoia un pò pulirle certe volte sono pigra però mi piace molto quel chutney di carote e zenzero che ho visto di là e lo proverò e voglio sperimentare anche i biscotti al matcha. !è proprio vero le foglioline crepitano dentro la teiera io ho provato jasmine dragon pearl quando mia sorella tornò dalla cina; aveva questa scatolina che non aveva ancora aperto dopo sei mesi poi arrivo io a scartare e mettere in opera ciao chiara

  9. …ehh uff mi ripeto voglio venire anchio ..mh! ps: ma i tuffoli sono come i paccheri versione miniatura? cmq questo tipo d pasta chiamiamolo maccherone gigante io la adoro.

  10. Maricler
    beh, era difficile che non trovassi qualcosa di mio gusto in quella colazione patagruelica 😉

    Saretta
    ma dai?! Non sapevo che forse saresti venuta anche! Allora la prossima volta spero di incontrarti 😉

    Ste
    La prossima volta allora mi premurero` di avvisarti :)
    Si sono loro i paccheri corti. In miniatura e` una bellissima definizione :DD

    sara
    Ciao e benvenuta :) E penso che il figlio di Nicola abbia davanti un futuro di cibo luculliano e delizioso. Beato lui!!!
    Allora su Milano non sono la persona giusta, rimando per pigrizia la stesura di una raccolta di indirizzi parigini, che prossimanete, quando avro` piu` calma mi sono ripromessa di compilare.

    Ida
    Ciao, ben ritrovata! Ho ricordi cosi` vivi di certe scene della mia infanzia… E mi diverte raccontarle. I biscotti sono buoni e il chutney ti consiglio di provarlo, si abbina con molte cose: io l’ho messo in un panino con hummus e zucchine, e servito con un’insalata di seppie e agnello con dell’agnello grigliato. Sta bene con i sapori e le consistenze grassi, equlibra molto. Ma incredibile, aveva delle perle ed era inconsapevole del tesoro prezioso che custodiva, fortuna che l’hai istruita a riguardo. Mi sembra incredibile di custodire a mia volta una testimoninza di quel viaggio in Cina.

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