Londra: Notting Hill

Londra è una città che mi ha sempre affascinato, ho trascorso anni a mitizzarla e quando finalmente ci sono stata non ha minimamente deluso le aspettative così a lungo coltivate. Non ci vado spesso quanto vorrei e in genere non ci trascorro mai più di un fine settimana, e il tempo, in una città in cui si trascorrono ore e ore sui mezzi per andare da un posto all’altro, non basta mai. Un modo per fronteggiare il problema consiste nello scegliere delle zone di volta in volta e dedicarsi quasi esclusivamente a quelle. Ecco quindi come ho trascorso sabato pomeriggio a Notting Hill.


Books for cooks

Books for cooks è l’implementazione di un’idea che trovo geniale: una libreria di soli libri di cucina con annessa una cucina vera e propria, la Test Kitchen, in cui ogni giorno vengono provate le ricette selezionate tra le centinaia di libri a disposizione. Books for cooks è in grado di offrire ogni giorno una scelta di 3 piatti a 7 sterline ai fortunati che troveranno posto in uno dei tavolini posti all’interno. Io non sono stata tra i fortunati. Rendiamo chiara la situazione: è sabato pomeriggio, siamo a due passi da Portobello Road, bastano solo 7 sterline per un pranzo che dicono essere molto buono. Arrivare alle 15.00 non è stata una buona strategia ma mi ha fatto piacere sfogliare qualche libro seduta sul divanetto rosso. Non avendo potuto gustare niente in loco ho acquistato il loro ultimo libricino di ricette dove sono raccolti i piatti selezionati da alcuni volumi presenti in libreria. Prossimamente ne sperimenterò qualcuna 😉

Books for cooks
4 Blenheim Crescent
www.booksforcooks.com


The Spice Shop

Basta attraversare la strada per trovarsi nel famoso The Spice Shop, un negozio che come suggerisce eloquentemente il nome vende solo spezie e poco altro. L’assortimento è vasto e le scatolette gialle con il logo rosso e nero accattivanti. Poi devo dire che vedere insieme lemongrass, foglie di kaffir, galanga e altri ingredienti esotici mi provoca un’emozione.

Al momento la mia scorta di spezie è buona e pensavo quindi di passare oltre quando mi è caduto l’occhio sul sale di Maldon. Devo aggiungere altro?

The Spice Shop
1 Blenheim Crescent
www.thespiceshop.com.uk


Gaile’s

Portobello road è affollata di bancarelle il sabato e questo non fa eccezione. Delle piccole quiche con patate viola e una paella fumante mi hanno fatto quasi vacillare sulla mia decisione di andare a mangiare da Gaile’s, una panetteria con una scelta di panini e insalate interessanti. Beh sono lieta di essere stata eroica davanti alla paella :)
Da Gaile’s infatti ho mangiato la migliore crema di melanzane affumicate della mia vita. I semi di melograno, non solo creavano un contrasto cromatico stupendo, ma deliziavano il palato che veniva temporaneamente rinfrescato prima della successiva cucchiaiata di crema. Sicuramente la cosa migliore che ho mangiato a Londra in questi giorni.


La ciabatta era buona anche se un po’ troppo morbida, in ogni caso era un perfetto accompagnamento per la crema. I dolci erano belli a vedersi ma il dessert era programmato altrove!

Gaile’s
138 Portobello road
www.gailsbread.co.uk


Nonostante la folla disordinata che popolava la via era difficile non notare la fila che si snodava fuori dall’uscio di The hummingbird bakery. Questa pasticceria propone le classiche torte americane come la red velvet cake o la chocolate devil’s food cake, oltre a una scelta di colorate e variamente decorate mini cupcakes. E proprio queste mi hanno condotto lì. Allora la verità è che non è per niente il mio tipo di dolce da mangiare, mentre non avrei mai smesso di fare foto a questi dolcettini glassati.

Poi, 24 foto dopo, e la presa di coscienza che il tizio del mercato dal quale avevo preso in prestito (?) il tavolo azzurro mi guardava un po’ male mi sono decisa ad addentarla. Ed era buonina, voglio dire soffice e fresca, ma lo ammetto, sono colpevole di aver scartato quasi metà della glassa turchese, tanto bella quanto stucchevole. In ogni caso i patiti di cupcakes&co sono avvisati.

The hummingbird bakery
13 Portobello road
www.thehummingbird.com

A presto il seguito del fine settimana londinese.

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22 commenti a “Londra: Notting Hill

  1. Chiara! Con i cupcakes su sfondo blu (cui come ti dicevo qui a Parigi sto dando letteralemente la caccia!) mi hai incantata. I tuoi “appunti di viaggio” sono sempre bellissimi. Baci

  2. Uno spettacolo: è così bello vedere un posto con i tuoi occhi, si vede la curiosità, la passione e la fame che ci sono dietro! Bravissima come sempre 😉

  3. Ciao curiosando, curiosando ho trovado questo tuo sito e devo complimentarmi con te, abbini due mie passioni: viaggi e cucina. E’ così bello che l’ho inviato ad un amico in Venezuela, grafico e chef, lo troverà anche lui molto bello.
    Ahh, pls. in Italia dove posso trovare il lemongrass? Se ti interessa quella meravigliosa crema di melanzane affumicate si chiama “babaganush”, è un piatto arabo che conosco benissimo vista anche le mie origini. Ciao e complimenti!

  4. Ciao Kya, rieccomi qui! Chiaramente ho continuato a leggere, apprezzare e gustare, per ora solo con la fantasia, la tesi mi sta prosciugando creatività!! Non sono mai stata a Londra ma è il viaggio che mi regalerò dopo l’immensa fatica.La babaganush è una delle cremine migliori che si possano mangiare, la conosco bene, sono anni che lavoro in Palestina e da lì mi riporto a casa tante spezie di cui non so più fare a meno, oltre agli odori e agli occhi della gente che incontro.
    Buona giornata
    Serena

  5. ok…ho “pianto” e sono tornata!
    davvero bello il “reportage” – sembra d’essere li!
    Grazie.

  6. Bello bello, a notting hill c’è anche un posto figo di cui non ricordo il nome con pacchi di vinili, anche se solo di generi commercialotto-britannici.
    Purtroppo come ben sai la leader non ha potuto visitare la zona per contigente presenza di un noto giornalista russo ma… pace.
    PS: CLIC!
    CLIC!
    CLIC!

  7. che meravigliose scoperte! noi non vedremmo l’ora di farci un finesettimana a londra, ma io sono ancora bloccata, quindi ciccia. finesettimana romani, e cucina casalinga… mi diverto semrpe più. mi farebbe piacerissimo averti qui per spignattare in compagnia. tanti baci.

  8. Che bello, grazieeee!!! Ho in mente una puntata a Londra, e coi tuoi indirizzi posso rimpolpare la mia agendina…ahi ahi come te avró tempo per fare poche cose, ma é sempre un buon motivo per tornare nei posti che ci piacciono, no?

  9. A metà tra un film di Hitchcock e “Aguzzate la vista” della Settimana Enigmistica; sbaglio o ti si vede nella vetrina di Books for Cook?
    Interessante reportage da Londra;complimenti!

  10. Books for cooks è geniale, bellissimo.

    Sono stata a Londra a soli 17 anni e non ho avuto modo e tempo per esplorarla a fondo.
    Ne conservo un ricordo di sicuro fascino: è stato il mio primo viaggio da sola e mi ha regalato esperienze straordinarie.

    Bellissime le foto :-)

  11. Mi sembra di aver visto un film in cui compariva books for cooks – non riesco a ricordarmi, fatto sta che è sempre stato il mio sogno!!! Sempre belli i tuoi “reportage”. Grazie. Un abbraccio

  12. Ingliscgherl
    Sono contenta che il mio post ti sia piaciuto, e spero che la malinconia sia passata :)Presto parlero` del posto dei bagel che ti citavo :)

    Galet
    Dubito che tu avessi voglia di vedere la citta` in cui vivi con una turista assatanata come me, comunque sia sappi che se mi inviti io vengo subito! Anzi magari puoi anche finalmente darmi le lezioni di panificazione che sogno da tempo :)

    Silvia
    Grazie, ti ho pensata mentreero in fila :)
    Ma troveremo le cupcake anche a Parigi

    maricler
    La fame, :DDD
    Si un po’ la stessa sensazione che ci ha lasciato la cena di sabato allo Shiva, o sbaglio?!

    Flavia
    Grazie e benvenuta. Si esatto, babaganush. Sai che mentre scrivevo non mi veniva in mente il nome di quella delizia? Eppure ne rammento cosi` bene il sapore :)

    Serena
    Che meraviglia! Immagino che tu conosca la cucina locale in modo decisamente autentico, soprattutto se hai a che fare con persone che te la prepaano con affetto. Se capiti da Gaile’s poi dimmi se hai trovato buona la loro babaganush, a questo punto la tua opinione credo sia importante :)

    Much The Cow
    E lo so che i media russi ti stanno addosso, 😀
    Comunque secondo me in un mese potevi fare una capatina a Notting Hill.

    ape
    Grazie, e` una bellissima frase da dirmi :*

    perec
    Anche a me farebbe piacere cucinare in compagnia, abbiamo ancora un cappon magro indietro, ti ricordi? Spero di riuscire a venire a Roma presto. Un bacio

    ida
    Deduco che ti e` piaciuto il post?
    ps le cup cake rosa erano finite :(

    angie
    Ciao e benvenuta. Figurati ce ne sono anche altri in arrivo :)

    emanuela
    Mamma mia, che occhio :)
    Si sono proprio io. Grazie, sei sempre molto carina.

    Acilia
    A 17 anni avrei fatto di tutto per andarci, sai? purtroppo non e` stato possibile. Posso immaginare che porterai smepre con te il ricordo dell’esperienza londinese, i viaggi di questo tipo sono una vera e propria tappa che segnano il percorso di crescita

    Alex
    ma dai, se ti viene in mente me lo dici? Grazie a te.Un bacio

    Saffron
    Sai che io non ho mai visto una goccia di pioggia Londra? Davvero , non so cosa sia :)

  13. Pingback: Il Pranzo di Babette » Blog Archive » Melanzane in salsa speziata al miele

  14. anche io sono stata a londra,ho vissuto per circa un anno e proprio li ho lasciato un pezzo del mio cuore

  15. ho scritti questo mess. ma non so come ho fatto a entrare in questa sito, ,come farò a trovarvi se uscirò da qui ,ora conoscete la mia mail aspetto una vosta risposta.bye

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