Come avevo annunciato nei commenti qualche giorno fa mi sono cimentata con la torta pasqualina. Questa e` la mia prima volta e devo dire che sono molto soddisfatta del risultato anche se le braccia sono piuttosto indolenzite: tirare dieci sfoglie di una pasta cosi` poco grassa non e` uno scherzo! Comunque mentre la guardavo nella sua fisicita` cosi` matronale pensavo che il nome Pasqulina non e` cosi` adeguato; secondo me questa e` piuttosto una Pasqualotta, non vi pare?! Senza offesa per carita`, ma questo suo essere cosi` alta e ripiena la rende proprio otta e non ina. La ricetta e` ligure e gustarla tra colline piene di ulivi l’ha resa ancora piu` buona a mio avviso; ma credo che replichero` senza la scusa della festa comandata. A proposito, Buona Pasqua a tutti quelli che passano di qui!
Per la pasta
farina 500 g
olio evo 2 cucchiai
sale un pizzico
acqua tiepida 200 ml circaMescolate tutti gli ingredienti e impastate energicamente. Quando la pasta e` soda ed elastica dividetela in 10 palline e ponetele sotto un canovaccio umido a riposare per 30-60 minuti.
Per il ripieno
cuori di carciofo 600 g
ricotta 300 g
Parmigiano Reggiano 80 g
uova 4
cipolla 1
maggiorana 15 g
sale
pepe
Lessate i carciofi. Fate un soffritto con la cipolla e unite i carciofi tagliati a fettine. Fateli insaporire per una decina di minuti, quindi lasciateli raffreddare.
Preriscaldate il forno a 180 gradi.
Tirate la pasta in 10 sfoglie sottili. E` una pasta molto soda e poco grassa quindi farete un po’ fatica; se l’avete a portata di mano vi consiglio di usare la nonna papera almeno per la fase iniziale di stesura. Io non l’avevo con me, ma per accellerare i tempi dopo aver tirato grossolanamente tre sfoglie le sovrapponevo separandole con la carta da forno e poi con il mattarello facevo il resto; si ottimizza un minimo il lavoro. Foderate con carta da forno una teglia rotonda di 20 cm di diametro, poi disponete 6 sfoglie sulla base, ungendole con olio man mano che le sovrapponete. Mescolate i carciofi ormai freddi con ricotta, Parmigiano e maggiorana tritata. Regolate di sale e pepe. Riempite la sfoglia con il ripieno e con un cucchiaio scavate 4 fossette. Riempite ciascuna fossetta con un uovo. Ricoprite con i 4 strati rimanenti ,chiudete bene i bordi e bucherellate la superficie. Cuocete per 50-60 minuti. Se la torta non fosse ben cotta sotto, continuate la cottura dopo avela messa a pancia in giu` per 15 minuti. Eventualmente per farla asciugare completamente lasciatela nel forno spento ma ancora caldo. |
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Ciao !!! Che invidia mi sa che ho capito dove sei !!!! Io passerò al volo venerdì prossimo siete lì? Io sto a casa tra collane di peperoncino e sistemazione della barca “Ti ha detto Leo che ho usato la vostra lezione gnegnegne gnegnegne gnegnegne in aereo a Parigi ? baci e Buona Pasqua a tutti !
Buona Pasqua di tutto cuore!
L’unica torta pasqualina che abbia mai assaggiato è quella del mio caro amico Mattia, ricetta perugina. Non somiglia molto alla tua, devo dire; probabilmente sarà un po’ diversa.
Graziose le tue foto e concordo pienamente sul suffisso ‘otta’: si avvicina di più ad una zia tenera, ad un abbraccio in cucina.
Ti rinnovo i miei più cari auguri per una serena Pasqua, un bacio con lo schiocco sulla guancia destra
non ci posso credere… scopro questa meraviglia e devo mettermi a dieta… che mondo crudele!
bella torta davvero
anch’io volevo farne una ma devo rimandare a dopo pasqua causa problemi del forno
mi piacerebbe assaggiare la tua
baci
Finalmente una sfoglia non grassa, mi son detta: da provare subito! Così è andata la pasqualina di quest’anno. Il sapore ottimo, ma la consistenza della sfoglia, ahimè è quella di un croccante… La tua come è venuta? Nico
auguri a tutti un pò in ritardo!
bacio, lus
Bea
Purtroppo non siano più lì
Speriamo di vederci lo stesso presto. Un bacio.
Alexale
Grazie !
Acilia
Accetto volentieri il tuo bacio con lo schiocco; chissà come é andata la tua gita ieri… Ti ho pensato spesso. La ricetta perugina non la conosco; ma mi hai dato uno spunto per fare una piccola ricerca
Perlina vichinga
Ma guarda che qui ci sono un sacco di ricette leggere leggere.
benvenuta
Ida
ciao, senza forno é dura; ma per questa torta non serve la scusa della pasqua secondo me
Nico
la mia era dura solo nel punto in cui si congiungevano tutte le sfoglie, per il resto era normalmente morbida. forse hai usato poco olio per spennellare le sfoglie prima di sovrapporle? Quello é importante per mantenerle ben separate ed elastiche; E poi forse il tuo forno scalda più di quello che ho usato io e dovevi ridurre i tempi di cottura?
Lus
grazie :*
Si, probabilmente avrei dovuto usare più olio fra gli strati di pasta… sarà per il prossimo esperimento!
Se la faccio con la pasta sfoglia non vale vero?!?
Senti per pranzo invece di quello che ho vorrei una fetta di questa!
Facciamo come si faceva da piccoli a scuola? Scambiamo il pranzo?
baci
Caspita!!! Che magnificenza e poi Pasqualotta mi piace molto, rende l’idea di una cosa più godereccia. La lavorazione laboriosa della pasta mi ha sempre frenata…ma il tuo risultato mi invita alla prova. Brava!! Glò
Micky
Non sara` la stessa cosa ma a mio avviso si potrebbe provare piuttosto con la pasta philo, per mantenere il concetto dei vari strati.
Tulip
purtroppo e` gia` finita ma se vuoi la rifaccio e te ne porto una fetta con un bel tulipano di accompagnamento
Glo
No ,non farti scoraggiare, tuttavia ti consiglio di avere la nonna papera a portata di mano, quello snellisce il lavoro parecchio.
Quanto mi piacerebbe mangiarne una fetta!!
orpolina! peccato non avere avuto il computer a disposizione a pasqua, questa pasta a strati è molti interessante, aspetta che torni dai miei a fare rifornimento di erbette, e vedi cosa ti combino!,o), saluti sfogliati cat