Pumpkin time: muffin e halva


La butternut squash è un tipo di zucca che adoro, innanzitutto perchè trovo abbia una bellezza prodigiosa che la distingue dalle altre, forse per la sua forma che ricorda un mandolino. Poi bisogna dire che la sua polpa, oltre ad essere di rara dolcezza, presenta una tinta di arancione talmente vivace e brillante che ti leva la tristezza e ti infonde benessere solo a guardarla, caratteristica non vera per tutte le zucche; anzi ce ne sono alcune terribilmente anemiche, quasi di un giallore che vira al grigio spento. E questo sarebbe già abbastanza per adorarla. Ma no, la nostra si taglia anche senza difficoltà alcuna o quasi, rendendo la vita più facile a chi come me ha le braccia un po’ deboline. Ah, cuoce anche più in fretta. Insomma in un ipotetico concorso di zucche, penso che la butternut squash meriterebbe di buon diritto il titolo vitalizio di Miss Pumpkin.
Questo esemplare in particolare mi ha servito molto fedelmente: una metà l’ho utilizzata per stuzzicare la mia voglia di finger food (molto forte in questi giorni, siete avvisati) con dei muffin alla zucca e noci e l’altra l’ho destinata a veicolare sapori zuccherini e sensazioni asiatiche realizzando una meravigliosa halva di zucca.


Muffin alla zucca e noci
per 18-20 pirottini

zucca sbucciata e cotta 400 g
scalogno 1
uova 3
olio d’oliva 70 g
farina 110 g
lievito un sacchettino
gruyere grattugiato 50 g
latte 1dl circa
noci 100 g

Lavate e asciugate la zucca. Tagliatela a metà e ungetela con poco olio. Cuocete la mezza zucca in forno a 200 gradi, quando potrete affondare i rebbi della forchetta senza sforzo sarà cotta. Sbucciatela, pesatene 400 grammi e schicciateli con la forchetta. Tritate lo scalogno, fatelo appassire con un goccio di olio e fate saltare la purea di zucca a fuoco dolce, anche per eliminare l’eccessiva umidità. Setacciate la farina con il lievito, unite le uova lievemente sbattute e il latte a filo. Aggiungete la zucca e il formaggio, mescolate bene, quindi unite l’olio. Ultimate aggiungendo le noci rotte grossolanamente. L’impasto sarà piuttosto liquido ma non preoccupatevi. Riempite per meno di 2/3 i pirottini e cuocete in forno caldo a 180 gradi per 15-18 minuti.

Questi muffin alla zucca e noci li ho trovati piuttosto buoni: sono piacevolmente umidi e l’equilibrio tra il sapore dolce e quello sapido li rende irresistibili.
Ora, dopo essermi sperticata in lodi sulla buttrenut squash, una piccola nota necessaria: devo ammettere di aver fatto questi muffin anche tradendo la mia fidata perchè impossibilitata a trovarla e sono venuti buoni lo stesso. Della serie l’unico fruttivendolo di Lipomo ha la butternut squash, mentre ben 3 fruttivendoli milanesi ben più blasonati non sanno neppure che cosa sia.
Per la ricetta dell’halva di zucca vi rimando a blog di cucina indiana

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16 commenti a “Pumpkin time: muffin e halva

  1. che carine le tue spiegazioni sulla foto :-) I muffin salati mi stuzzicano assai, con quelli sarebbe perfetto un aperitivo prima di cena, e il dolce indiano con la zucca è molto poetico… e buono 😛

  2. Halva, l’halva mi ricorda Priya e Diwali, uno dei pochi momenti dell’anno in cui in casa sua entrano dolci veri e non frutta secca. I suoi gulab jamun al profumo di cardamomo sono ottimi anche, ma sono dolci troppo decisi per me,allo stesso tempo sono belli da svenire, da vedere sono quasi ipnotici e come dice Marta “Sono d’oro”.
    Ma il muffin salato mi stuzzica non poco, ci proverò.

  3. Io li ho mangiati, e li ho trovati una vera goduria, golosi, stuzzicanti, da mangiare a chili! E non esagero 😉 Grazie della ricetta, cara, proveremo a rifarli sfidando l’ignoranza dei fruttivendoli milanesi…

  4. Francesca
    grazie, io facci spesso questi pensieri con immagini schematiche e cosi` ho cercato di rendere con la foto :)
    Si questi muffin li ho testati proprio in una situazione da aperitivo in piedi e sono stati apprezzati :)

    Comida
    Mai mangiati gulab jamun fatti in casa, devono essere stupendi. Anche io generalmente trovo i dolci indiani eccessivamente dolci, se vai a leggere la ricetta dell’halva l’ho un po’ adeguata diminuendo lo zucchero ed e` comunque molto zuccherina ma gradevole. Buon muffin allora!
    :)

    Maricler
    Mi fa molto piacere che ti siano piaciuti, li ho apprezzati anche io e hanno compensato la mia delusione per i blinis
    :)
    Se li rifate poi ditemi.

  5. Mi è capitato di preparare un buffet per tre settimane di fila per una mostra di tessili indiani fair trade
    Alla conferenza stampa e all’inaugurazione li ho fatti fare da una signora indiana perchè quel giorno avevo organizzato una partita di cricket e poi li ho fatti io.
    Sono belli, ma farli giusti sono difficili, nel senso che si possono crepare facilmente. Contravvenendo alle regole di frittura bisogna usare due tempi: il primo in cui l’olio non è bollente e poi il secondo in cui l’olio è bollente e poi c’è ala sciroppatura a gulab freddi. Ho avuto l’imprimatur delle artigiane indiane presenti per i primi dieci giorni della mostra su tutto quello che ho cucinato (ci credo, ho messo sotto torchio tutte le mie amiche indiane di Amsterdam chiedendo cosa cucinare per l’ora del tè, o meglio cosa la loro mamma cucinava aloro quando erano bambine in India.
    Sia il gulab jamun che i besan laddoes però non li faccio più se non per occasioni super speciali perchè mi portano via troppo troppo e ancora troppo tempo.
    Una cosa a cui non posso dire di no quando mela chiedono nonostante siano eterni da fare sono i coconut burfi. Nulla sarebbe se non fosse per il fatto che il cocco deve essere fresco con tutto il lavoro che ne consegue, ma il colore è così bello che vale la pena la prova. Li hai mai fatti?
    Avevo usato qualche mio banlgles per le fotografie.
    Scusa, mi hai aperto il rubinetto dei dolci indiani e fatto venire in mente dei bei ricordi. Grazie!

  6. ma com’è versatile questa zucca..ci credi se ti dico che non l’ho ancora cucinata quest’anno??spero di rifarmi presto!
    Baci

  7. Comida
    I tuoi racconti sono sempre piacevoli e affscinanti, sono ben lieta di averti aperto il rubinetto.
    Ho fatto i besan laddu e poi dei dolci tipici per il compleanno di Ganesh,Ganesh Chaturthi, ma non i modak, troppo complesso. Lo so il cocco fresco e` un po’ lungo da maneggiare ma io ormai se uso il cocco uso solo quello fresco, non c’e` paragone con la farina industriale. Anche nei nostri dolci non c’e` paragone.
    Non sapevo di quesa doppia frittura dei gulab jamun, pensavo si facesse deep fry con la pastella e poi appunto glassa tiepida.
    Se mi cimento mi sa che ti stresso con un sacco di domande.

    Cannelle
    garzie e benvenuta :)

    Ape
    grazie :*

    Elisa
    anche per me era la qurat volta forse, non di piu`. Che poi e` cosi` buona mi dico, dovrei farla piu` spesso.
    LFB
    Grazie. Se li provi fammi sapere :)

    Omar
    caro! E` passato tanto tempo e i ricordi ancora dei muffin :)

  8. Io amo la zucca! E’ quel dolce tono nei piatti salati che mi scatena curisotà. E’ un elemento versatile e particolare e come sempre sei brava nell’offrire all’occhio e al palato, nonchè all’immaginazione, quel qualcosa in più!Io la faccio banalmente al forno con le patate e mi piace davvero tanto!
    Ti mando un bacio
    Serena

  9. Kja ogni volta che passo da te imparo qualcosa!! L’halva non l’avevo mai nemmeno sentita nominare!!! Sembra deliziosa!
    Ciao, buon fine settimana

  10. Serena
    E’ quel dolce tono nei piatti salati che mi scatena curisotà
    Dovresti scrivere degli adagi sul cibo, mi lasci delle frasi qui che mi incantano. Grazie.

    Omar
    oh, grazie. Le persone come te non si scordano.

    Dolcetto
    Lo e` in effetti, la puoi fare anche di carote se vuoi seguendo circa lo stesso procedimento.
    buon fine settimana anche e te!

  11. Pingback: Il pranzo di Babette – Architect of Taste

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