Sgombro alla lavanda e soba

Oggi appena arrivata in pescheria ho addocchiato uno sgombro: li amo non solo per il loro sapore intenso ma anche e soprattutto per l’aspetto brillante della loro pelle tinta di blu di Prussia e grigio perla resi armoniosi dalle sfumature cerulee. Sul momento non avevo le idee chiare, me lo sono fatto sfilettare fantasticando su di una possibile marinata ma senza esserne proprio convinta. Poi a casa mi sentivo un po’ infreddolita e l’idea di mangiare una tartare non mi allettava affatto, inoltre sarà perchè mi sono soffermata a guardare un vaso colmo di lavanda secca che mia madre tiene all’ingresso ma ho avvertito il desiderio di prolungare questa allure provenzale che avvertivo. Ho quindi aromatizzato l’acqua con i fiori di lavanda, e ho cotto il pesce nel vapore così piacevolmente profumato. A cottura ultimata lo sgombro aveva acquisito un aroma lieve ma persistente di lavanda che ne arricchiva il gusto di sfumature floreali. Il resto è stato naturale: la vinaigrette ha rifinito il piatto, la soba l’ha reso più completo e gli ha aggiunto un tocco fusion.

Sgombro e soba alla lavanda

Uno sgombro sfilettato
soba 2-3 cucchiai
lavanda secca 2-3 cucchiai
olio extra vergine di oliva 1 cucchiaino
aceto di riso 1 cucchiaino
aceto balsamico qualche goccia

Strappate le lische dai filetti di sgombro con l’aiuto di una pinzetta.
Mettete due dita di acqua in una pentola adatta per la cottura al vapore e aggiungete la lavanda. Posate i filetti dalla parte della pelle su un cestello adatto per la cottura al vapore, incoperchiate e accendete il fuoco a medio calore. Intanto portate a bollore l’acqua salata per la soba, cuocetela per il tempo indicato, in genere 5-8 minuti, dipende dal tipo, scolatela e fermate la cottura raffreddando con dell’acqua fredda. Tenetela da parte. Emulsionate con una forchetta il condimento di olio e aceto. Dopo una decina di minuti i filetti dovrebbero essere cotti, verificate, quindi fate un letto di soba, posatevi sopra i filetti di sgombro e condite con un pochino di vinaigrette. Servite con un cucchiaino di fiori di lavanda a piacere.

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17 commenti a “Sgombro alla lavanda e soba

  1. Guarda che lo provo! oramai sono diventato un fan del pesce al vapore…peccato per i soba (a me viene da chiamarli al maschile, penso agli spaghetti!), li dovrò mangiare la sera ;o), saluti provenzali cat

  2. Ciao,devo dire che le tue ricette sono davvero belle..e poi Lunedi andrò a Londra,mi sono segnata tutti gli indirizzi dei posti di cui parli,subito andare!!
    Ciao teresa

  3. Proporrei a tutti gli aficionados del tuo sito di candidarti per la prossima edizione del premio blog-cafè!…dopo il mitico Fabien, magari per le foto…:)
    (PS: Kja puoi darmi un suggerimento su dove si possa comprare il matcha per fare il sale?)

  4. Che eleganza! La raffinatezza del piatto sta nella cottura delicata al vapore così come nella presentazione impeccabile. E poi, la lavanda! Mi sembra di sentirne il profumo. Un bacione

  5. Ah bello il profumare l’acqua per reagalare una fragranza floreale.
    Sarebbe interessante provare varie fragranze floreali o fruttiferi che potrebere avvolgere vari pesci.
    hai voglia?!

  6. Ricetta molto interessante: d’impatto mi piace molto.
    Dimostri di avere sempre una vivace fantasia e questa idea di aromatizzare l’acqua con la lavanda trovo sia raffinata e piacevolissima. Lo faccio anch’io spesso con le foglie di tè aromatizzato (o affumicato) e i risultati sono sorprendenti.
    Trovo molto bella anche la foto :-)

  7. Interessantissimo!! La lavanda l’ho provata già con tutto: carne, riso, dolci, marmellate, bevande. Ma col pesce mi manca!! Foto sempre più belle Kja!

  8. Il pesce è il cibo che mangio meno, a volte per fastidio delle spine o ad esempio detesto il baccalà…mi sa che una volta te l’avevo già scritto.
    Ad ogni modo, fatto così deve essere una delizia…dovrei provare la ricetta…ma sono completamente negata in cucina.
    ohimè

  9. della lavanda mi piace tutto il colore è un’immersione nell’assoluto il sapore una nota delicata come un assaggio di cielo azzurro il profumo un balsamo psichedelico (agg: che ha la capacità di aiutare la psiche ad evadere dalla realtà)
    tornando a noi lo sgombro mi piace moltissimo eadoro le cotture a vapore non ho invece mai assaggiato la soba che mi incuriosisce parecchio
    un inchino virtuale per la foto che non finisce di avvincermi da ieri sera

  10. Mia nonna metteva quei semini violetti in piccoli sacchetti ricamati, da riporre nei cassetti della biancheria…Se ne possono mettere due gocce sul cuscino per aiutare i sogni…Ci si possono fare dei buonissimi e semplici biscottini…Si può essere molto bravi e delicati e farci un piatto attraente e una gran bella foto, come sai fare tu..
    Un abbraccio e buon fine settimana
    Serena

  11. …un aroma lieve ma persistente di lavanda che ne arricchiva il gusto…
    Ah sì! Ho capito, uno di quei tuoi piatti con sapori “delicati” per palati fini…
    Và la, và! passami i pizzoccheri che ste robe insapore non le sopporto.

  12. Cat
    io invece l’ho appena riscoperta ma far&ograve altri esperimenti in futuro. Ho provato i tuoi gnocchi con un pesto di rucola ricotta: buonissimi!

    Teresa
    grazie e benvenuta :)
    Divertiti a Londra, beata te!

    Grazia
    Sei molto gentile :)
    In effetti devo dire che anche per questa edizione ho ricevuto una nomina anche se l’ho appreso in ritardo: Staximo che era nella giuria mi aveva candidato come blog di ricette, la cosa mi ha fatto molto piacere, quindi colgo l’occasione per ringraziarla in pubblico: grazie Staximo! :*
    Tornando al matcha a Roma so che l’ha
    Biblioteq
    via dei banchi vecchi 124
    a Milano L’essenza del the che sta in zona san Babila, via cerva, e a Parigi Chajin, ma a torino non saprei :(

    Silvia
    Grazie cara. Comunque è innegabile che quel vaso di lavanda fosse li` da almeno tre mesi ma solo dopo aver conosciuto una certa perosna amante della lavanda mi sono soffermata a guardarlo con interesse rinnovato :*

    Ingliscgherl
    Ottimo suggerimnto non vedo l’ora di replicare con altri aromi e profumi :)

    Matteo
    buono e fa pure bene :)

    Acilia
    Pensavo anche io di aromatizzare il pesce con il te`, ma non al vapore, ho un paio di ideuzze che ti faro` assaggiare :)
    La foto &egarve; stata un colpo di fortuan come si dice, la luce era bellissima e ha fatto molto, sono felcie che ti piaccia.

    Alex
    per me e` il contrario, con la lavanda sono alle prime armi e l’ho gustata solo sul pesce :). Senti chi parla, le tue foto sono sempre splendide!

    Helenared
    e io che non potrei stare senza pesce invece:)
    Sono sicura che questo tipo di prepazione lo potresti realizzare anche se sie alle prime armi, importante e` farsi sfilettare bene il pesce, ma se il problema sono le lische punta magari sul pesce spada, cosi` risolvi del tutto il problema :)

    Ida
    il colore è un’immersione nell’assoluto il sapore una nota delicata come un assaggio di cielo azzurro il profumo un balsamo psichedelico
    e` la definizione di lavanda piu` intensa,poetica e condivisibile che abbia mai letto, grazie di averla lasciata qui da me. La conservo.

    Serena
    Sei sempre molto carina, mi fai arrossire :)
    L’idea dei sacchettini è molto bella, un’altra da rispolverare insieme alla cottura al vapore: cose semplici ma che arrecano valore.

    Much the cow
    Beh certo che se ti alleni con delle pasta a base di salsiccia, casera e aglio poi certe raffinatezze… 😛

  13. Fotografie meravigliose, veramente!
    Marta ha deciso che la lavanda le piace solo come sapone, dopo alcuni tentativi di farle assaggiare qualche cosa cucinato con la lavanda ha iniziato a lasciarmi disegni in giro intitolati “la maledizione della lavanda” e allora ho desistito.
    Questo non toglie che non possa preparare questo piatto al my wise.

  14. leggendo i commenti mi è venuto in mente una cosa.
    Sai che un buon modo di aromatizzare un pesce (non solo il pesce, ovviamente, ricrdo una ricetta di ricotta affumicata in questa maniera) con il té è affumicarlo?
    In mancanza di uno smoker si usa un vecchio wok e un vecchio cestello per cottura al vapore (non quelli in bambù se non si vuole carbonizzare la parte in basso), si mescola del riso e delle foglie di tè (ad esempio il tè verde al gelsomino) al posto della solita acqua per fare al vapore e si cuoce. Il riso ed il tè si tostano e poi si carbonizzano, sviluppano calore e fumo e cuociono.
    Abbiamo fatto del salmone al legno di cedro quest’estate qui a Boston, ma abbiamo usato un vero e proprio smoker.
    Devo cercare la ricetta per le proporzioni del riso-tè.

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