Crostata di ricotta e lenticchie al profumo di tartufo


Le lenticchie di Castelluccio sono talmente dolci e delicate da prestarsi per un dessert? Assolutamente si. L’alto tasso di gradimento che ha ottenuto questa torta ne è la prova. Assaggiatela e fatemi sapere, ha tutte la carte in regola per diventare un’ alternativa della classica crostata ricotta e cioccolato. I maialini sono un’indizio per un osservatore attento che prima di gustarla indovinerà il pregiato aroma di tartufo contenuto nella torta.

pasta frolla 300 g
lenticchie di Castelluccio 250 g
ricotta 500 g
limoni non trattati 2
cannella 4 stecche
zucchero 100 g
uova 1
olio al tartufo un cucchiaino
latte 3/4 di litro (indicativo)

Ponete le lenticchie in una ciotola con due stecche di cannella e la buccia di un limone. Coprite di latte, non usatelo tutto, devono essere coperte. Lasciatele così per una notte intera.
L’indomani preparate la pasta frolla, sono certa che ciascuno ha la sua ricetta cui &egrave affezionato. Mentre riposa fate cuocere le lenticchie per 30 minuti aggiungendo altro latte in modo che siano coperte un dito e mettendo il resto degli aromi. Lasciatele raffreddare bene. Stendete la pasta frolla e ponetela in una tortiera foderata di carta da forno. Lavorate la ricotta con l’olio al tartufo, il tuorlo e lo zucchero. Unitevi le lenticchie e alla fine l’albume montato a neve, delicatamente. Versate il ripieno sulla pasta e decorate la superficie con i ritagli. Io ho fatto dei maialini perchè so che alcuni vengono allevati per trovare i prelibati tartufi di cui si sente l’aroma in questa torta. Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.


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12 commenti a “Crostata di ricotta e lenticchie al profumo di tartufo

  1. che spettacolo!

    perchè ogni volta che guardo le tue foto mi sembra quasi di percepirne l’aroma? :-))

    che ne dici, mi inviti a pranzo? :-))

  2. da favola! potrebbe essere una torta principesca rinascimentale, anche nell’idea: le umili lenticchie portate ai massimo dello sfarzo dal profumo del tartufo, e in una bella crosta dolce! saluti cinquecenteschi cat

  3. da favola! potrebbe essere una torta principesca rinascimentale. Anche nell’idea: le umili lenticchie portate al massimo dello sfarzo dal profumo di tartufo, e in una bella crosta dolce! saluti cinquecenteschi cat

  4. aaaaaahhh…buonaaaaa! sai che questa variante di lenticchie e ricotta potrebbe rappresentare una valida soluzione per capodanno. Le lenticchie infatti sono di buon augurio. Inoltre, parlavi di crostata di ricotta e cioccolato, ma io aggiungerei quella di ricotta e pere della costiera amalfitana! Insomma che ne dite di un tris di crostate per imbandire le tavole durante queste festivita’?
    Un saluto affettuoso!

    Re

  5. Ciao! Non so neanche come sono arrivata qua ma sono rimasta veramente incantata! Che blog bellissimo. Brava e complimenti! Mi hai ispirato magari a cucinare qualcosa da queste meraviglie, e per un’americana che generalmente non cucina quasi mai (che fortuna avere un marito che ama cucinare), è tanto!!

  6. riguardo al sushi di polenta e’ una delle idee più originali che ho visto ultimamente.Mi piace il sushi ma un po’sta stufando;questa mi sembra una valida contaminazione di sapori e culture(qualcuno la chiamerebbe “fusion” o Sushi mediterraneo.)Non vedo l’ora di provare e stupire la mia cara sorella che con la sua mania del sushi me l’ha un po’…fatto a fette!!
    Ah, domanda tecnica:come hai fatto a mettere lo sfondo di piastrelle sul tuo blog…come si fa’…help.
    Grazie

  7. Ammetto di non averci mai pensato.
    Ho ragione io a dire che sei geniale :-)
    L’aspetto è assolutamente invitante (e la tovaglia è bellissima).
    L’olio al tartufo è il tocco di classe assoluto: un eccellente concerto di odori e colori.

  8. Rosso fragola
    Volentieri. Grazie, sei dolcissima :*

    Ape
    Che bella immagine, non ci avevo pensato!

    Nini
    Una fetta anche per te :-)

    Cat
    Splendida definizione “torta rinascimentale”. Saluti pricipeschi.

    Re
    Purtroppo la crostata della costiera amalfitana non l’ho mai assaggiata. Spero di rimediare, magari in loco. Anche io avevo pensato che potesse essere un’opzione per l’ultimo 😉

    Shelley
    Grazie, mi lusinga molto quello che dici. Se hai bisogno di precisazioni o altro non esitare a scrivermi.

    Francesca
    certo cara. Sia la pasta che il ripieno contengono zucchero.

    Uovosodo
    Grazie, e` venuto fuori cosi`; sara`stata l’aria della Bassa 😉

    Acilia
    Per la tovaglia bisogna ringraziare la mamma, che ha sempre gusto nello scegliere. Te ne taglio una fetta allora, il the loscegli tu.

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