Cucina svedese: gli gnocchi

Dopo il mio primo post gentilmente concessomi dall’autrice di questo blog mi è stato chiesto di replicare e di fornire in uno stile allegro, sciolto e ritmicamente piacevole un resoconto di un recente tour che mi ha visto protagonista nella Lapponia Svedese.
P.S.:Per coloro i quali volessero vivere una maggior immedesimazione suggerisco di infilare la testa nel freezer al momento della lettura. ]:D



Till Fjälls, Till Fjälls där storm mig famnar
Till Fjälls, Till Fjälls vakad av ramnar

To the mountains, to the mountains where storm embraces me
To the mountains, to the mountains watched by ravens
Ingredienti: Neve, Ghiaccio, Vento, Desolazione, Buio.
Procedimento: Mischiate neve e ghiaccio, spargeteli col vento su una natura rada, spoglia e malinconicamente desolata, infine contornate il tutto con un’enorme quantità di buio e qua e là qualche riservato e taciturno abitante.
Risultato: La Lapponia


Posso ahimè aggiungere poco altro, non sono in effetti in grado di rievocare con le parole l’atmosfera desolata e solitaria che scaturiva dall’ambiente circostante e dall’oscurità onnipresente che concedeva alla luce poche ore di sfogo per poi riavvolgere tutto.


Beware Of The Light[…]Night is so beautiful (we need her as much as we need Day)

Ovviamente non mancano comunque anche qui zone più turistiche come Kiruna e Jukkasjärvi dov’è possibile visitare l’affascinante (ma va?) Ice Hotel vero e proprio palazzo di ghiaccio delle favole…



Carino l’Ice Bar, peccato che le consumazioni avessero un prezzo un tantino scottante 😀



Bellissime a vedersi, si apprezzano un po’ meno da seduti.



Ice Suite, 470 euro a notte in alta stagione… e non c’è manco il bagno =P.

Insomma, chiudete le valigie amici si va Berlino! ops no mi sono confuso, insomma copritevi bene anche se quest’anno fa caldo (minima a -10°) e cercate di immaginarvi su una strada ghiacciata dove sibia il vento a guardare una luna di dimensioni spropositate mentre meditate indisturbati.



May these moments under the moon be eternal.
May the infinity haunt me… In Darkness.

Much the cow
I souvenir che Much ha riportato dal viaggio in Lapponia sono stati un libro di cucina svedese e vari vasetti di aringhe per cui la conclusione ovvia era di realizzare una cena a base di piatti svedesi. Purtroppo mi è stato impossibile reperire a Lipomo e dintorni i lingonberries, deliziose bacche rosse, succose e aromatiche che sono un elemento onnipresente della cucina cucina svedese. Per dare una nota di colore ho decorato i piatti con rametti di ribes. L’autenticità al pasto è stata restituita dall’ottima Seriously [swedish vodka] .

Aperitivo: i crostini con le aringhe aromatizzate da varie salse speziate.

Oggi vi posto la ricetta degli gnocchi svedesi, per qualche spiegazione in merito, realizzata in loco, vi rimando qui.

Kroppkakor

Patate 1,5 kg
2 uova
Farina 250 g
Sale un cucchiaino
Cipolla 1
pancetta 100
pancetta affumicata 100 g
Cannella, noce moscata, pepe 1 cucchiaino ciascuno

Fate bollire le patate, schiacciatele e mescolatele con le uova e il sale. Lasciate raffreddare il tutto. Unite la farina, tenendo conto che potrebbe servirne di piu`, e lavorate la pasta fino a quando sia soda e non appiccicosa. Stendetela come se doveste fare un rotolo. Cuocete la pancetta in poco burro, unite la cipolla tritata fine e, fuori dal fuoco, le spezie. Tagliate un pezzetto di pasta dal rotolo steso e formate un piccola depressione con le dita, infilateci un poco di ripieno e chiudetelo lavorandolo bene con le mani, in modo che il ripieno sia chiuso all’interno. Proseguite fino all’esaurimento degli ingredienti. Cuoceteli in una pentola piena di acqua bollente salata, contando 5-6 minuti quando vengono a galla. In tutto impiegano circa 10 minuti.
Serviteli con burro e lingoberries a piacere.


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7 commenti a “Cucina svedese: gli gnocchi

  1. qui da te ogni giorno una sorpresa, tanti tipi di cucina che si alternano, il tuo spirito di viaggiatrice culinaria è veramente bello. Come belle sono queste immagini lappone, oHHHH che atmosferano che creano. E sono proprio curiosa di assaggiare questi gnocchi svedesi..magari mentre si sorgeggia nell’ice bar che ne dici? :-)

  2. Francesca
    Che bello essere definita una viaggiatrice culinaria :)
    Le foto le ha scattate mio fratello e devo dire che anche io le trovo molto belle. Al’ice bar invece ci andrei proprio volentieri.

    Saffron
    Gli gnocchi sono molto gustosi ma li ho trovati un pochino pesanti per via della pancetta, perro` valrva la pena provarli.

  3. più che altro mi hanno lasciato una macchia d’olio sulla felpa che non è venuta via manco con due lavaggi e l’uso della leggendaria saponaria -__-“
    e me ne sono ricordato solo stamattina vedendomela addoso a lezione ]:$

  4. Ribadisco che quella sera si e` pasteggiato a vodka. M’era capitato una volta durante la cena natalizia preparata da Stefan Hedvall. Allora m’ero preso una ciucca memorabile. Questa volta ho retto meglio. Ma quanto sono buone le aringhe pucciate nella vodka?

  5. mi son guardato le foto e ho letto qua e là.
    la tua mi sembra grafica applicata alla cucina.
    è un complimento non so come lo vedi te. nel senso che al di là del gusto raggiungi un risultato già dall’estetica. che è diverso da quei cazzo di francesi della nouvelle cuisine. è più un vicino allo stile giapponese. che tra l’altro mi sono anche molto più simpatici dei francesi…
    ciao!

  6. Priciucco
    in effetti hai retto benissimo :)

    Lo stupido
    benvenuto e grazie per questo originale complimento della grafica applicata alla cucina. Sono convinta che prima mangiao con gli occhi e poi con la bocca :)

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