Paccheri con pesto di pistacchi, pesce spada e mandarino


I paccheri sono una passione recentissima e questa è la prima volta in assoluto che compaiono sulla mia tavola. Devo ammettere che in questo caso Much è stata più disinibita di me. Questo pesto l’ho pensato verdissimo, profumato e senza aglio( se no che San Valentino è?!). Il mandarino infonde al piatto la nota dolce, bilanciata dalle olive kalamata con il loro retrogusto lievemente amaro.

paccheri 20
pistacchi 50 g
aneto 10 g
fior di sale
olio evo
mandarino 1 (da coltivazione biologica)
lime 1
pesce spada 160 g
olive kalamata 6Tagliate il pesce spada a cubetti. Prelevate la buccia del mandarino con un rigalimoni e tenetela da parte. Spremetene il succo e mescolatelo con il succo di mezzo lime e un cucchiaino di olio. Ponetevi il pesce a marinare al fresco. Frullate i pistacchi con l’aneto, metà della buccia del mandarino, fior di sale e olio sufficiente a formare un pesto liscio. Denocciolate le olive, tagliatele a pezzettini e mescolatele con la buccia di mandarino rimanente. Cuocete i paccheri in acqua bollente salata. Mentre li portate a cottura saltate il pesce, scolato della marinata, in una padella appena unta. Allungate il pesto con un mestolino di acqua di cottura della pasta.

costruzione del piatto
Scolate i paccheri al dente, mescolateli con il pesto allungato e poneteli nei piatti piani. Unite il pesce spada saltato e le olive con la buccia di mandarino. Servite.


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11 commenti a “Paccheri con pesto di pistacchi, pesce spada e mandarino

  1. Much will always be a step further… certo che mezzo chilo con una provola e un vasetto di sugo non so se me li faccio ancora 😀

  2. ho provato i paccheri e devo ringraziarti, è stata una bella esperienza! Oddio, veramente i miei genitori non hanno molto gradito, ma non mi aspettavo risultati molto differenti da loro … se posso permettermi, aumenterei solo un pochino le dosi complessivamente (non dei paccheri…) e magari anche qualche olivetta e un po’ di scorza di mandarino in più. Ma sono dettagli.. Ancora grazie! robi

  3. Robi
    sono molto contenta che tu li abbia provati, in effetti ti devo dare ragione, li ho rifatti e ho notato anche io nacessita` di aumentare le olive.
    Il pesce io lo intendevo al netto do ogni eventuale scarto, ma poi e` giusto che ciascuno si adatti la ricetta come preferisce, esattamente come un abito :)

  4. Pingback: Menù di San Valentino | Il Pranzo di Babette | est 2005

  5. devo ringraziarti per questo coloratissimo piatto , trovato un po’ per caso…..in un supermercato di prodotti biologici, ascoltavo un ragazzo che chiedeva informazioni su alcuni ingredienti di una ricetta che voleva fare, per cui mi sono avvicinata chiedendogli di cosa si trattasse e lui mi ha mostrato un foglio sul quale c’era proprio questa ricetta.

  6. Antonio
    non sono siciliana 😀
    mi fa piacere se ti e` piaciuto :)

    Mare
    ma che bella storia! grazie a te, e` bellissimo sapere che qualcuno in un supermercato aveva una mia ricetta e che tu ti sia sentita attirata a chiedergliela, mi sembra come se un pezzettino di me avesse viaggiato per conto suo :)
    Di che zona sei per curiosita`?

  7. Sono di Napoli……si e’ vero, sicuramente un pezzettino di te ha viaggiato ed e’ arrivato fino a qui’.
    Grazie ancora.

  8. Pingback: Cialda di gamberi e mele « apocalypse maionese

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