Dolcetti integrali di mele


Bruttini ma buoni, la mela gli dona l’umidità necessaria e la farina integrale la sua fragranza tipica. La pasta, integrale all’olio, sono sicura che piacerà a Francesca; comunque proprio per questi suoi ingredienti non raggiunge la texture liscia di una frolla e ci vuole un po’ di pazienza per stenderla e impacchettare i dolcetti. Comunque ne vale la pena. A me sono venuti bruciacchiati cuocendoli a 200 gradi, quindi vi consiglio di provare con 180 e al massimo prolungare la cottura.

Dolcetti integrali di mele

Per la pasta

farina integrale 200 g
zucchero di canna 100 g
lievito un cucchiaino
olio di oliva extravergine 80 g
sale un pizzico
la buccia gratuggiata di un limone
uovo 1

Mescolate gli ingredienti nell’ordine in cui sono elencati; la pasta stenterà ad amalgamarsi ma non abbiate timore di scaldarla lavorandola. Sono necessari 10-15 minuti per darle consistenza. Fatela riposare 30 minuti in frigorifero.

Per il ripieno

mele 2
uvette 2 cucchiai
pinoli 1 cucchiaio
cannella mezzo cucchiaino
zucchero di canna 2 cucchiai

Affettate le mele dopo averle sbucciate e insaporitele con zucchero, cannella, pinoli e uvette.

Riprendete la pasta e stendetela in un grosso quadrato da cui taglierete 9 quadratini. Farcite ciascuno con le mele e richiudeteli accuratamente a fazzoletto. Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.


Vi piace il vasetto? L’ha fatto la nonna con una metà del guscio della noce di cocco che avevo rotto qualche tempo fa. Questo può essere un modo originale e grazioso per riciclare i gusci. Presto ve ne mostrerò altri :)

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7 commenti a “Dolcetti integrali di mele

  1. kja,

    renette o…?

    la forma è la stessa dei miei biscottini con la marmellata, la tua frolla ribelle mi incuriosce molto…
    proverò proverò

  2. eccomi tu mi chiami e io rispondo. Dolcetti gustosi perchè integrali e perchè ci sono le mele che poteri smaltire (ce ne ho ancora un po’!). Il vaso di cocco è veramente carino, anche per la scelta della piantina. Complimenti alla nonna!

  3. Ho un rapporto particolare con le mele: non amo mangiarle crude, ma cotte in vari tipi di torte e dolcetti mi seducono irrimediabilmente.
    Questi sembrano molto buoni, leggeri e digeribili. (chi ha detto che sono bruttini?!)

    Quanto ai vari modi per riciclare i gusci delle noci di cocco,a questo non avevo mai pensato…La nonna continua a sorprendermi :-)
    Io ho provato a farne dei posaceneri, delle coppette per vari tipi di sorbetti, dei porta cioccolatini e/o confetti o dei porta petali profumati.

  4. ciao kja…..
    senti un po’, ma questa nonna è veramente mitica!
    (sei riuscita poi, a trovarle lo scoiattolo di terracotta?)

    carina l’idea del vasetto, anche se mi ha colpito molto di più la bella piantina che ci hai messo dentro….amo le piante grasse 😉

    un abbraccio,
    betti

  5. Ape
    Io ho usato le golden dato che mia madre ne aveva appena comprato un pacco dell’aism. Generalmente per la cottura uso quelle o le granny smith e mi trovo bene.

    Daniela
    Ah me li ero persi quelli, questa forma a fazzoletto è tutta da esplorare :-)

    Francesca
    è vero che ne avevi ancora, mi ricordo la foto. Riferirò alla nonna 😉

    Acilia
    Anche ame cruda non fa impazzire, ma a volte è uno snack pratico da trasportare e leggero da mangiare. Mi segno le tue tecniche di “riciclaggio” allora!

    Betti
    La piantina l’ha scelta lei che tra l’altro è una grande appassionata anche di piante grasse. Farò qualche foto. Purtroppo lo scoiattolo di terracotta non si trova ma lei ci spera molto, spero prima o poi di riuscire ad accontentarla.

    Gourmet
    Beh anche il tuo tempura fa venire l’acquolina in bocca!

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