New York: chains

Starbucks
herbal tea and wee



Le loro caffetterie sono onnipresenti, anche 3 nel raggio di 100 metri, non esagero, quindi e` difficile non inciamparci dentro. Personalmente non sono un’estimatrice ma amo sorseggiare bevande calde in quantita` abbondante e, di conseguenza, ho spesso necessità di fare la pipì. Starbucks risponde a queste mie necessità con un discreto rapporto qualità-prezzo. Quindi se il tè vero e proprio è francamente pessimo, il caffè non so perchè non lo bevo, le tisane, herbal tea, sono assolutamente decenti, e lo stesso vale per i bagni che sono talmente spaziosi e puliti da essere utilizzati dai newyorchesi per fare veri e propri cambi di look. Invece le poltroncine, l’atmosfera soffusa e il sottofondo jazz non sono garantiti: solo uno Starbucks su due è così, gli altri sono spogli, hanno delle sedie autenticamente scomode e magari hanno pure gli spifferi. Invece il wi-fi gratis scordatevelo del tutto: potete pagare 6 $ l’ora con la carta di credito o comprare una conveniente tessera prepagata presso il provider, ma non alla caffetteria.
Ma in America non erano per la praticità?!

Papaya dog

      “…provate uno qualsiasi dei “Papaya

King

    ” (il migliore è comunque quello sulla East 86th street), per gustare la classica “NYC experience” di un hot dog accompagnato da succo di papaia: costa solo un paio di dollari, ma è un’esperienza da non perdere!”


Avendo in testa le parole di Anthony Bourdain sono entrata in un Papaya dog e non king. Beh credo che non sia così diverso ma se qualcuno dovesse provare proprio quello sulla 86esima mi faccia sapere. Nel “mioâ€? Papaya dog il sapore del succo di papaya era talmente sintetico da far concorrenza a quello dell’aulin. I due hot dog erano buoni, o meglio quelo normale era buono mentre lo special con la salsa gialla al formaggio che si vede nei fumetti e nei film e` abbastanza ributtante. E ho pure pagato 25 cent in più per averla!
Ma entrateci perchè farete un`esperienza di vita vera: a parte il tizio che si era fissato con un preciso hamburger nel senso che minacciava verbalmente i commessi che secondo lui volevano dargliene un altro e non proprio quello che stava fissando tra gli altri 25; mentre scattavo qualche foto una donna mi si e` avvicinata e mi ha chiesto aggressivamente il motivo standomi ad un millimetro dal viso. Ho risposto che le foto erano per il mio blog e lei si è immediatamente acquietata.
Blog power?

Au boin pain
vs Starbucks

Alternativa gradevole a Starbucks, propone tra gli altri muffin, bagel e piccoli strudel alla mela decisamente freschi e buoni, credo che abbia anche dei prodotti vegani. Il tè non è male e c’è la possibilità di fare colazioni salate con uova e bacon.

Whole foods
bio comfort food


In questo supermercato si trova una vasta gamma di alimenti provenienti da tutto il mondo che hanno in comune una qualita` elevata. Ma quello che mi ha colpito maggiormente in questo paradiso del biologico è stata la gigantesca sezione self- service in cui è possibile acquistare per 7 $ alla libbra insalate di pasta e di cereali di vario tipo, ma anche di pollo, tofu verdure, zuppe. C’è una zona dedicata esclusivamente alla cucina indiana e una a sushi&co. Ma non mancano i dolci, se ne trovano veramente di tutti i tipi: cup cakes, trif;le, biscotti, dolcetti pannosi e poi bagel, muffin dolci e salati, anche in versione vegan. Dopo aver pagato ci si accomoda e si mangia, io andavo sempre nella sede di Union Square che ha una bellissima vista sulla piazza ma ne ho viste anche altre a Manhattan.

4 Union Square South
New York, NY 10003
Aperto tutti i giorni dalle 8 .00 alle 23.00
(Attraversando la piazza trovate Barnes& Noble)
wholefoods

Barnes & Noble
(booksellers)

Immaginate di entrare una libreria in cui dopo aver effettuato la scelta di un libro o di una rivista sia possibile sedersi al bar interno e sorseggiare una bevanda mentre si sfoglia il volume e si valuta se acquistarlo o meno. Se il bar fosse occupato è lecito trovare posto sulla moquette con accanto la pila di libri e il solito bicchierone. Ma perchè citarlo tra indirizzi mangerecci?! Presto detto: hanno una scelta di libri di cucina inaudita, migliaia di volumi che trattano di qualunque tipo di cucina. E poi sta vicinissimo a Whole foods!

Union Square
33 East 17th Street
New York, NY 10003
Aperto ogni giorno dalle 10.00 alle 22.00
Barnes& Noble

Condividi:


11 commenti a “New York: chains

  1. Cara, ma che freschezza i tuoi post. E’ davvero bello “conoscere” una città leggendo i tuoi racconti, sempre vividi e a tutto tondo. E io che mi preoccupavo che non postavi più…ma quanto tempo sei stata a New York? Aspettiamo gli altri resoconti, bacio!

  2. Ciao Chiara, grazie per farci condividere con te questo tuo viaggio. Sabato ho scoperto Starbucks a Stoccarda, ma non ho fatto caso alle tisane. La prossima volta :-)

  3. E’ il mio sogno andare a NY… anche quest’anno qualcosa ha modificato i piani :)
    speriamo di recuperare prima possibile!!!
    ben tornata
    baci

  4. Bello il primo giro che ci hai fatto fare tra le catene newyorchesi. Cose curiose ci sono eh? Mi farai una guidina di Ny come mi hai fatto di Parigi quando ci andrò? arà preziosa come la prima. Un bacio!

  5. Maricler
    grazie, mi fai dei bellissimi apprezzamenti :)

    Alex
    Ti consiglio caldamente lo zen, forse perchè ero proprio infreddolita e stanca ma quel giorno mi ha fatto tornare il buonumore :)

    Franci
    Beh quello che li ha modificati però non è un brutto avvenimento, no? 😉
    New York è sempre lì.

    Francesca
    Molto volentieri! Tu sei la persona che mi ha dato lo spunto per farla e così ho ordinato le idee sulla città che non mi stanco mai di conoscere.

  6. Bello sto “whole foods” hai pescato proprio una bella chicca…hai delle fonti d’alta qualità si vede…

    ps:a starbucks non prendi il caffè perchè NON HANNO il caffè!:S… QUESTO è l’unico tipo di caffè… non la broda allungata :!

  7. Quando l’ho vista NY mi ha fatto impressione, una città immensa con grattacieli così alti… (beh, non si chiamerebbero così altrimenti 😉 ) Ai miei occhi di europea media ho preferito città più a misura d’uomo come Chicago o San Diego, però devo dire che anche a me a colpito molto la multietnicità. Belli davvero questi tuoi post, aspetto anch’io il resto del resoconto! :)

  8. ciao chiara, finalmente il mio sistema operativo riesce a visualizzare tutto correttamente.
    Godo con te di questa visita nella grande mela.

    Foto bellissime, nitide come l’acqua dei torrenti di montagna, proprio da godere.

    ciao

  9. Fabrizio
    Fidati che anche io invidio parecchio la vostra gita a Barcellone. e` una citta` ch emao moltissimo :)

    Much
    Sono fonti buonine, si`, ma che sbagliano come niente. Mi hanno infatti indirizzato in un certo Pj Clark da 20$ ad hamburger, sgrunf!

    Pip
    Purtroppo la mia visita si e` limitata New York o meglio a Manhattan :(
    Mi domando come siano le altre citta`, e mi piacerebbe visitrale ma mi domando se restera` solo un desiderio o un giorno magari… Un bacio.

    Sergiott
    Che bella immagine per esprimere il tuo apprezzamento per le mie foto. Quanto al tuo sistema operativo non temere, si trattava del mo template che dava problemi un po’ a tutti :(

  10. a proposito di caffè americano,è stato per il bicchierone( di cartone) di caffè lungo che ho smesso di fumare:la sigaretta dopo il sapore del cartone bagnato del caffè….beh lo consiglio a chi ancora non è riuscito a smettere

Lascia una risposta

Your email address will not be published. Required fields are marked *