Cucina svedese: le polpette (dell’Ikea!)

I remember some trees which stood black and naked
Weatherbeaten hollows of snow
With sparse lumps of ice,
Been scraped off by the wind alone

E rieccomi, a usurpare uno spazio non mio con ricordi delle terre del nord.
Molte cose mi sono rimaste impresse nella memoria, tanti personaggi e tante situazioni(ahaha se vabbeh) ad ogni modo vorrei spendere qualche parola per elogiare delle figure stupende che si ergono su tutte…

Dalla materia prima…al prodotto finito sotto gli occhi del consumatore :)

-Gli italiani in svezia con scritto in fronte “Siamo italiani, vogliamo la fXXa!” che speravano di trovare Rimini versione invernale in Svezia, ovviamente poi si va al ristorante a mangiare pasta al pesto la sera non sia mai!

-Gli svedesi così provati dal vivere per 6 mesi nell’oscurità semi totale che sono arrivati a sostenere l’esistenza di una “luce del cosmo” che nutre il cervello d’inverno(e non si parla di Dio o religione, proprio…la luce dell’universo O_o)


Russian Art Noveau…aka “La stansa pusè bèla”

-Gli impiegati delle ferrovie di Abisko e il loro stupendo “party of the year” la notte di capodanno nella sala d’aspetto della stazione dei treni in un’atmosfera fantozziana KVLT(ho cercato anche qualcuno con degli occhiali alla ragionier filini ma purtroppo nessuno in vista)

-Una ragazza giapponese che s’è fatta un viaggio assurdo giusto per passare due mattine all’accampamento dei cani, senza fare escursioni o nient’altro.

-Tutti quelli che davanti al mio inglese pietoso mi hanno detto “Ma no! Lo parli molto bene per essere un italiano!”

Frozen streams and vapours gray…

Ma soprattutto vorrei ricordare e ringraziare un anonimo che con me ha combattutto una silenziosa e interminabile battaglia notturna sulle poltroncine del treno notturno, per me sappi che non è stata un’avventura di una notte e basta!
Voglio incontrarti di nuovo e voglio finire lo scontro che abbiamo portato avanti a gomitate, calci e simili per la supremazia della fila :***
Ti porto nel mio cuore perchè ormai le ecchimosi sono scomparse…

Nell’angolo rosso, per l’Italia…emh no questo è il treno dei turisti e degli immigrati non della boxe =P

Epilogo

Fine, qui concludo le mie scarse memorie, ma se anche solo una foto vi è piaciuta o vi ha affascinato e vi ha fatto anche solo per un secondo desiderare di visitare queste terre beh….sappiate che anche io voglio tornarci! E visti i prezzi dannati di quei posti accetterò volentieri qualunque libera donazione per un “Crushing On Scandinavia – Summer Time 20**” (spero entro il 2099 di aver raccimolato abbastanza danari =P).
Adotta a distanza un piccolo(?) scandinavofilo, bastano 10 euro e lui si potrà pagare un pasto in un fast food *_*

Much the cow


Certo il nome köttbullar non vi dice nulla, ma il sottotitolo “le polpette dell’ikea” immagino di si :)
L’argomento è abbastanza hot in questo momento:
qui potete vedere quelle assolutamente autentiche, in un succulento panino dai colori sgargianti;
-qui leggerete una dissertazione su Ikea&polpette ispirata da un editoriale del Gambero rosso;
qui invece trovate una minuziosa quanto spassosa recensione di un ristorante della marca svedese.

Dal canto mio mi sono limitata a (e)seguire la ricetta trovata su un volume di cucina svedese. Ho trovato queste polpette piuttosto gustose, ma anche in questo caso niente
lingoberries, così ho accompagnato le polpette con una salsa assolutamente svedese ma che in genere si usa per il pesce. Mi riprometto di provarla con il salmone il prima possibile.

Köttbullar

Carne trita di manzo 250 g
Carne trita di maiale 250 g
Latte 250 ml
Pan grattato 250 g
Uovo 1
Cipolla 1
Sale
Pepe, cannella, noce moscata un cucchiaino ciascuno
Burro

Tritate finemente la cipolla e fatela appassire in poco burro, senza che si scurisca. Immergete il pane nel latte. Mescolate la carne con l’uovo, la cipolla, il pane imbevuto di latte, il sale e le spezie. Se la miscela fosse troppo densa unite altro latte. Lascite riposare l’impasto al fresco per 20 minuti, poi cominciate a fare le polpettine. Potete farle con l’ausilio di due cucchiaini oppure con le mani. Ne verrano circa 65.
Ponete abbondante burro in una pentola e fatelo cuocere bene, appena ha preso colore ponetevi le polpettine e lasciategli prendere colore da ogni lato. Scuotete spesso la pentola tenendo saldamente con due mani il manico. Servite con patate bollite, o con purè e i lingoberries, beati voi se li trovate.

Salsa all’aneto

Zucchero 2 cucchiai
Aceto bianco 1 cucchiaio
Aneto 20 g
Senape all’ancienne 4 cucchiai
Olio di semi 6 – 8 cucchiai

Mescolate aceto e zucchero. Io per farli amalgamare bene li ho fatti scaldare appena in un padellino, per avere una sorta di caramello all’aceto. Lasciate intiepidire e unitelo alla senape. Aggiungete l’olio e quando avrete una crema bella liscia l’aneto tritato.

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11 commenti a “Cucina svedese: le polpette (dell’Ikea!)

  1. voglio visitare anch’io quei posti!!!
    per il momento posso solo vantare uno strepitoso weekend a stoccolma un anno fa circa…
    complimenti per la foto-cronaca…
    ho riso!
    bacio, lus

  2. Adoro le polpettine dell’ikea… quando sono lì non so resistere a quelle e anche a quei deliziosi doletti rotondi al cioccolato e caffè… mhm!
    E prima o poi spero di riuscire anch’io a visitare i posti stupendi che much ha fotografato!!!
    ciao
    franci

  3. io adoro il grande nord…il mio sogno è un viaggio in campere napoli-caponord…quanto tempo mi ci vorrà secondo voi? (e quanti soldi!!!)

  4. Lus
    anche io vorrei andarci, i racconti e le foto di Much hanno intrigato anche me. Un bacio anche a te :)

    Franci
    Io invece non ero una grande estimatrice delle polpette dell’ikea, devo essere sincera, ma home made sono davvero buone :)

    Tulip
    Grazie Tulip :)

    Ape
    Ma no, le fai e basta. Ricordo che sono uno dei piatti che ami realizzare e che ti vengono semre bene. Prova questa variante, l’aneto crescera` :)

    Cuoca rossa
    Napoli-Capo Nord la vedo dura come viaggio in camper ma sarebbe sicuramente una bella esperienza. Per i soldi penso serva una vincita alla lotteria :)

  5. Oddiooooo c’è postata la ricetta delle polpette svedesi!!!Yuppyyyyy
    e non solo…pure la salsina all’aneto, adesso svengo, vado all’ikea solo per quella salsetta!!!!Mitico!!!
    Kja, qui non ho mai postato…per questa ricetta però non potevo esimeri dal farlo!!!
    Stampo alla velocità della luce.

  6. Per vari motivi ho trascorso parecchi mesi della mia infanzia in Svezia, salvo poi non rivederla più, saranno passati dieci, dodici anni ma mi manca ancora, spero di tornare su un giorno e non rimanere delusa dai miei ricordi.

    Il tuo post mi ha commossa :)

  7. eh eh…sono si..più buone fatte in casa!!
    bravissima!!
    grazie per il racconto del grande Nord..mi hai fatto tanto ridere.
    eh si…ci vuole la marmellata di LINGON con i köttbullar!! :))
    ti auguro un buonissimo luned´sera
    bacionii

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