Parigi: rose e macaron.


Stamattina mi sono svegliata con il pensiero della passeggiata che mi attendeva. Erano circa due mesi che non venivo a Parigi e sinceramente la città mi mancava. Se penso che la prima volta che ci sono venuta, circa 2 anni fa, mentre il treno mi riportava verso Milano pensai che si era un bel posto , ma in fondo non ero sicura che sarei tornata, non fu amore a prima vista come per Londra. Invece ora due mesi mi sono parsi un’eternità e la mia malinconia era forte.
Così ho fatto un giro a Saint Paul, e il mio sguardo è stato attirato da meravigliosi mazzi di rose e vasi armoniosamente disposti. Certo di fioristi ce ne sono in giro tanti, ma queste rose erano presentate particolarmente bene.


Sbirciando l’interno ho visto accanto ad una moltitudine di rose, vasetti e candele anche delle tavolette di cioccolato bianco screziato di petali di rosa , bottigliette di sciroppo, caramelle e torrone tutto rigorosamente alla rosa. C’erano poi dei pachettini trasparenti pieni di petali di rose non trattate: ideali per aggiungere colore e profumo ai piatti. La mia scelta è caduta su una gelatina alla rosa; vi saprò dire cosa ne penso alla prossima merenda 😉
Proseguendo il mio giro mi sono trovata proprio nel cuore del Marais, di cui apprezzo le viuzze antiche, i negozietti e l’atmosfera in generale. Di nuovo una vetrina ha attirato la mia attenzione: piccoli bicchieri pieni di creme colorate, torte con lamponi e peperoni, piccoli cake matcha e ciliegie, una moltitudine di finger food in versione dolce, macaron allo zafferano… Macaron allo zafferano?! Sono entrata al volo e ho comprato un mezza dozzina di dolcetti.


Tornata a casa ho iniziato impaziente la degustazione. Quelli al lampone non mi hanno colpito molto, si sentiva troppo la mandorla e la ganache era proprio un velo, anche se, esteticamente parlando, adoro il colore.


Invece quelli al cassis erano davvero squisiti, ma nulla di nuovo. La vera sorpresa sono stati proprio quelli allo zafferano, di-vi-ni e ripieni al punto giusto, il sapore di zafferano era assolutamente autentico.
Mattinata fortunata direi, questi sono due indirizzi da segna(la)re.


Au nom de la rose
87, rue Saint Antoine

Pain de sucre
14 rue Rambuteau
chiusura martedi` e marcoledi`

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11 commenti a “Parigi: rose e macaron.

  1. Carissima!!
    Parigi è un sogno! Anch’io la prima volta che ci sono stata sono rimasta un po’ “sulle mie”, sono troppo innamorata di londra!
    Poi tornando a casa mi è tornata la voglia di tornarci ed ho cominciato ad assaporarla veramente!…un macaron allo zafferano mi andrebbe proprio!

  2. mamma mia che belle foto!!!l’accoppiata fiori-macarons rende entrambi ancora più belli!
    come vorrei fare un giro a parigi..e pure a londra! non sono mai stata in nessuna delle due città e ciò è molto grave!
    a presto, apprendista

  3. Ahaaaa…no, sei a Parigi! Che nostalgia! Come faremo a farcela passare se leggeremo i tuoi meravigliosi post sul blog? Ma quanto tempo rimarrai? La pasticceria di cui ci avevi parlato è ancora aperta, dal giovedì alla domenica dalle 14 alle 20…vacci anche per noi! Bacio e divertiti, spero non faccia troppo freddo…però che bella Parigi ora, con così pochi turisti…

  4. Che invidia!!!! sei a Parigi… ci sono stata a ottobre per la prima volta e nel mio caso è stato proprio amore a prima vista! spero di riuscire a tornarci presto e di sfruttare i tuoi consigli.
    Buona vacanza
    franci

  5. complimenti per le foto..
    io dovrei andare a parigi a trovare la franci ad aprile..andrò a fare un giro nei posti che hai segnalato..
    buona giornata e buona permanenza parigina!!
    bacio

  6. ps: sai fare i gnocchi alla parigina??io li ho mangiati settimana scorsa e sono divini come sempre (quelli della mia mamma in particolare..)

  7. cioè adesso te la meni, anche io ieri sono tornato dopo due mesi al casello di binasco e rivedere l’aria capposa grigia che la sera assume quella tonalità inquietantemente rossa tipicamente milanese mi ha fatto piacere però non ho aperto un blog per dirlo,certi piaceri e certe bellezze dovrebbero rimanere intimi… aaaah saudade de vimodrone :'(

    ps:l’autenticazione con le immaginette ha fracassato i coglioni

  8. Eddai che era solo un mese e mezzo 😉

    Stessa cosa per me: la prima volta che sono stata a Parigi mi e` piaciuta, ma non come Londra che esercita una magia senza fine su di me, ma i fiorai di Parigi mi hanno sempre colpito.

    P.S. La prima e l’ultima foto sono bellissime!

  9. Lus
    spero di essere qui anche io quando verrai dalla Cecca, cosi` potremo conoscerci! Gnocchi alla parigina? mai sentiti, ma dato che sono un’amante degli gnocchi non mi lascio sfuggire il tuo spunto.
    Baci 😉

    Much
    fracassa anche me tassicuro, ma dato che di recente mi hanno caricato 50 messaggi di spam in 30 secondi la cosa per il momento e` cosi`.
    Io non ho aperto il blog per parlare della mia saudade e comunque se voglio parlo anch edi questo, chiaro?????
    Libero di portare la tua presenza bovina altrove.

    Elisa
    In effetti :).
    I fiorai sono meravigliosi anche secondo me. Grazie, della I foto sono innamorata anche io, non dovrei ma e` cosi` :)

  10. che bei ricordi, i negozi di rose (solo rose!) a Parigi, con i petali sparsi all’esterno!
    ti invidio :)

  11. Pingback: Cheesecake vegan | Il Pranzo di Babette | est 2005

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