Brodo indiano

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Mi sono resa conto di non aver ancora postato alcune ricette che costituiscono i capisaldi della cucina indiana. È il caso del brodo, fondamentale nella cottura al vapore per aromatizzare sottilmente i cibi, necessario talvolta per stufare o per bollire. Al brodo di carne, yakhni, la cui cottura varia da 2 a 24 ore, si contrappone il brodo vegetale, akni, di cui vi parlo oggi. Rispetto al brodo così come lo concepiamo in Occidente, questo non contiene verdure ma piuttosto spezie ed erbe di vario tipo, spesso aglio o cipolla. Ne esistono diverse versioni, ciascuna caratterizzata dalle spezie che vengono impiegate per profumarle.
Vi lascio quelle che ho sperimentato di persona, in modo che possiate scegliere di volta in volta secondo i sapori del piatto che realizzerete con il brodo.

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Akni (brodo indiano)

scalogno 1
coriandolo 2 cucchiaini
aglio 3 spicchi
zenzero grattugiato 1 cucchiaio
acqua 1 litro

Tritate la cipolla e soffriggetela a fuoco vivace per qualche minuto. Schiacciate l’aglio, pestate il coriandolo e aggiungeteli al soffritto con lo zenzero grattugiato. Unite l’acqua e portate a ebollizione. Coprite con il coperchio e sobbollite a fuoco medio per 25 minuti. Filtrate. Fate raffreddare il brodo e conservatelo in frigorifero o nel congelatore.

Altre versioni

– cumino, senape, timo 1 cucchiaino ciascuno
alloro 3 foglie
mezzo scalogno
acqua 1l
Procedete come nella ricetta precendente.

– menta, coriandolo 1 mazzetto ciascuno
cardamomo 3 semi
cannella 2,5 cm
aglio 5 spicchi
acqua 1 l

Coprite di acqua gli aromi e procedete come previsto nella ricetta precendente.

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