Cheesecake giapponese

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Da quanto tempo non facevo un dolce?! Non me lo ricordo. Due settimane fa avevo preso in una merenda pomeridiana da Zen Zoo un fetta di japanese style cheesecake al matcha e avevo assaggiato anche quello al kumquat scelto da Silvia. Il mio di matcha non ne aveva molto, si sentiva appena una scia del suo inconfondibile sapore, mentre quello al kumquat mi sembrava decisamente buono, con un sapore agrumato che definirei frizzante. Avevo quindi il chiodo fisso di fare un cheesecake in stile giapponese, preferibilmente con il kumquat. Poi ovviamente i kumquat che avevo sempre snobbato dal fruttivendolo sono scomparsi e io ho finito il matcha. Sgrunf. Non mi sono data per vinta e gli aromi esotici sono stati sostituiti con una comunissima buccia di limone. Beh, per fortuna. Questo cheesecake e` davvero buono. Soffice, appena umido, e il sapore di formaggio, contrariamente a quello mangiato da Zen Zoo non domina affatto, ma si integra armoniosamente con gli altri sapori. Adesso non vedo l’ora di provarlo con il matcha e con il kumquat e, eresia, vorrei usarlo come basa salata omettendo lo zucchero, ma ci sto ancora lavorando 😉

Cheesecake giapponese

formaggio tipo philadelphia 150 g
burro 50 g
uova 3
zucchero 80 g
farina 40 g
latte 50 ml
succo di limone un cucchiaino
la buccia grattugiata di un limone

Ponete il burro e il formaggio a temperatura ambiente in una ciotola. Mescolateli bene, quando avrete una crema densa ma liscia unite il latte, i tuorli, il succo e la scorza di limome, senza smettere di mescolare. Incorporate la farina setacciata. Montate a neve ferma gli albumi e lo zucchero e incorporateli delicatamente al composto. Versate l’impasto in una tortiera di 22 cm di diametro foderata di carta oleata, quindi ponete la tortiera in una teglia da forno riempita di acqua calda e cuocete in forno caldo a 150 gradi per 55 minuti. Sfornate su una gratella per dolci.

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28 commenti a “Cheesecake giapponese

  1. Ciao Chiara, quasta japanese cheesecake ha un’aria a dir poco invitante! Credo non abbia proprio nulla da invidiare alla sua “cugina” assaggiata da zen-zoo… al contrario. Direi che in questo momento tra la tua cheesecake e una cupcake forse capitolerei per la prima ;-). Bellissima foto! Baci

  2. Kja..che meraviglia!Di quel pezzo lì non lascerei neanche una briciola..
    Ho bisogno di un consiglio: ho una mezza idea di passare il natale a Londra..tu che la conosci bene, farà troppo freddo per girare??E se quale zona mi consigli per alloggiare?
    Grazie

  3. semplicemnete divino! lo voglio subito!
    #elisa – londra non è troppo freddo a natale ma copriti bene!
    e io ti consiglierei south kensington e knightsbridge – zone classiche che sotto natale offrono i musei (che dovrebbero essere aperte ?), e il grande hyde park per passeggiare, è vicino il fiume tamigi e c’è il micro quartiere francese.
    ti vedi una bella londra, forse non quella più modiaola ma comunque per il periodo natalizia è incantevole.

  4. A me non sembra affatto una eresia l’idea della base salata, tutt’altro. Sono sempre favorevole alle revisioni delle ricette in chiave “opposta”. FInché si può fare è bene farlo mai porre dei limiti al gusto, o no?
    Marika

  5. Io adoro le cheesecakes, questa ha un aspetto a dir poco godurioso! 😛 Aspetto anche la versione con i kumquat, così la provo!

  6. mi intriga molto il cheesecake non ne ho mai preparato uno lo devo provare due domeniche fa ho usato la tua ricetta di tatin di mele ho rimpianto però di non avere l’alloro in casa e ho dovuto far senza mentre mi incuriosiva moltissimo la sua presenza
    viva il rosa!

  7. Gustoso, morbido, burroso! Se devo rispondere a quelle domande oziose, tipo se preferisco il dolce o il salato, mi trovo a rispondere il salato, specificando che se si mangia bene, dopo una buona cenetta, il dolce è essenziale! Aspetto comunque la rivisitazione.
    Belle le tue foto, le ricette e il modo in cui lo fai!!

  8. GRAZIE!!! Questo (sernik) è un dolce d’origine polacca o comunque dell’est, che però qui fanno con un formaggio assai poco buono e pesantissimo e in più nelle ricette aggiungono varie polveri d’origine animali, insomma, come rovinare un’ottima idea.
    Grazie della tua ricetta, lo provo domani.
    Ma… senza uvetta?
    (la versione di Varsavia ha le pesche sciroppate, quella di cracovia l’uvetta, le altre, ahimé, il cocco)

  9. A me era stata promessa una fetta e invece a quanto pare e` stata dimenticata a casa in Italia… insieme al mouse (quindi adesso usa il mio e io uso il pippolino gommoso in mezzo alla tastiera), all’ultimo numero di Nathan Never (che lei ha gia` letto e io non ancora) e altri ammennicoli.

  10. Princincazzato, te prova a sposarla e poi vedi che non solo non ti porta ne’ mouse ne’ nathan never ne’ torta, ma quando arriva ti fa pure il cazziatone perche’ non hai ancora messo a posto la stanza…

  11. Molto graziosa la foto.
    Ti scrivo mentre sorseggio l’ultimo assaggio del tuo tè bianco.
    Mi piace molto la consistenza di questo cheesecake, naturalmente lo preferirei con il matcha :-)

  12. Delizioso… stavo cercando una ricetta di cheescake al cioccolato… ma devi dire che questo al limone è molto invitante, chissà che in questo uggioso week end non mi venga voglia di provare a cucinarlo!!! 😉

    Passa a trovarmi… CIAO!
    Sere

  13. Avevo anch’io la ricetta del cheesecake giapponese ma non mi fidavo molto… ora che l’ho vista fare da te vado sul sicuro e la provo perchè sarà sicuramente buonissima!
    Ciao, buon fine settimana

  14. ciao cara, che alchimia originale ci stai presentando!
    Invidio la tua fantasia e la tua conoscenza dei prodotti più disparati.

    buona domenica

  15. Che bei post e anche le foto sono bellissime.Mi ricordavo del tuo bel blog e lo cercavo ma non era mai quello giusto…Oggi ti ho trovata, salvata nei preferiti ed inserita nei miei blogroll….Ti ho lasciato anche un commento sulla meravigliosa sala da the a londra!!!
    ciao

  16. Ehm. sono un pò bendata…come dico di solito ad una mia amica…Mi accorgo ora che hai anche un blog sulla cucina indiana e che hai postato un masalawi chai…come il mio primo post del sito che all’epoca era ancora in costruzione….e come ti scrivevo prima nel post sulla sala da the a londra anche tu hai scritto che in inverno non ne puoi fare a meno….Allora non sono l’unica drogata….
    ciao

  17. Silvia
    Grazie, detto da te che sei appassionata di cupcake e` un bellissimo complimento :*

    Elisa
    Ti consiglio di seguire i consigli di ingliscgherl, Londra purtroppo la conosco da turista e non potrei darti dei consigli di questo tipo. A dicembre ci sono stata una volta ma non ricordo di avere avuto molto freddo. C’e`da dire che giro sempre con gli ugg in questa stagione :)

    Mariagiovanna
    Ciao cara, grazie. E` che a volte cerco di fare la virtuosa e non mangiare troppi dolci e allora non ne faccio :)

    Inglishgherl
    la prossima volta te ne mando una fetta :)

    Marika
    grazie per il sostegno! Devo valutare bene che cosa usare come aroma salato, ma ci sto pensando :)

    Pip
    mi ricordo della tua passione per i cheesecake, eccome. Ho i kumquat, presto lo rifaccio.

    Ida
    Mi associo, lo amo molto anche io come ben sai :)
    Prova con l’alloro, gli conferisce un eco pungente che contrasta bene con la mela.

    Serena
    Come ti capisco! Anche io ordinariamente preferisco il salato ma in effetti se dopo un pasto frugale e` raro che mi colga la voglia di dolce, dopo qualche portata ben strutturata un piccolo dessert sembra strano che non ci sia :) A parte questi giorni che devo dire fanno eccezione, ho veramente voglia di dolce in continuazione.

    inquilina g

    Ciao e benevenuta. Io pensavo fosse un cheesecake giapponese ma se tu dici che si tratta di un sernik, beh la verita` stara` nel mezzo :)
    Si, questo e` senza uvetta ma penso che puoi metterlo nella tua versione polacca :)

    Princazzato
    mi spiace, mea culpa. Il bello e` che ricevo rimostranze dall’Italia per avere lasciato disordine e qui per avere dimenticato la` le cose che hanno creato disordine. Povera me, se penso a come sono partita.

    Maritrollo
    non c’e` pericolo la persona disordinatissima qui sono io :)

    K
    Io ne metterei un cucchiaio piuttosto. Forse perche` ne ho mangiato uno un po’ anemico preferirei farlo una volta in meno ma con piu` matcha. E a livello pratico lo setaccerei con la farina. fammi sapere :)

    Acilia
    Non avrei sbagliato :) La prossima mia variante sara` invece con i kumquat che ho trovato qui. Io invece sto bevendo il teguanyn di stessa provenienza[Tea Smith], sembra di stare in un orchidario per il profumo che emana.

    Alex
    E lo so, sono laboriosetti da fare quelli con la base, ma se hanno la frutta sono i migliori :)

    Ape
    e non saprei, ma in generale ti direi di no. Se avessi tanta ricotta, farei una frolla semplice profumata di limone , poi stenderei un disco su una tortiera e mescolerei 500 g abbondanti di ricotta con scagliette di cioccolato e zucchero. Dopo aver mescolato bene userei questa crema come farcia e coprirei con un altro disco di pasta frolla. in forno a 170 gradi per un’ora credo. Buonissima.
    :)

    Sere
    ciao e benvenuta. A me i cheesecake al cioccolato non fanno impazzire, li preferisco al limone o frutta in genere :)

    Dolcetto
    Beh, se la blogger dei dolci per antonomasia si fida di me non posso che sentirmi onorata :)

    Sergiott
    grazie, ma la mia e` semplice curiosita` che cerco di nutrire a tutti i livelli.

    Valentina
    ciao, quanti bei commenti mi hai lasciato :)
    Si, non sei sola, anche io grande bevitrice di te`, chai masala e tutto il resto :)

  18. Ciao sono Andrea uno chef di Palermo. che da poca ha deciso di buttarsi sul web .lo trovo molto affascinante .Sulla ricetta in questione ti do un consiglio prova con una marmellata di limoni non zuccherati…vedrai che aroma e sapore che sprigiona basta un cucchiaio da cucina il fatto che non sia zuccherata ti può aiutare nella prova che vuoi fare sul salato.(se ti può interessare io sono consulente di un ristorante in Giappone )
    vienimi a trovare http://www.andreamatranga.blogspot.com
    Ciao

  19. Pingback: Cheesecake giapponese al kumquat | Il Pranzo di Babette | est 2005

  20. …io l’ho provata dopo 1 anno e mezzo dal post per una cena giapponese…ho realizzato una variante al litchi…ottima…!!!rimane la curiosità si sapere se la versione salata è stata mai realizzata!

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