Strigoli con crema di platessa e gambero al basilico scottato


L’ispirazione come per l’albanella di gamberi viene da una ricetta di Mauro Uliassi trovata sullo stesso volume”In cucina con i grandi chef”. Solo che deve esserci un errore. Nel libro, intendo. Io ho dimezzato le dosi previste per 4 perché avevo in previsione una cena per 2. Ma nonostante la riduzione il quantitativo di strigoli sarebbe bastato almeno per 4 persone. Il che mi fa pensare che quello previsto per 4 ne avrebbe sfamate 8 o anche 16 volendo. Quindi regolatevi di conseguenza, a meno che non vogliate improvvisare sul pianerottolo una sagra dello strigolo per smaltire la mastodontica profusione di pasta fresca.
Per la pasta vi riporto la ricetta originale, poi vedete voi in seguito alle mie considerazioni di cui sopra. Il sugo d’accompagnamento é mio e vale la pena assaggiarlo anche senza mettere di mezzo gli strigoli.Per 4 persone

nero di seppia 30 g
uova intere 10
pane gratuggiato 100 g
Parmigiano gratuggiato 100 g
farina 1 kg

Impastate tutti gli ingredienti e passateli nel tritacarne* con la trafila media senza coltello. Stendeteli su un vassoio e copriteli con un panno

Per la crema di platessa

Calcolate un filetto di platessa per commensale, fatelo scottare in una padella unta di olio con timo, salvia secca, maggiorana e un po’ di buccia di limone per un minuto. Toglieteli dalla padella, spellateli e ancora tiepidi frullateli con qualche cucchiaio di panna, fior di sale e ricotta dura. Deve risultare una crema densa. Tenetela in caldo.

Fate marinare un gamberone a testa con olio extravergine e basilico tritato. Cuoceteli su una griglia rovente per pochi secondi, si devono arrossare appena. Ributtateli nella marinata.
Cuocete gli strigoli in acqua bollente salata per 10 minuti circa.

Costruzione del piatto
Mettete al centro del piatto una porzione di strigoli, coprite la sommità con la crema di platessa e posizionatevi sopra un gambero. Irrorate con la marinata di basilico e completate con una grattata di ricotta dura. Servite.

* Io il tritacarne non ce l’ho. Ma ho l’affare per fare i passatelli. Ce l’avevo, diciamo. Io ho ottenuto una pasta molto soda, per non dire dura. E l’affare per i passatelli era di plastica. Inoltre vi serviranno braccia nerborute per spremere la pasta in questione. Insomma, avete capito; una vittima é stata mietuta e le braccia fanno male. Ma non a me, per fortuna.

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7 commenti a “Strigoli con crema di platessa e gambero al basilico scottato

  1. I piatti sono molto abbondanti e se te lo dice una mangiona lo sono davvero :))

    Fra l’altro sta cosa mi stupisce molto perche’ i grandi chef tendono sempre a farti mangiare mini porzioni 😀

    Cmq grandi chef qui, grandi chef li’…a me fa molta gola la tua crema e quel bel gamberone 😉

    Un bacio, tesoro (il tuo te’ stasera lo ha bevuto anche mia mamma e ne e` rimasta entusiasta quanto me :*)

  2. però sono veramente interessanti ‘sti cosi qua…devo solo accertarmi di avere il tritacarne (l’aggeggio per i passatelli non ce l’ho, infatti l’unica volta che li ho tentati ho usato lo schiacciapatate…)

  3. mi è piaciuta molto la descrizione che hai fatto del piatto e la sua preparazione. Questa crema di platessa è proprio da provare come suggerisci.

  4. mmmmh… deve essere proprio buono!! sopratutto la tua cremina…..

    e per quanto riguarda il povero disgraziato che ora ha l braccio anchilosato…..povero!! Doppia razione di strigoli!!

  5. Elisa ha ragione!
    Sei l’eccezione che conferma la regola… di solito più è sontuoso il nome del piatto più è misera la porzione!

    ciao e complimenti per l’originalità dell’abbinamento

  6. Elisa
    Pensa che quella è poco più di metà! Il resto è rimasto nello scolapasta. non esageravo nell’introduzione 😉

    Pimms
    Con lo schiacciapatate? Ma non ti sono venuti troppo stretti? Va beh che anche io mi dovrò adeguare se non riesco a rimpiazzare l’affare ad hoc

    Perec
    Grazie :-*. Ma dove sei? Sei sparsa in giro o sei a casa?

    Francesca
    grazie; sul momento ero piuttosto sull’agitato andante e quando l’affare dei passatelli si è rotto sono entrata in lutto stretto :-)

    Tulip
    La porzione era così grande da scoraggiare anche un goloso come il mio aiutante. Sono stata contenta di provarli ma non soi se li rifarò a breve, sono richieste troppo energie per un piatto solo.

    Mattop
    Grazie!Tra l’altro la foto sul volume mostrea una porzione che è un ottavo della mia. in quel modo le dosi diventano per 24 persone!

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