Chajin – sala da the giapponese-


Chajin significa “Maestro del the” in giapponese, ed è il nome di una piccola sala da the dietro place de la Madeleine. Siamo accolti dall’accento americano di Madame Carol Negiar che ci invita a prendere un the. In effetti mi ero recata lì solo per acquistare del matcha per cucinare dato che la mia scorta stava finendo, ma vista l’atmosfera del luogo, semplice e raffinata al contempo decidiamo di fermarci. Siamo scortati per pochi passi nella sala da Madame Kazuyo Coineau una maestra del the di orgine giapponese, sarà lei a seguirci durante la degustazione.
Ci accomodiamo dopo aver convenientemente tolto le scarpe in questa sala di legno chiaro, quasi spoglia se si fa eccezione per alcuni utensili propri del luogo.
La mia scelta cade su un dolcetto Fuyo Daifuku , a base di pasta di soia e di armoise, un’erba che avevo gustato in un particolarissimo tiramisù in un ristorante coreano sempre a Parigi . Si tratta di un’erba officinale. Il dolce era molto leggero e di una consistenza inusuale ma gradevole.


Leo invece preferisce qualcosa di salato e la sua attenzione è attirata da un uovo cotto a 65 gradi e immerso in una soluzione di salsa di soya. Mi sono ripromessa di cercare la ricetta sul libro Il Giappone in cucina quando torno a casa.


Dopo aver mangiato sono arrivati i nostri the, serviti in splendido vasellame di ceramica. Chajin offre un’articolata selezione di the verdi, anche perchè in Giappone sono prodotti solo questi,la cui caratteristica precipua consiste nel non essere fermentati.


Mentre sorseggiavamo il nostro the seduti gambe incrociate sul tatami un graduale senso di pace si è impadronito di noi. Dopo la terza infusione abbiamo lasciato la sala appartata quasi ipnotizzati. Non so quanto tempo sia passato in questo tempio di calma, per me solo un istante, come se avessi appena chiesto il matcha da acquistare e avessi poi fatto un sogno.


Informazioni pratiche

Chajin
24, rue Pasquier Paris VIII
Chiusura: domenica
Metro: MadeleineSala da the con una selezione di Grands Crus

di the verdi giapponesi, vendita di utensili e vasellame. Tra i vari tipi di the figurano 4 qualità di Matcha tra cui una decisamente economica da riservare ad un uso culinario venduta in confezioni sottovuoto da 100 g a 12 euro.
Per chi apprezza i dolci wagashi sempre in zona si trova la pasticceria Minamoto Kitchoan.
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18 commenti a “Chajin – sala da the giapponese-

  1. Franci
    Ma no dai non dire cosi` :). Appena torni a Parigi avrai un posto in piu` da visitare.
    Tra l’atro colgo l’occasione per scusarmi con te e con le altre persone che mi avevano commentato nel post precedente a cui io avevo risposto ma blogger ha inghiottito la mia risposta. Mi spiace!

  2. Ciao, fata Turchina. Non impazzisco per il thè e il cibo giapponese in generale, ma a leggere i tuoi post, quasi quasi…
    un abbraccio, un pò del mio cuore è rimasto a Parigi, in Feaubourg St.Honorè. Se guardi per terra, ne trovi un pezzetto…

  3. È bellissima la nuova grafica del tuo blog!

    Curioso l’uovo cotto e immerso nella soia…anch’io l’avrei provato!

  4. Diamanterosa
    Oh allora mi guardero` in giro attentamente, in cerca di schegge luminose.

    Miss Piperita
    Deve essere spiccatamente salato, lo voglio procare anche io, se trovo la ricetta la pubblico.

    Pip
    E non e` l’unica che c’e` qui. Anche a me piace molto la cultura giapponese.

  5. Molto evocativo….Parigi, la sala da thè, il cibo giapponese. Che allegria per te!
    Besos
    Dany

  6. Chiara! facciamo le cose in sintonia….
    Qui neviKA! Ti ho dedicato una foto (postata sul mio blog) di uun prodottino jappo fatto per te! ….. Ebbene si ho mangiato SUSHI a merenda !

  7. Ma guarda che bel blog sono andato a trovare!
    Lo metto nei preferiti fra i “blog speciali”.

    ciao kja, è stato un piacere scoprirti.
    a presto.

  8. Che bella.parigi.il the.voi due!! bravi!
    p.s. il libro è molto bello,me lo hanno regalato per natale!
    :)

  9. comunicazione di servizio dall’intelligence:
    you-know-who è tornato a casa -STOP- si consiglia di iniziare a pianificare una cena celebrativa per domenica l’altra -STOP- Much rulah -STOP-

    PS: ti do un’indizio sulla traccia da seguire per la cena: gli ABBA non sono solo un gruppo svedese di dubbio gusto ma anche una marca di conserve di vario tipo…

  10. che belle fotografie! “Il giappone in cucina” è un ottimo libro. Da tenere sempre a portata di mano
    ciao comidademama

  11. I dolci del Minamoto Kitchoan (è la catena, vero? ) mi ricordano quelli che ho visto e assaggiato lo scorso anno a KyÅ?to, che nostalgia che mi fai venire :O)
    Io sono solo capace a fare gli uguisu mochi, mi ha insegnato la mia amica Sumire, ma a casa non sono graditi e visto che è un auentico lavorone non li faccio da un po’.

    In compenso una settimana fa ho assaggiato una meravigliosa composta di castagne giapponese accompagnato da un té verde affumicato di cui ho scordato il nome. La signora che me l’ha servito ha vissuto per molti anni in Giappone e si respira una bella aria all’ora del té.
    Riciao
    comidademama

  12. Francesca
    grazie :*
    il dolcetto era buono ma l’ho capito dopo qualche boccone, mi dovevo abituare alla consistenza!

    Much
    Bello l’indovinello. Don’t worry for “you know who” and the dinner. Ma l’inglese non era bandito dalle BM?!

    Campo di fragole
    Si sono molto felice di essere a Parigi, anche se purtroppo ancora per poco.

    Bea
    ho visto, il cacao al wasabi mi ispira tantissimo!

    Paolo
    Benvenuto nel mio blog, sono lieta che tu abbia trovato piacevole la visita.

    Elena
    Si e` la catena, anche se io sono stata solo in quello di Parigi. Beata te che sei stata in Giappone.Concordo sul libro, e` bellissimo 😉

  13. Bellissimo! Ho annotato l’indirizzo. La prossima volta che vado a Parigi voglio gustarmi una buona tazza di tè in questo luogo date consigliato.

  14. grazie infinite per i tuoi luoghi consigliati di Parigi!Finalmente dei suggerimenti validi!Hai un blog stupendo,mi mette il buonumore :)

  15. Grazie mille Babette per questo indirizzo…Ho trovato questo posto fantastico, non me ne sarei andata mai!

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