Burro alla lavanda

Nel post dedicato alle cupcake alla lavanda e quinoa soffiata Romy mi ha lasciato un suggerimento prezioso:

… Anche io ho la mia personale, anche se semplicissima, ricettina con la lavanda. Una fettina di pane(di baguette), burro ( di quello bello morbido , meglio se fatto da noi con la panna fresca e la frusta elettrica..), miele cremoso e qualche chicco di lavanda…è una scemata, ma è buonissimo, specie se accompagnato da una bella tazza di caffè d’orzo aromatizzato all’anice. Provalo e poi fammi sapere! Un abbraccio

L’idea mi ha subito stuzzicato, poi pensandoci mi è venuto in mente di aver letto da qualche parte che in Inghilterra si usava aromatizzare il burro cospargendolo di petali di rosa canina, tanto che le latterie olezzavano come fiorai. E così ho pensato di fare lo stesso, usando però la lavanda. Il risultato è stato un burro aromatizzato in modo lieve ma persistente che ho gustato con degli scones alla mela e un velo di miele, una merenda piacevolissima.

Burro alla lavanda
Per 80 g circa di burro

panna fresca 200 ml
lavanda secca 5-6 cucchiai

Togliete la panna dal frigorifero e montatela subito con le fruste elettriche fino a quando la parte liquida, il latticello, si separa da quella solida, il burro. Occorreranno circa 6-8 minuti. Fate sgocciolare il burro in un colino, poi trasferitelo su un pezzo di carta da forno e avvolgetelo strettamente per eliminare il latticello residuo cercando intanto di dargli la forma di un cilindro. Coprite il burro con delle garze. Trasferitelo in un pezzo di alluminio e copritelo uniformemente di lavanda. Chiudete l’involucro di alluminio e conservate il burro in frigorifero almeno 10 ore. Prima di servirlo togliete le garze.

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22 commenti a “Burro alla lavanda

  1. ..che peccato..sempre per la mia intolleranza..sara’ sicuramnte buono.vabe’ mi accontento della del caffe dorzo e del dolcetto alle mele..

  2. Ste
    Ma povero, e` vero! Ma quindi non puoi mangiare niente che contenga il latte? Deve essere piutosto limitante :(

    Bian
    grazie :*

  3. no,posso! ma nn deve essere ecessivo se e’ poco riesco tranquillamente a pappare tutto. ma ormai sono abituato fin da piccolo ad evitare certi ingredienti ad esempio nella mia cucina il burro propio nn esiste sono abituato per condire per dare sapore ad usare molto le erbette e le spezie e ultimante riduco anche la quantita’ d sale e via dicendo… 😉 “devo stare solo un po’ attento ma nn e’ cosi grave come si crede”

  4. Ah ecco mi sembra molto piu` sopportabile cosi`. Io il burro lo uso ma dire in maniera moderata, piu` che altro per dolci e
    altre preparazioni al forno. Lo mangio molto di rado crudo, con gli scones appunto o con i blinis.

  5. ciao chiara, mi interessa molto questa ricetta del burro. ho alcune domande:
    secondo te si può tenere la stessa ricetta base per e metterci altre erbe aromatiche o anche spezie?
    nel caso dei fiori di lavanda ricoprire solamente la superficie esterna è sufficiente per aromatizzarlo o potrei anche mettere dei fiori all’interno dell’impasto?
    …ho una bellissima forma di legno da burro che non vedo l’ora di usare! grazie!

  6. Marina
    Aromatizzato alla lavanda lo vedo molto con i dolci. Volendo puoi usarlo per praparare dei frollini, ma non avendo mai provato non so, forse rimarebbe troppo delicato l’aroma di lavanda. In quel caso forse sarebbe meglio fare come suggerisce Oscar e mettere la lavanda direttamente nel burro.

    Oscar
    Credo proprio di si, ma con le spezie sarei piu` cauta, sopratutto se le usi in polvere. In effetti, ora che mi ci fai pensare, un burro al pepe di Sichuan mi ispira molto. Io ho fatto un panetto piuttosto lungo e stretto e coprendolo uniformemente di lavanda ho avuto un buon risultato, o meglio ho ottenuto quello che mi prefissavo, un aroma delicato ma diffuso di lavanda. Mettendo la lavanda direttamente nel burro sicuramente l’aroma sara` piu` forte, dipende da quanto vuoi snetire il sapore d lavanda :)e appunto come dicevo a Marina sarebbe adatto per fare magari dei frollini aromatizzati.

  7. Che bbbbuonooo!
    Io ho in dispensa sale alla lavanda e zucchero alla lavanda.
    In compenso la pianta non c’è speranza che sopravviva alle mie grinfie.
    Il sale l’ho usato con le carote e lo zucchero è in attesa di frollini e castagnaccio.
    A questo punto, non posso che lanciarmi anche sul burro!
    Grazie e buona settimana!

    Anche io stavo pensando al sale alla lavanda, sai? Le carote mi sembrano un ottimo accostamento

  8. ciao carissima! ma pensa: ne ho parlato un po’ di tempo fa qui: http://qualcosadirosso.blogspot.com/2008/02/qualche-esperimento-2.html
    😀
    questa tecnica si chiama “enflourage” 😉 saluti!
    (ps: stupende foto!)
    (p-ps: ho fatto il burro diverse volte con questa tecnica, ma a me occorrono 20 minuti! ho le fruste-lumaca? :-DDD)

    Grazie! E l’avevo pure commentato quel post, ma non mi ricordavo il nome. Ma io lo faccio con 200ml alla volta, se usi più panna il tempo aumenta credo.

  9. Con la lavanda, d’estate ci faccio un tè meraviglioso da bere freddo, molto rinfrescante. In acqua bollente metti la lavanda (1 cuccno per tazza) attendi qualche minuto ed ottieni una bella bevanda azzurra. Filtri, aggiungi miele a piacere e fai freddare. Poi spremi del limone e lo aggiungi al tutto… il colore vira al rosa e la bevanda diventa squisita.

    Ciao e benvenuto! Grazie! Non vedo l’ora di provare questa bevanda fredda alla lavanda, non credo che aspetterò l’estate 😉

  10. Che delicatezza! Questo burro poi lo devo fare assolutamente-anche solo un pezzettino per me…mio marito mi ammazzera’…gia’ lo so. Lui odia la lavanda in tutte le versioni perche’ c’e’ cresciuto…la nonna la metteva dappertutto.

    Io invece, proprio perchè mi madre non la ama non l’ho mai consumata e annusata in continuazione quindi ora la trovo molto esotica :)

  11. Cosa vedono i miei occhi! Sono contentissima che la mia ricettina sia stata per te motivo di ispirazione e…che belle foto! Non vedo l’ora che sia di nuovo estate, per passare la mano nella mia siepe di lavanda, gremita di farfalle…Mi è molto piaciuta l’idea di aromatizzare il burro tutto intorno utilizzando le garze, per cogliere solo il profumo del fiore ed eliminare l’incontro a volte piacevole, ma a volte noiosetto e “iper-aromatico” coi semini. Brava! Mi viene voglia di fare qualche esperimento…

    Grazie ancora per l’ispirazione, mi è piaciuto moltissimo questo burro :)

  12. Buongiorno! Ho scoperto oggi questo magnifico sito pieno di buone ricette, belle foto e tante altre robine interessanti. Lo metto subito tra i preferiti… grazie x tutto l’impegno che ci metti!

    Grazie e benvenuto, sono felice che apprezzi il blog :)

  13. foto bellissime (e grazie per i consigli sui tea place a Manhattan!)
    qui in famiglia vige l’embargo contro la lavanda, dopo qualche utilizzo Marta mi ha fatto trovare dei finti libretti intitolati “La maledizione della lavanda” et voilà.
    Mi piace il burro aromatizzato, io uso cose più quotidiane, come il sale, la scorza di limone e le olive nere. A volte sale e aglio, ma solo quando mi viene nostalgia della Grecia.
    Un abbraccio!

    Ma che tenera Marta che ti manda i messaggi subliminali :DD
    io vado molto a fasi negli aromi, non l’ho usata per un pezzo e ultimamente la sto riscoprendo :)

  14. Fantastisch :-) Io sono grande fan della lavanda (l’avrò detto migliaia di volte, scusa) e questo burro va assolutamente provato! Bellissime foto, brava

    Grazie Alex, c’era una bella luce. Insomma il mondo è diviso o si odia o si ama la lavanda, non ho avuto ancora un parere via di mezzo :)

  15. non potrò fare a meno di provare, avevo fatto rifornimento di fiori di lavanda per sperimentare i biscotti di fiordizucca ed ora..adoro questi accostamenti inusuali e di assoluta semplicità
    non ho fatto in tempo a commentarla ma la tua foto d’apertura del matcha latte in giardino per me è stata estremamente evocativa ed invita alla contemplazione
    trovo molto zen il richiamo dell’elemento liquido dalla grezza cavità del pozzo alla ceramica magistralmente lavorata che tuttavia non dimentica la materia da cui ha origine sei brava davvero

    La foto mi sembra più bella dopo la tua lettura iconografica, ti ringrazio per cogliere sempre certi dettagli che per me sono impliciti ma che poi se qualcuno rileva vedo più chiaramente. Non so se mi sono spiegata, ma grazie davvero.

  16. piccola nota autobiografica: mentre mi accingevo ad aggiungere la lavanda all’impasto dei biscotti mi hanno guardata male e ho dovuto dividerlo in due ed aggiungere del cacao a una metà
    durante la cottura il profumo della lavanda ha prevalso e alla fine sono stati assaggiati e apprezzati da tutti
    baci

    Ma dai, la lavanda ha trionfato. Io invece non li ho anocra provati ma non sei la prima che me ne dice molto bene. Rimedierò presto

  17. Evvai…con una ricetta sola ho appreso come si fa il burro e soprattutto l’introvabile quanto misteriosissimo LATTICELLO!!!! grazie grazie grazie.
    Ps: posso aggiungerti tra i link preferiti del mio blog?

  18. Pingback: • lavanda e miele « Diario di una studentessa matta

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